Se Dio non esiste, allora tutto è permesso

Siamo fermi, bloccati, inchiodati al caso ruby.... non ci si muove di un millimetro.

Se la politica non riesce a scardinare il Cavaliere, se per gli esiti dell'azione dei magistrati occorre attendere; allora ci deve pensare, udite udite: la morale, l’etica.

Intendiamoci, Berlusconi potrebbe fare un passo indietro, potrebbe fermarsi e spiegare scusandosi di debolezze proprie... non discutiamo di questo.

Ma la morale non può farcela la sinistra italiana che nel postcomunismo per connotarsi e differenziarsi politicamente si è tramutata nel megafono di Marco Pannella...

Che gusto vedere i nostri indipendenti Floris, Santoro e Lerner intenti a spiare dal buco della serratura con tanto di lingua felpata e predicare ed inquisire su escort, festini e di questioni etiche... con tanto di moralina: «Che esempio sta dando il Presidente del Consiglio ai nostri giovani?»

Ma scusate, è migliore l’esempio di chi urla «la legge sull’aborto non si tocca»; di chi pensa che per la nostra comodità si possa uccidere una vita indifesa, si possa negare la vita ad un bimbo che si sta formando?
O forse è più formativa l’opera politica di chi è schierato contro la noiosa e retrograda famiglia tradizionale, pro pacs, pro eutanasia, pro adozioni gay?

Si possono prima svuotare le istituzioni da ogni morale storia e tradizione, innanzitutto cristiane, in nome dell’intangibile e letale sfera personale dei diritti civili, e poi invocare la morale contro il Nemico? Ebbene sì c’è un elemento che mette in crisi tutti i liberi pensatori progressisti nostrani: esiste un elemento assoluto, oggettivo capace di minare alle basi il loro relativismo imperante: questo elemento oggettivo assoluto è il male costituito da Berlusconi; tutto il resto è relativo ma questo no.

Il motto nazionale degli Stati Uniti d’America è “In God we trust”; vale a dire “confidiamo in Dio”, come a conservare un senso, seppur di stampo puritano, di Dio, di un bene oggettivo, di una coscienza di valori cristiani condivisi presenti nello stato, nelle istituzioni civili.

Nel nostro paese vanno staccati i crocifissi dai muri, c’è l’ossessione isterica di liberarsi dall’oscuro potere Vaticano, del senso di Dio e della tradizione cristiana e poi gli stessi fautori di questa santa battaglia laica, brandiscono la clave della morale e dell’etica per abbattersi contro il nemico oggettivo.

Consentitemi di lasciarvi riflettere in compagnia di un pensiero di uno dei maggiori geni dell’umanità:

“E se Dio non esistesse? Se avesse ragione Rakitin, quando dice che è un’idea creata artificiosamente dall’umanità? Allora, se Dio non esiste, l’uomo è il re della terra, della creazione. Magnifico! Però come farà ad essere virtuoso senza Dio? (…) Perché la virtù che cos’è? Rispondimi Aleksèj. Per me è una cosa, per un cinese un’altra, dunque è una cosa relativa. Oppure no? Oppure non è relativa? è un problema insidioso.”
Fedor Michailovic Dostoevskij da “I Fratelli Karamazov” (parte IV, libro XI, cap. IV)

E vi domando, ma se Dio non esiste, tutto è possibile? Esiste un bene ed un male? Esiste un limite?

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