Riina risponderà al processo Stato-Mafia$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
La sorpresa è arrivata a udienza chiusa, quando la corte stava per lasciare l'aula. E' stato allora che il boss Totò Riina ha fatto sapere attraverso il suo legale, l'avvocato Giovanni Anania, che risponderà alle domande di pm e avvocati nel processo sulla trattativa Stato-mafia. Un colpo di scena che le parti non si aspettavano - sarebbe la prima volta che il padrino corleonese si sottopone all'esame - che difficilmente porterà, però, a novità sostanziali per il dibattimento che cerca di far luce sul presunto patto tra i boss e pezzi delle istituzioni. Riina è l'unico dei 10 imputati ad avere accettato di rispondere alle domande.
Nuova condanna per Ciancimino$
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Nuova condanna, a tre anni e sei mesi, per Massimino Ciancimino, il figlio dell'ex sindaco di Palermo Vito: a Bologna era imputato per calunnia nei confronti di Rosario Piraino, dell'Aisi. Il 'super-testimone' del processo sulla presunta trattativa Stato-Mafia, arrestato e finito in carcere il 24 gennaio per un'altra condanna a Palermo, rispondeva, nel processo bolognese, di aver falsamente accusato di minacce Piraino nel 2009, quando risiedeva a Bologna.
Truffa tra i Nebrodi, scoperti 191 falsi braccianti$
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La Guarda di Finanza ha scoperto a Patti (Me) un'ingente truffa per oltre quattrocentomila euro, ai danni dell'Inps, denunciando i titolari di due ditte C.G. di 67 anni e F.N. di 36 anni, e 191 falsi braccianti agricoli, ed individuando ben ventiseimila giornate lavorative fittizie. Sono accusati di induzione al falso del pubblico ufficiale e truffa ai danni degli enti previdenziali.
Catania, duro colpo al clan Santapaola: 13 arresti$
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Un'inchiesta antimafia della Procura di Catania ha permesso di infliggere un duro colpo al gruppo di Cosa nostra del rione Picanello, ritenuto uno dei più fedeli al clan Santapaola, con l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare per 13 persone, tre delle quali già detenute.
Arrestate quattro persone a Catania: in casa armi da guerra$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
Quattro persone sono state arrestate la notte scorsa, nel quartiere San Leone, da agenti delle volanti della polizia di Stato di Catania per porto abusivo di armi comuni e da guerra di munizioni e ricettazione. Sono Concetto Piterà, di 41 anni, Alfio Cristian Licciardello, di 25, Salvatore Bonaccorsi, di 40, e Antonino Guardo, di 29. Sono stati bloccati, dopo un inseguimento, dentro un edificio dove la polizia ha trovato due borsoni contenenti un piccolo arsenale.
Caso WindJet, chiesto rinvio a giudizio per 17$
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"Mandare a processo tutti i 17 imputati per tutti i capi di imputazione contestati loro". Così i pm Alessandro Sorrentino e Alessandra Tasciotti hanno ribadito al Gup di Catania, Gaetana Bernabò Distefano, la richiesta di rinvio a giudizio per bancarotta fraudolenta in relazione al dissesto della compagnia aerea low cost Wind jet, ammessa alla procedura di concordato preventivo con un passivo di oltre 238 milioni di euro. La stessa richiesta è stata avanzata dai legali delle parti civili: il Codacons, l'Inps e il commissario giudiziario della società.
Catania, scippa una borsa ma perde il proprio smartphone: arrestato$
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Insieme ad un complice si appropria della borsa che una anziana donna teneva sul sedile di un'auto. Durante il furto perde il suo smartphone, che come salvaschermo ha la sua foto e torna suoi suoi passi per cercare lo smartphone perso, trovando però i carabinieri che lo ammanettano. E' quanto accaduto a Catania ad un 31enne, Giovanni Faro, che è stato arrestato con l'accusa di furto aggravato in concorso.
Pompiere ucciso a Messina, fermata una donna$
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Una donna è stata fermata per l’omicidio del vigile del fuoco scomparso il 5 gennaio scorso e il cui corpo senza vita è stato trovato il 14 gennaio a Savoca, vicino Messina. Fortunata Caminiti, 47 anni, è stata fermata con l’accusa di omicidio, sequestro di persona e occultamento di cadavere nell’inchiesta sulla morte di Roberto Scipilliti, 56 anni. Gli investigatori grazie alle immagini di alcune telecamere di videosorveglianza hanno individuato l’auto usata per il delitto. La vettura era stata noleggiata e così gli agenti sono riusciti ad identificare la Caminiti, che aveva presentato documenti falsi.
Catania, uccisa da una palma: a processo due dirigenti del comune$
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La costituzioni delle parti e la presentazioni di eccezioni preliminari hanno caratterizzato la prima udienza del processo per la morte di donna di 49 anni, Patrizia Scalora, uccisa dalla caduta della parte di una palma che l'ha travolta mentre era seduta su una panchina della centralissima piazza Cutelli con la figlia di 19 anni.
San Giovanni la Punta, travate morte in casa due sorelle conviventi$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
C’è una comunità sotto choc per quanto avvenuto ieri a San Giovanni la Punta, in provincia di Catania, dove due anziane sorelle sono state trovate senza vita nella loro abitazione. Il caso, riportato oggi dal quotidiano La Sicilia, è stato seguito dai carabinieri della stazione cittadina e dalla polizia locale. Il decesso è avvenuto per cause naturali. Le due donne, di 80 e 73 anni, non si erano mai sposate ed avevano vissuto in quella casa da sempre, ma da giorni non si vedano in giro così è scattata la segnalazione.
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