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Anniversario Impastato: Lombardo, “un esempio per i giovani siciliani”

PALERMO - Ci sono voluti 23 anni perché Peppino Impastato, esponente di Democrazia Proletaria diventasse un simbolo della giustizia. Un omicidio bollato per molti anni colpevolmente per omicidio di mafia. Una verità che stentava a venire fuori.

Oggi, divenuto simbolo della lotta alla mafia tutta la Sicilia lo ricorda e tiene vivo il suo ricordo nel trentennale della sua morte.

Lombardo: Impastato esempio per i giovani siciliani
“Peppino Impastato rimane un esempio per tutti i giovani che, a testa alta, sperano e lottano per il cambiamento, per una Sicilia finalmente libera dalla mafia”.
“Di Impastato - continua Lombardo - dobbiamo ricordare la sua onestà, il suo spirito giovanile, il coraggio con il quale irrideva ai boss mafiosi del suo paese. Oggi, a distanza di tanti anni, ci piace ricordare il suo sorriso: il sorriso di chi, forte dei propri valori umani e sociali, non temeva di scontrarsi con l’arroganza e la prepotenza di efferati criminali e mafiosi. Dai microfoni della piccola radio del suo paese, Impastato lanciava messaggi di legalità che non sono rimasti inascoltati”.
“Le sue parole - prosegue ancora il presidente della Regione - hanno fatto breccia non solo nei cuori di tanti suoi compaesani, ma anche dei tanti siciliani che, ancora oggi, dopo tanti anni, ne ricordano l’impegno, l’abnegazione e il coraggio. Se oggi la Sicilia è cambiata e si ribella con forza e determinazione all’oppressione mafiosa, ebbene, questo lo si deve anche al giovane Impastato che, spesso in solitudine, affrontava i mafiosi a viso aperto. La Sicilia che si ribella al pizzo e alla mafia gli deve tanto e tutti noi, chiamati ad amministrare la cosa pubblica, abbiamo soprattutto un modo per ricordarlo, al di là degli annunci spesso retorici: fare ogni giorno il nostro dovere”.

Finocchiaro: Essenziale ricordare impastato
"Ricordare oggi, a trent' anni dal suo omicidio, Peppino Impastato non e' un atto dovuto o una cerimonia. Chi ha a cuore il cambiamento della Sicilia, chi vuole continuare a combattere le ingiustizie e la mafia sa che e' nell'esempio e nella memoria di Peppino Impastato che si trovano le motivazioni profonde di un impegno civile e di un rigore morale che sono condizioni essenziali per sconfiggere la mafia". Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato. "Lo Stato e le forze dell'ordine tanto hanno fatto in questi anni per combattere la criminalita' organizzata, una cancrena che impedisce la crescita e lo sviluppo della nostra terra -sottolinea la Finocchiaro-. Ma senza l'impegno convinto di larghi strati della societa', senza un cambiamento concreto della mentalita' e della cultura civile lo Stato da solo puo' poco. E qualcosa per fortuna sta cambiando. L'impegno della Confindustria siciliana, l'atteggiamento di molti commercianti e artigiani che rifiuitano di pagare il pizzo, un movimento complessivo dell'opinione pubblica che si sta ribellando ad un giogo ancestrale sono sintomi importanti che richiamano direttamente l'esempio di Peppino Impastato". "Senza una rivolta morale, senza la presa di coscienza che e' in ognuno di noi la chiave per sconfiggere mentalita' e atteggiamenti che favoriscono la mafia non ci sara' mai una Sicila libera. Peppino Impastato era un giovane -conclude la Finocchiaro- e le nuove generazioni siciliane devono guardare al suo esempio per trovare motivazioni e stimoli concreti: sta a loro preparare e costruire un reale cambiamento".

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