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Catania, Buonvino nuovo direttore artistico del Bellini

Il nuovo direttore artistico del Teatro Massimo Bellini, il compositore Paolo Buonvino, è stato presentato questa mattina alla città assieme al nuovo direttore dell’ufficio di produzione Stefano Pace, nel corso di una conferenza stampa tenuta dal sovrintendente del Teatro, Antonio Fumefreddo, nel foyer del teatro.

Le nomine di Buonvino e Pace arrivano nel solco della politica di innovazione intrapresa dal “Bellini” in questa nuova gestione, avviata un anno fa. “La scelta di un grande compositore di musica contemporanea a direttore artistico di un teatro di antiche tradizioni qual è il ‘Bellini’ –ha detto il sovrintendente Fiumefreddo- è legata alla necessità di rinnovare nei contenuti e nelle idee il mondo dell’opera, pur salvaguardando e potenziando la tradizione del grande repertorio”.

“Con queste grandissime acquisizioni –ha aggiunto Fiumefreddo- il ‘Bellini’ si muove concretamente per porsi tra i primi teatri d’opera al mondo in termini di innovazione e di proposta culturale. Questo rientra nei programmi e nelle strategie del Teatro che vogliamo sempre di più vicino alla gente e sempre meno torre d’avorio della cultura catanese”.

Il maestro Paolo Buonvino, compositore di grande talento nativo di Scordia, autore di numerose e pluripremiate colonne sonore di film di successo, appena poche settimane fa ha ricevuto un Nastro d’argento e un David di Donatello per la colonna del film “Caos Calmo” del regista Antonello Grimaldi. Con i suoi 40 anni di età è il più giovane direttore artistico mai avuto dal Teatro Massimo Bellini e in assoluto tra i più giovani nei teatri d’opera italiani.

"Diventare direttore artistico –ha detto Buonvino- significa mettere la mia esperienza di compositore e musicista al servizio delle meravigliose risorse del Teatro Massimo Bellini di Catania. Questa nomina mi lusinga e onora e grazie ad essa cercherò di aprire le porte di un ente lirico di prestigio come il ‘Bellini’ ai colori e alle musiche del mondo. Valorizzare la tradizione e favorirne l'incontro con esperienze innovative e culture differenti, per far sì che la città di Catania e il suo splendido teatro continuino a scoprire la bellezza dell'Altro, inteso come ricchezza".

Il nuovo direttore dell’ufficio di produzione, figura professionale che mancava dal Teatro da molti anni, è il maestro Stefano Pace che per il “Bellini” è un “figlio d’arte”. Nato a Roma nel 1958, è notissimo in ambiente musicale e ha una prestigiosa carriera nei teatri lirici di tutta Europa, tra cui spicca il suo impegno al Grand Theatre di Ginevra, all’Opera di Parigi e, per ultimo, al teatro dell’Opera di Valencia.

“E’ stato per me un onore ed una gioia accettare l’incarico propostomi da Antonio Fiumefreddo al Teatro Massimo Bellini di Catania –ha detto Pace- Tale proposta ha rappresentato per me la chiusura di un cerchio iniziato 45 anni fa quando, per la prima volta, ascoltai un’opera proprio su questo palcoscenico di cui mio padre fu direttore degli Allestimenti scenici. La concordanza delle aspirazioni del sovrintendente per il Teatro Massimo Bellini con la mia visione del management d’un teatro d’opera moderno, maturata attraverso varie esperienze in tutto il mondo, hanno confortato e facilitato la mia scelta per una città alla quale sono rimasto sempre legato da vincoli di affetto ed amicizia”.

Il sovrintendente Fiumefreddo nei giorni scorsi ha incontrato il maestro Stefano Ranzani, direttore artistico uscente del “Bellini”, esprimendogli gratitudine per il lavoro svolto in questo anno con competenza e passione, in un momento complesso e difficile di passaggio dei poteri, confermandolo nel suo ruolo di prestigioso direttore stabile dell’Orchestra. Nel corso della conferenza stampa, Fiumefreddo ha anche annunciato di aver confermato nell’ incarico di consulente artistico del sovrintendente, il suo predecessore Angelo Munzone.
Sia il neo direttore artistico Buonvino sia il neo direttore dell’ufficio di produzione Pace sono già al lavoro in vista dell’imminente varo delle nuove stagioni lirica e sinfonica, “alle quali –ha detto Buonvino- dal prossimo anno si affiancherà una stagione di teatro dell’innovazione”.

Spero che il giovane nuovo direttore artistico del teatro Bellini porti si delle innovazioni,ma pensando ad un futuro artistico del teatro ,basato alla crescita dei giovani talenti.dando a loro quelle possibilita' e occasioni, artistiche all'interno del teatro. questo vuol dire salvaguardare il proprio patrimonio artistico e la tradizione culturale.che ancora oggi ci parla attraverso i capolavori musicali del M° BELLINI:

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