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Loft in Berlin

Il Loft, un sito fatto di sola home

Nasce dopo la seconda guerra mondiale come studio per giovani professionisti negli Stati Uniti d'America. Raggiunge l'età della spensieratezza alla fine degli anni 70. Il 2008 apre invece le porte all'età della consapevolezza, per chi, come il loft, raggiunge un sogno, divenendo esso stesso un sogno.

E' il sogno loft, il magazzino diventato abitazione per chi non poteva permettersi l'acquisto di uno studio/casa. Oggi, dopo una lenta evoluzione, è la casa più ambita agli amanti del lusso moderno e del buon gusto. In particolare da coloro che mostrano disinteresse per ciò che è sfarzoso e vaporoso, gli amanti del minimalismo, Un arredamento a contagocce che diviene ancor più strimenzito se immerso nell'universo loft; l'universo che sogna.

E proprio come chi proviene dal nulla e si “fa da solo”, il loft ci prende gusto e non rinuncia al vizio dell'ambizione, all'arte del saper sognare e del far sognare. Riuscendo a esaltare la semplicità, nasconde la sua attrazione per il lussuoso, senza sfoggiare eleganza.

Come il 68, l'anno ispirazione della tendenza, il cui stile è stato reso dalla moda attuale ma costoso, anche il loft inizia ad accampare le sue pretese.

Così, oltre a rappresentare un lusso, il buon vecchio magazzino accampa la pretesa di rimanere immortale, adattandosi per questo a ogni metamorfosi subita.

Si, perchè inizialmente il loft era un capannone straordinariamente ristrutturato per essere vissuto mantenendo le sue mastrodontiche carattestiche, quelle da loft appunto. Oggi, nei centri urbani, anche in Italia, sono le case, che, siano appartamenti o ville, prendono le sembianze della buona e vecchia fabbrica, selezionando il meglio che essa propone.

Stile loft infatti si costruisce ex novo o si ristruttura la casa, per adattare il sogno loft a ciò che è più coerente con le nostre dimensioni. La continuità della sua storia, che lo ribattezza Open Space, finisce col fare dell'originale un'imitazione che, paradossalmente, costa di più e diviene un lusso delle tasche.

Nato infatti per esigenze di risparmio, l'open space oggi è lo stile da sogno che sostituisce la vecchia villa, troppo classica e conforme per i più esigenti.


Attualissimo, mastrodontico, ambizioso, alternativo, il mondo loft è il sogno di una libertà che sembra già conquistata, di cui manca però un piccolo particolare: il suo respiro.

Abbattimento delle barriere, voglia di libertà in un contesto senza spazio né tempo, dove non esistono più le mezze stagioni né le esigenze di nascondere la propria intimità. Niente pareti divisorie infatti, né corridoi e porte o stanze appartate, niente casa dolce casa, accogliente e familiare pur di respirare l'aperto anche “al chiuso”.

Eppure nel Bel Paese, cui il loft approda negli anni 90, il sogno trova accoglienza ma solo adattandosi alla conformità tutta italiana.

Gli architetti italiani prevedono così soggiorni e cucine in unici ambienti, l'home del sito da essi creato.

Per il resto, si dà spazio a pagine e a stanze per non perdere abitudini e tradizioni, per scoprire ciò che è nascosto.

Ancora ad abitare in un vero e proprio ex edificio industriale, in Italia, è una piccola percentuale di persone. La tendenza loft da invece forma molto spesso a locali notturni.

Recentissima la progettazione effettuata dall'architetto d’interni Alessandra Badoer, che rivisita con garbo un edificio industriale a Milano, trasformandolo in un loft per un discjockey che ama le feste fino a tarda notte con gli amici. Non il classico articolarsi di stanze, quindi, ma un open space giocato però su vari livelli, che occupa la gran parte dei 120 metri quadrati resi abitabili.

Più in generale, la new mentality dell'abitare è recepita dagli italiani, e dai siciliani in particolare, che mettono “la loro” integrandone il contenuto. Fedeli al binomio sesso e castità, mantengono così le stanze dell'amore e soprattutto dei bisogni misteriosamente appartate. Continuano a rendere omaggio alla teoria della via di mezzo perchè nessuna libertà è senza regola, il contrario rischierebbe di divenire schiavitù, almeno per gli altri

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