In mezzo a tanta tecnologia, presente all'Expobit catanese anche uno spazio dedicato al mondo dei trasporti, ed in particolare ai servizi di trasporto Fce. Lo stand propone l'interessante progetto riguardante la metropolitana catanese, presente come sappiamo ancora su una tratta di città troppo breve, ma che, come ci spiega uno dei funzionari Fce presenti allo stand, adrà ad allargarsi arrivando a coprire gran parte della provincia catanese.
"Il progetto della metropolitana a Catania nasce ad inizio anni '80 come interramento della tratta di superficie di servizi di trasporto urbano. Così è nato il primo tram, che è in esercizio dal '99. Da lì abbiamo poi iniziato a fare un'pò di progettazione e ci siamo mossi per interrare la metropolitana e farla arrivare dal Borgo fino a Paternò da una parte, e da Galatea fino all'aereoporto dall'altra".
"Il progetto - continua il funzionario - ha avuto negli anni alti e bassi, poichè abbiamo avuto promesse di finanziamenti che non sono poi state mantenute, ma ciò nonostante, nel bilancio complessivo siamo riusciti ad appaltare e fare lavori che ci consentiranno tra un anno e mezzo o poco più, di mettere in esercizio la linea che va da Nesima fino a Stesicoro, tratta come dicevo già finanziata su cui ci sono già i lavori in corso".
Poi spiega: "Le promesse di finanziamento dateci arrivano fino a Verazzano, dove dobbiamo andare ancora in gara ed affidare i lavori, e se nel breve riusciremo ad affidare questi lavori potremmo nel giro di 5-6 anni arrivare fino all'aereoporto. Dall'altro lato, sul versante Paternò abbiamo anche qui un progetto già approvato che dovrebbe essere finanziato da fondi europei".
Ed alla nostra domanda, sul motivo per cui la Metropolitana oggi non è ancora entrata nella mentalità del catanese medio, l'operatore risponde: "Semplice, l'offerta rispetto alla domanda è ancora troppo poca, ma nel momento in cui aumenterà l'offerta, aumenterà anche la quantità di gente che riesce ad usufruire del servizio, e di conseguenza il numero dei viaggiatori". Poi conclude: "Noi abbiamo aperto nel '99 con 800 viaggiatori al giorno, oggi siamo quasi a 3000 viaggiatori al giorno, quota che non può più aumentare, se non si aumentano le tratte. Riguardo poi la linea pedemontana nulla invece è ancora certo poichè non vi sono ancora certezze di finanziamento, anche se anche li il progetto esiste già".
In prospettiva futura dunque, altro passo importante a favore dell'aumento e del miglioramento della fruizione del trasporto pubblico della provincia catanese. Inoltre, sicuramente da sottolineare è il processo di disurbanizzazione dal centro città alla periferia che sarà prodotto attraverso l'utilizzo di massa di tale servizio.
