L’Avvento ci liberi dal duo Fazio-Saviano e dalle proteste studentesche

Il 27 Novembre con i primi vespri della Domenica (che per l’appunto si celebrano al tramonto del sabato) inizia per la Chiesa il tempo di Avvento.

Un tempo forte di attesa, fatto di speranza che ci invita ad entrare nella nostra realtà più profonda: siamo fatti per il Cielo, la nostra vita ha un senso, una direzione: non veniamo né dal caso né dalla forza cieca dell’Evoluzione, non siamo i cugini educati dello scimpanzé: siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio, nostro Padre e Creatore.

L’Avvento, sì tempo di attesa, ma intriso di speranza, perché si tratta di un’attesa vissuta alla presenza del Signore che parla attraverso la Chiesa ed i sacramenti, le Scritture, la storia e la vita personale di ogni giorno.

La Chiesa ci invita quindi a metterci in ascolto, a riprendere in mano seriamente la nostra vita, ci pone delle domande, sul perché della vita, sul senso della nostra esistenza.

In questo contesto di domande, di grandi interrogativi si giunge al Natale (di cui avremo modo di parlare nei prossimi giorni) che rappresenta una risposta celebrando la prima venuta di Dio sulla terra, nella storia dell’umanità.

Per adesso solo un cenno: viene il Signore come un bambino nella debolezza di una vita nascente, senza imporsi, e viene in una grotta, immagine del buio, del freddo delle nostre paure, delle nostre debolezze di alcuni nostri periodi di crisi, lì viene il Signore per donarci una vita nuova, per farci rinascere con Lui.
Se il mondo neopagano impone una visione della storia ciclica dove tutto si ripete in un nonsenso estenuante che culmina nella morte, il Cristianesimo celebra nella storia globale ed in quella personale di ogni uomo un tempo fatto di attesa, di speranza proteso verso una vita eterna di cui qui è possibile gustare un anticipo, una garanzia, una caparra, e di cui la morte rappresenterà il pieno compimento.

Parlare di questo oggi mi rendo conto che è eresia, non va di moda, è antiquato, insensato, ma ditemi voi cos’è che aliena l’uomo il porsi queste domande o il vivere come se tutto iniziasse e finisse qui, fingendo che questi interrogativi non esistano?

Il duo Fazio-Saviano con il livore anticattolico che contraddistingue l’anticaglia comunista-radicale del nostro paese trastulla milioni e milioni di italiani con le menzogne pro aborto della Bonino e pro eutanasia della sig.ra Welby, facendo passare la Chiesa Cattolica come un comitato del malaffare che difende potenti corrotti e mafiosi.

Avvento tempo di attesa, la Chiesa sottolinea l’importanza dei segni che ci rendano presente questa dimensione invitando al digiuno, all’elemosina ed alla preghiera. Il digiunare da questa televisione non sarà un gran sacrificio … ma da qualcosa bisogna pur iniziare.

Nel frattempo avvampa la consueta annuale protesta studentesca che stavolta prende di mira la riforma universitaria del Ministro Gelmini: i fondi stanziati sono notevoli (almeno considerati questi tempi di crisi), vengono introdotti parametri quali l’efficienza ed il merito, si tenta di eliminare un sistema di privilegi e sprechi, ma non basta. La tentazione propagandistica ed ideologica è troppo forte.

Grazie a Dio, viene l’Avvento a disalienarci a portarci via da ideologie e nonsenso; a ricordarci che siamo fatti per il Cielo, per un amore ed una vita che non finiscono, capaci di dare significato pieno, unico ed irripetibile alla vita, ad ogni vita, in ogni suo tempo: a partire dal grembo materno sino al letto d’ospedale.

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