Cuffaro su Dell'Utri:
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
"Lo Stato e, in questo caso, la magistratura di sorveglianza, credo debbano restituire il cittadino Marcello Dell'Utri alla sua casa perché possa curarsi e continuare, accompagnato dall'amore della sua famiglia, il suo processo di rieducazione e risocializzazione. Solo in questo modo la giustizia darà valore al significato che la nostra Costituzione assegna alla pena". Lo afferma in una nota l'ex presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro.
Figlia di Riina:
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"Quando ci fu la strage di Capaci l'abbiamo saputo dal Tg, eravamo tutti sul divano. Mio padre era normale, non era né preoccupato né felice, e non è vero, come hanno detto, che ha brindato con lo champagne". Parla, in un'intervista a Le Iene in onda domani, Maria Concetta Riina, figlia di Totò u curto, il capomafia morto il 17 novembre scorso a Parma.
Dell'Utri chiede giustizia in una lettera$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
Una lettera accorata, forte e dai toni decisi, in cui non chiede compassione ma giustizia e il riconoscimento dei propri diritti. L'ha scritta dal carcere Marcello Dell'Utri, a cui due giorni fa il Tribunale di sorveglianza di Roma ha respinto la richiesta di sospensione della pena. L'ex senatore sta scontando in cella una condanna a 7 anni per concorso in associazione mafiosa. Nella lettera Dell'Utri, che oggi ha ricevuto in carcere la visita del deputato Renato Brunetta, torna a chiedere di poter essere curato in ospedale.
Guadagnavano con lo spaccio, il Fisco chiede il conto$
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Con lo smercio di droga due anni fa avevano guadagnato oltre 50 mila euro, ora la Guardia di finanza chiede ai due spacciatori di pagare il conto con lo Stato versando le tasse sui proventi incassati dall'attività illegale, richiamando l'articolo 53 della Costituzione: "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva". I finanzieri di Gela hanno confrontato il tenore di vita dei due con le loro dichiarazioni dei redditi, pari a zero.
Pg di Messina cita in giudizio De Luca ed i suoi legali$
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"Il Procuratore Generale di Messina ha citato in giudizio il deputato regionale Cateno De Luca ed i suoi avvocati per ottenere il risarcimento dei danni che avrebbe subito per le accuse mossegli dal deputato siciliano, peraltro ammettendo importanti circostanze di fatto come quelle riguardanti l'attività lavorative del figlio Serafino". A dirlo in una nota i legali di De Luca su una querela in sede civile per 500 mila euro presentata dal Pg Vincenzo Barbaro.
Arrestati con tre kg di cocaina$
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Due presunti corrieri di droga, Mario Favazza, di 33 anni, e Francesco Cavallaro, di 36, che trasportavano tre chilogrammi di cocaina, sono stati arrestati dalla polizia di Stato a Catania. I due erano alla guida di due diverse vetture, provenienti dalla Calabria, bloccate da personale della squadra mobile. Con loro anche una donna.
Catania, in venti senza casa occupano il Duomo$
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In seguito alla protesta di diverse famiglie che hanno occupato il Duomo di Catania per chiedere una casa e un lavoro alle Istituzioni, da ieri sera l'Arcivescovo Salvatore Gristina e il parroco Barbaro Scionti hanno deciso di riaprire le porte della Cattedrale per continuare l'attività liturgica.
La figlia di Riina imprenditrice; lancia il marchio
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"Benvenuti su Zù Totò". E' quanto si legge all'indirizzo web zu-toto.scontrinoshop.com/about con l'obiettivo di vendere prodotti con un marchio che celebra il capomafia Totò Riina, morto qualche settimana fa. "Siamo in due... Maria Concetta Riina e il marito Antonino Ciavarello - si legge - vogliamo commercializzare alcuni prodotti a marchio 'Zù Totò', iniziamo con le cialde di caffè, facciamo questa prevendita per raccogliere ordini e capitali che servono per avviarci, visto che ci hanno sequestrato tutto senza motivo".
Costringeva la moglie a prostituirsi, arrestato uomo a Catania$
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Un uomo di 51 anni di Siracusa è stato arrestato dai carabinieri a Catania con l'accusa di aver fatto prostituire la moglie 50enne pubblicando su siti web specializzati annunci in cui si cercavano partecipanti a incontri di sesso di gruppo. Deve rispondere di sfruttamento della prostituzione. La donna ha dichiarato che il marito, se la clientela lo permetteva, assisteva agli incontri come voyeur.
Operazione antimafia a Palermo: tra gli arrestati una donna capo clan$
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C'era una donna alla guida del mandamento mafioso palermitano di Resuttana: Maria Angela Di Trapani, figlia di un capomafia e moglie del mafioso killer di Libero Grassi Salvino Madonia. Emerge dall'indagine dei carabinieri, coordinata dalla Dda di Palermo, che ha portato all'arresto di 25 persone accusate di mafia, estorsione, favoreggiamento e ricettazione.
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