Corruzione, arrestati Giuseppe Virlinzi e il giudice Impallomeni$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
La Guardia di finanza ha arrestato quattro persone per corruzione in atti giudiziari. In manette, tra gli altri, sono finiti il presidente di Sezione della Commissione Tributaria provinciale di Catania, Filippo Impallomeni, e l’imprenditore Giuseppe Virlinzi. A un quinto indagato è contestato il reato di favoreggiamento aggravato. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Catania, nell’ambito di una complessa indagine coordinata dalla Procura etnea.
Palermo, sentenza storica nei confronti dei trafficanti di uomini$
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Il gup di Palermo, Angela Gerardi, ha condannato a pene comprese tra due e sei anni e quattro mesi sei eritrei accusati di traffico di essere umani: si tratta della prima sentenza italiana che riconosce l'esistenza di un'organizzazione di trafficanti di migranti. Il processo, celebrato in abbreviato, nasce da un'indagine coordinata dal procuratore aggiunto di Palermo, Maurizio Scalia, e dai pm Gery Ferrara e Claudio Camilleri.
Sant'Agata 2016, un bilancio positivo$
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"La festa quest'anno ha avuto una ancor più sentita partecipazione e ho registrato anche una maggiore compostezza". Lo ha detto il sindaco di Catania, Enzo Bianco, dopo il rientro delle reliquie di Sant'Agata in Cattedrale. La processione del cosiddetto "giro interno" si è conclusa poco prima di mezzogiorno.
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Un post infelice su Facebook da parte del sacerdote della chiesa madre di Chiaramonte Gulfi, don Salvatore Vaccaro, fa scoppiare il caso e il vescovo di Ragusa Monsignor Carmelo Cuttitta chiede scusa. Tutto ruota attorno alla frase scritta dal prete sul social network «Altro che macina al collo, sono solo malati», in riferimento agli omosessuali. Sulla spinosa vicenda è intervenuto il vescovo di Ragusa, scusandosi.
Catania, lista d'attesa di due anni per una mammografia$
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Tempi di attesa di due anni per una mammografia, ma se si è disposti a pagare l’esame per intero allora i tempi si riducono in pochi giorni. A denunciare “le interminabili liste d’attesa” all’ospedale Garibaldi Nesima di Catania così come negli altri nosocomi etnei è il Codacons, che ha presentato un esposto-denuncia alla Procura di Catania.
Monsignor Lorefice al Pontificale per Sant'Agata:
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"Ieri Sant'Agata, oggi don Pino Puglisi e i tanti fratelli cristiani soprattutto del Medioriente" è la prova che la "testimonianza va incontro a difficoltà, e che il passo verso il Martirio è breve". Lo ha affermato l'arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, celebrando, nella Cattedrale di Catania, il Solenne Pontificale per la Vergine e Martire, Patrona della città etnea.
Massimo Ciancimino:
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"Mio padre riteneva Riina una persona limitata intellettualmente, un doppiogiochista e un uomo aggressivo. Non ne aveva alcuna stima, lo chiamava pupazzo". Lo ha detto Massimo Ciancimino al processo sulla trattativa Stato-mafia. Ciancimino ha ricordato che il padre, Vito, conosceva Riina e Provenzano da quando erano ragazzi.
Catania, non pagano posteggiatore abusivo: coppia aggredita$
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Non avrebbe accettato il diniego di una coppia di non pagare il parcheggio, nella centrale via Di Prima a Catania.
Per questo un marocchino di 27 anni, Hakim Oufrout, avrebbe tentato di rubare la borsa dall'auto alla donna. Alla reazione dell'accompagnatore li ha aggrediti, colpendoli violentemente. Per questo è stato arrestato da una pattuglia delle volanti della polizia di Stato per tentativo di estorsione, rapina e lesioni. La coppia è stata condotta in ospedale per essere medicata, l'aggressore è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
Gela: assunti come vittime di mafia, indagati per assenteismo$
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Questa volta i furbetti del cartellino sarebbero parenti di vittime della mafia, assunti per chiamata diretta dalla Regione. L’indagine sulla quale sta lavorando la Procura di Gela da 4 anni riguarda quattro persone, tre delle quali imparentate tra loro, che si sarebbero più volte assentati dal posto di lavoro, ovvero dagli uffici periferici della Regione a Gela.
Uccise la moglie e ne occultò il cadavere, ergastolo dopo 29 anni$
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La Corte d'assise di Caltanissetta, presieduta da Mario Amato, ha condannato all'ergastolo Vincenzo Scudera, 58 anni, perché ritenuto colpevole dell'omicidio, avvenuto 29 anni fa, della moglie, Rosaria Palmieri, che all'epoca dei fatti aveva 22 anni ed era madre di un bambino di 6 anni. Il corpo non è stato mai trovato.
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