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Pescato di Palermo, “Analisi economica del comparto pesca in ottica euromediterranea”
Mag 8, 2008 - 12:48:19 PM

“Analisi economica del comparto pesca in un’ottica euromediterranea” è il tema dell’ultimo “workshop”, in programma domani al Centro nazionale delle Ricerche, , in via Ugo La Malfa 153, nell’ambito della riflessione sulla pesca e sul pesce azzurro, sulla tutela del mare e sull’economia ad esso collegata. A partire dalle 10, sono previsti gli interventi di: Fulvio Obici (Ministero dell’Università e della Ricerca), Massimo Spagnolo (Istituto di Ricerche economiche per la Pesca e l’Acquacoltura), Patrizia Vinci (Dipartimento Cooperazione e Pesca della Regione), Maria Lipani (Istituto per l’Ambiente marino costiero di Mazara del Vallo – Cnr) e Antonino Salerno (Confindustria Palermo). Moderatori Salvatore Mazzola e Angela Cuttitta (Istituto per l’Ambiente marino costiero di Mazara del Vallo - Cnr).

“Il Pescato di Palermo”, che vuole essere un’opportunità per una riflessione sulla promozione della produzione di pesce azzurro, ottenuta con metodi rispettosi dell’ecosistema marino, è un progetto di 366 mila euro, realizzato con fondi P.O.R. 2000-2006, e ha come ente beneficiario il Comune di Palermo, partner il Cnr e l’Istituto per l’Ambiente marino costiero di Mazara del Vallo, ed è inserito nel piano di recupero del mare e della costa attuato dall’Amministrazione comunale, tenendo conto delle esigenze legate alla tutela ambientale, al recupero e al rilancio delle aree costiere.

L’obiettivo generale è la promozione dello sviluppo socio-economico delle imprese e dei lavoratori che operano nel settore della pesca, attraverso la progettazione e l’implementazione di azioni specifiche dirette alla valorizzazione delle produzioni locali, con particolare attenzione alle tradizioni gastronomiche e all’individuazione di nuovi mercati ed inoltre il potenziamento delle strutture di servizio e di assistenza al settore. Il progetto risponde ad una logica complessiva, che per la prima volta riconduce ad una visione unitaria, coerente e sistematica, i vari aspetti legati alla valorizzazione della costa: risanamento ambientale, infrastrutture, servizi, crescita economica. Da qui, l’obiettivo della promozione dello sviluppo socio-economico dell’area costiera palermitana attraverso il rilancio della commercializzazione del pesce “locale”.

Il territorio interessato dall’iniziativa riguarda le seguenti zone: Arenella; Sferracavallo; ex discarica di Acqua dei Corsari; il porticciolo di Bandita e la foce del fiume Oreto; il porticciolo di S. Erasmo; il Foro Italico; il parco archeologico del Castello a mare. Da una prima ricerca sullo stato della pesca nelle borgate palermitane, portata avanti dall’Iamc-Cnr di Mazara del Vallo, vengono evidenziati diversi problemi che meritano un’attenzione particolare. Si tratta per lo più di piccola pesca artigianale, che poi è quella che ancora oggi garantisce il più elevato indice di tipicità dei prodotti.

Sono state censite circa 120 imbarcazioni di media-piccola dimensione, tra quelle affiliate alle cooperative di pesca e quelle degli autonomi. Ad oggi i porti dai quali escono barche da pesca sono: Arenella (circa 20); Bandita (25); Mondello (25-30); la Cala (15); Sferracavallo (una trentina).

Dal 4 al 6 giugno, infine, sarà realizzata una mostra video-fotografica nella sede della Lega Navale.