Gela, 17enne morso da un cavallo rischia la vita$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
Un 17enne di Gela ha rischiato di morire dissanguato per un morso datogli da un cavallo che per poco non gli staccava un braccio. L'episodio è accaduto stamani nelle campagne di Butera. Il giovane stava cavalcando quando all'improvviso l'animale si è messo a scalciare per una spina presa in una zampa. Il ragazzo è sceso e ha cercato di levargliela ma non ha considerato la reazione del cavallo che in preda al dolore lo ha preso a morsi.
Calcagno e Policardo rientrano dalla Libia, l'abbraccio dei familiari$
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Gli ostaggi italiani liberati in Libia sono di nuovo in Italia. Gino Pollicardo e Filippo Calcagno all'alba all'aeroporto militare di Ciampino sono stati accolti dall'abbraccio dei loro familiari. I due tecnici italiani sono giunti allo scalo romano alle ore 5, dopo essere partiti verso le 3:30 dall'aeroporto di Mitiga a Tripoli, a bordo di un'aereo speciale.
Prefetto di Catania:
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«Stiamo lavorando per sospendere l'interdittiva antimafia, dando così modo all'azienda di partecipare alle gare, ma prima di farlo è giusto informare anche l'Autorità anticorruzione». Lo afferma il prefetto di Catania, Maria Guia Federico, in intervista sulla Tecnis, azienda al centro di inchieste su appalti con l'Anas che è sotto amministrazione giudiziaria su disposizione del Tribunale etneo su indagini dei carabinieri del Ros coordinate dalla Dda della locale Procura.
Bianco e il censimento alla Fiera:
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Blitz dei vigili di Catania al mercato di piazza Carlo Alberto: sequestrata merce per 2.500 pezzi tra anelli, cover, collane, bracciali, materiale di cancelleria e di meccanica oltre a 300 cd e dvd. "L'area della fiera di Piazza Carlo Alberto - ha detto il sindaco Enzo Bianco - sta per essere riorganizzata per consentire condizioni di maggiore vivibilità sia per i residenti sia per gli operatori commerciali. Con questa riorganizzazione sarà possibile individuare meglio le sacche di abusivismo e illegalità e intervenire per eliminarle".
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Un ritorno a casa da festeggiare, facendolo sapere a tutti con uno striscione. «Il re è tornato. Papà sei il nostro orgoglio»: così con un lenzuolo e una scritta rossa, esposto in mezzo alla strada in via Damiano, nel centro storico di Catania, è stato festeggiati il ritorno a casa, agli arresti domiciliari, di Roberto Spampinato, 45 anni, ritenuto affiliato al clan dei Carateddi.
Liberati altri due ostaggi in Libia, tra loro un ennese$
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Sono stati liberati i due tecnici italiani rapiti in Libia, Gino Pollicardo e Filippo Calcagno. Lo conferma la Farnesina. I due ostaggi si trovano ora sotto la tutela del Consiglio militare di Sabrata e sono in buona salute La moglie di Pollicardo, originario di Monterosso (La Spezia) ha confermato di avere sentito al telefono il marito, i parenti di Calcagno, nativo di Piazza Armerina (Enna), attendono di parlare con lui.
Omicidio di Palermo, svolta nelle indagini$
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Svolta nelle indagini sull'uccisione di Vincenzo Bontà, 45 anni, e Giuseppe Vela, di 52, assassinati ieri mattina in via Falsomiele a Palermo. In un primo tempo gli investigatori avevano ipotizzato un movente mafioso ma, invece, la vicenda potrebbe essere legata a dissapori di vicinato.
Cinque ore di interrogatorio per Andrea Stival$
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Si è concluso dopo circa cinque ore l'interrogatorio di Andrea Stival, il nonno di Loris, accusato dalla nuora, Veronica Panarello, di avere ucciso il piccolo. L'uomo è stato interrogato, in qualità di indagato, dal sostituto procuratore Marco Rota, alla presenza del suo legale, l'avvocato Francesco Biazzo.
Libia, uccisi i due ostaggi siciliani$
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Fausto Piano e Salvatore Failla sono rimasti uccisi durante un blitz delle milizie libiche legate al governo di Tripoli per liberarli dai loro rapitori dello Stato Islamico. A indicare il luogo dove si trovavano i due italiani è stato l'autista che era con loro quando vennero rapiti lo scorso luglio insieme agli altri due colleghi ancora in ostaggio dei rapitori. L'uomo era stato arrestato due giorni fa insieme al fratello, a sua volta legato all'Is.
Agguato a Palermo, uccisi due uomini$
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Due uomini sono stati uccisi in un agguato di stampo mafioso con colpi di pistola in via Falsomiele a Palermo. Una delle due vittime è Vincenzo Bontà, 45 anni, genero del boss Giovanni Bontade, ucciso anche lui in un agguato il 28 settembre del 1988 insieme alla moglie Francesca Citarda. L'altra vittima è Giuseppe Vella, 53 anni.
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