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Fisco, incremento del 9 per cento nella lotta all’evasione nei primi 7 mesi del 2010

Nuovo traguardo per la lotta all’evasione con 4,9 miliardi di incassi nei primi 7 mesi del 2010, il 9% in più rispetto al 2009, e distanze ridotte tra fisco e contribuente con la riscrittura delle comunicazioni più diffuse che l’Agenzia invia ai cittadini.

Sono questi i primi risultati raggiunti nel 2010 dall’Agenzia delle Entrate che evidenziano il trend in crescita delle attività di contrasto all’evasione e l’impegno concreto a rendere più facili i rapporti con il fisco.

“I risultati raggiunti in questi primi mesi del 2010 – ha detto il direttore dell’Agenzia, Attilio Befera – rappresentano una nuova meta sulla via del recupero dell’evasione intrapresa con vigore negli ultimi anni. Una strada che corre parallela al miglioramento del dialogo con il contribuente grazie alle nuove versioni delle comunicazioni di più larga diffusione, scritte con un linguaggio più chiaro e semplice”.

“Oltre ai risultati tangibili – ha poi aggiunto Befera – l’azione di contrasto sta iniziando ad aggregare il consenso sociale sulla lotta all’evasione, nella convinzione che chi evade danneggia la collettività tutta e, quindi, anche se stesso oltre ogni considerazione di convenienza”.

I 4,9 miliardi riscossi nei primi mesi del 2010, come ha chiarito il direttore centrale Accertamento, Luigi Magistro, sono ancora più significativi se si guarda in particolare ai 2,2 miliardi di euro (+10% rispetto allo stesso periodo del 2009) di versamenti
effettuati direttamente dai contribuenti che hanno scelto di utilizzare gli istituti definitori, come l’adesione, l’acquiescenza e la conciliazione giudiziale. I risultati quantitativi e qualitativi dell’azione complessiva di accertamento (151mila accertamenti con una maggiore imposta accertata pari a oltre 9,8 miliardi di euro) sono in linea con
quelli dello stesso periodo del 2009, mentre gli accertamenti sintetici hanno fatto registrare un forte incremento sia del numero sia della maggiore imposta accertata (+57%).

Un forte balzo in avanti è stato, infine, conseguito dai controlli automatizzati delle dichiarazioni dei redditi e Iva che fanno incassare all’erario 900 milioni di euro, pari a +28% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

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