Mauro Marin STRAVINCE il Grande Fratello 10
Una serata brillante, senza cali di tensione, una finale da fuochi d’artificio che ha fatto ascolti da record.
Il Grande Fratello ci ha offerto un buffet con tutte le emozioni tirate fuori in 134 giorni.
Bellissimi filmati, per regia contenuti e musiche, il tradizionale 'valzer degli addii', il ritorno del pubblico accalcato fuori dalla porta rossa e sorprese per ogni concorrente. Ma la ciliegina sulla torta è stata indubbiamente la partecipazione di Paolo Bonolis, tanto esilarante da far quasi dimenticare che fosse la finale, e soprattutto da non far pesare a nessun telespettatore i lunghi tempi di questo Lunedì sera. Una battuta su Veronica, una sul Principe, una presa in giro ad ogni finalista, e ha monopolizzato l’attenzione con il suo carismatico humour.
UNA SEQUENZA ANNUNCIATA
All'annuncio dei risultati del televoto, ecco profilarsi un podio che avevamo tutti previsto: al quarto posto Alberto Baiocco. L'albergatore di Vasto tutto sommato è uscito dalla Casa col sorriso, dopo essere stato preso in giro da Bonolis per la sua 'poco scandita' pronuncia dell'italiano, e per le sue attitudini igieniche maniacali per cui si è meritato il soprannome di 'Er Pezzetta'.
Al terzo posto Cristina Pignataro, che dopo essere stata sottoposta al "trucco e parrucco" di due specialisti offerti dal GF, ha incontrato in arena il suo fidanzato, Lino. Non ci ha regalato le emozioni che ci aspettavamo in questo incontro, forzandosi un po' negli abbracci e nei baci, come forse non ci ha regalato così tante emozioni nel reality. Ma come ha detto Signorini, "è l'amica che tutti vorremmo".
Avversario fino alla fine di Mauro, come in molti prevedevano, Giorgio Ronchini.
Un ragazzo splendido, con tutte le virtù che in Casa in molti hanno perduto strada facendo: fedele, equilibrato, sensibile, intelligente. L'arrivo in arena del padre e del fratello ritrovato dopo una vita passata da estranei, si è rivelato davvero toccante.
La sorpresa per Mauro invece è stata la visita di Ainett Stephens, tutt'altro che commuovente ma senz'altro divertente, soprattutto per un dettaglio: Mauro era in assoluta fibrillazione. Non solo per la bellissima showgirl, ma per la finale in sè. Il nostro Marin ieri sera aveva l'aria di un bambino a cui da mesi si promette un giocattolo, che arrivato alla vigilia di Natale si trattiene a stento dallo scartarlo anzitempo.
LA MERITATA VITTORIA
Carico e pronto ad esplodere, all'annuncio della vittoria l'ha fatto: è esploso. Ha saltato su tutti i mobili della Casa, ha urlato a squarciagola, ha ringraziato, ha pianto quasi istericamente, ha fatto letteralmente roteare la Marcuzzi appena messo piede in studio.
Di questa vittoria, esclusi i suoi ex coinquilini, siamo tutti felici. Non solo perchè dopo avergli dato tante speranze sarebbe stato crudele soffiargliela via all'ultimo secondo. Ma anche perchè Mauro ci ha proprio fatto ridere. Non ha messo a nessuno voglia di scervellarsi per capire quanto fosse "vero" o quanto fosse "falso".
Mauro Marin è vero o falso? Mauro Marin è DIVERTENTE.
UN SELF-MADE-WINNER
Questa decima edizione è stata ricca di potenziali vincitori, brillanti e con le carte giuste in mano.
In questo GF 10 c'è stato un transessuale che ha raccontato la sua personalissima verità; un omosessuale vittima di un amore impossibile e non corrisposto per un etero; una 'ex adolescente problematica' divenuta sensuale irretrice di uomini, che ci ha mostrato la sua fragilità e forza; una ragazza bella e intelligente innamoratasi di un mascalzone fedifrago con tanto di compagna e figlio a carico; un cattolico praticante che ha finalmente parlato dell'immenso valore del sesso, e che per amore ha rotto sotto le telecamere quattro anni di castità. Tutte persone, non solo personaggi, a cui i telespettatori si sono affezionati, e che ci hanno mostrato tante realtà.
Ma a vincere è stato un salumiere veneto, non particolarmente bello, non particolarmente buono nè leale nè sincero, senza nessuna storia avvilente alle spalle, senza nessun legame profondo all'interno del gioco.
Forse ci siamo sentiti lusingati dal suo aver anteposto la conquista del pubblico alla conquista delle persone nella Casa, o forse lo abbiamo semplicemente ricompensato per le tante sane risate che ci ha fatto fare.
Resta il fatto che Mauro Marin aveva davvero poche carte buone nella sua mano. Ma bluffando, ha vinto. Alla faccia di tutti.
