SiciliaToday
Trasporti: il blocco in Sicilia mette in ginocchio l’agricoltura. Danni per milioni di euro
Gen 21, 2012 - 4:06:15 AM

Il fermo degli autotrasportatori e il blocco della circolazione hanno messo in ginocchio l’intera economia agricola della Sicilia, con danni al settore per milioni di euro. A chiarirlo è la Cia (Confederazione italiana agricoltori) che ha avanzato in serata la richiesta di un incontro urgente ai ministri degli Interni e delle Politiche agricole, al governatore della Sicilia e all’assessore regionale all’Agricoltura.

"La protesta degli autotrasportatori e di quanti si sono uniti alle loro iniziative, seppur comprensibile - si legge nel comunicato della CIA - non può essere condivisa perché contribuisce a peggiorare le condizioni economiche di migliaia e migliaia di agricoltori, costretti a far marcire i prodotti nei campi e a buttare il latte dei propri allevamenti. La contestazione, purtroppo, ha già provocato danni ingenti al comparto e ai coltivatori vittime del fermo. Continuando così, le conseguenze negative non potranno che crescere in maniera esponenziale".

Riconoscere il diritto alla protesta non può significare riconoscere il diritto a danneggiare così profondamente gli agricoltori che, primi fra tutti, subiscono l’aumento dei listini dei carburanti. Un rialzo che grava pesantemente sulle voci di spesa delle imprese del settore, strette nella morsa dei costi produttivi e contributivi in continua ascesa e dei prezzi sul campo assolutamente non remunerativi.

La Cia denuncia da tempo l’aggravarsi della crisi del tessuto produttivo siciliano, anche a causa del crollo della redditività delle produzioni agricole. La recente manovra del governo Monti ha ulteriormente esasperato la pressione fiscale sul già fragile sistema economico regionale, in particolare sul settore primario. L’assenza di interventi a sostegno della crescita e per lo sviluppo del Mezzogiorno, insieme alla sempre maggiore distanza della politica dai problemi reali delle famiglie e delle categorie produttive, sono la vera miccia che “accende” la rabbia e la disperazione che sono alla base di proteste come quella in Sicilia.