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Trenitalia revoca commessa di 198 carrozze da realizzare a Carini

L’Ansaldo Breda ha annunciato la revoca da parte di Trenitalia di una commessa per 901 carrozze, di cui 198 dovevano essere revisionate nella fabbrica ex Imesi di Carini.

La notizia e’ stata comunicata dai vertici di Ansaldo Breda ai sindacati in una riunione che si e’ svolta il 13 novembre. La commessa riguardava il revanting (revisione ordinaria e ristrutturazione) di 901 carrozze di varie tipologie per treni intercity.

E’ il secondo colpo subito in poco tempo dalla fabbrica palermitana dell’Ansaldo Breda. “Questa commessa, assieme all’altra sottratta che riguardava i treni ad alta frequenza per il Marocco, dovevano garantire l’occupazione dell’attuale organico e anzi implementare l’occupazione di altre 46 unita’. Una parte di questa nuova forza lavoro era stata gia’ assunta. A seguito della revoca, l’azienda ha stoppato l’assunzione delle rimanenti 17 unita’”, dice Francesco Piastra, segretario della Fiom Cgil di Palermo. L’azienda, che sta partecipando ad altre gare d’appalto, ha comunque garantito che fino a giugno 2009 saranno mantenuti gli attuali livelli di occupazione.

“Noi pero’ abbiamo chiesto di sostituire la commessa andata in fumo con un’altra commessa gia’ in portafoglio, per garantire con certezza i carichi di lavoro da giugno in poi e rispettare il previsto piano di assunzioni”, aggiunge Piastra che ricorda che ci sono alcune commesse in corso a Pistoia, in ritardo di consegna, “che potrebbero essere stornate a Palermo”. I sindacati definiscono grave la decisione delle Ferrovie dello Stato, “in un momento in cui si avverte forte la necessito’ di migliorare i servizi di trasporto sui binari”, di revocare la commessa per la manutenzione dei treni, “diminuendo la qualita’ dei servizi e aggravando il rischio di una decurtazione di tratte ferroviarie. A pagare il prezzo piu’ alto saranno le regioni del Meridione visto che alla base della revoca sta la decisione di stornare investimenti sui treni ad alta velocita’, che non si trovano certo ne’ in Sicilia ne’ in tutto il Sud”. Fiom, Fiom e Uilm chiederanno un incontro al presidente della Regione Raffaele Lombardo, affinche’ intervenga a livello nazionale per il ripristino delle commesse, e al ministro dei Trasporti Altero Matteoli

BUFARDECI GRAVISSIMO LO STOP ALLA COMMESSA PER IMESI
“Convocherò nei prossimi giorni i vertici di Trenitalia per comprendere quali siano le ragioni dello stop alla commessa per l’ex Imesi di Carini”. Lo annuncia il vicepresidente della Regione siciliana, Titti Bufardeci, in relazione alla notizia della revoca da parte di Trenitalia di una commessa per la revisione ordinaria e la ristrutturazione di 198 carrozze ferroviarie di varia tipologia per treni intercity che si sarebbe dovuta realizzare proprio nello stabilimento siciliano.
“Questo atteggiamento apre uno squarcio nei rapporti con la regione - spiega Bufardeci - ed è un fatto grave perché accade proprio nel periodo in cui si sta discutendo il passaggio all’amministrazione regionale del coordinamento dei servizi di Trenitalia in Sicilia, fatto che dovrà avvenire entro il 2010. “Non possiamo accettare - conclude Bufardeci - di pagare questo prezzo in termini occupazionali e neanche in termini di qualità dei servizi”.

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