Catania, spacciavano all'Università: cinque arresti$
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di Redazione (Twitter. @siciliatoday)
Un gruppo di spacciatori che agiva nella zona di piazza Dante e che aveva tra i clienti studenti universitari è stato sgominato da carabinieri di Catania che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip su richiesta della locale Procura distrettuale. Militari dell’Arma hanno arrestato Orazio D’Agata, di 21 anni, Gianluca Del Galdo e Agatino Giuseppe Maccarrone, entrambi di 27 anni.
Mafia, Gaspare Spatuzza:
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Gaspare Spatuzza, collaboratore di giustizia, chiede perdono: "Sono responsabile di una quarantina di omicidi, chiedo perdono alla città, alle vittime e ai loro familiari", ha detto in collegamento video dal carcere durante l'udienza, a Milano, a carico di Marcello Tutino, il presunto basista della strage mafiosa di via Palestro, portata a termine il 27 luglio 1993.
Tragedia Macalube; magistratura apre fascicolo a carico d'ignoti$
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È al momento a carico di ignoti il fascicolo aperto dalla Procura di Agrigento, dopo la tragedia avvenuta sabato scorso nella riserva naturale di Macalube ad Aragona, nell’Agrigentino. L’esplosione di un vulcanello è costata la vita a due fratellini, Laura e Carmelo, di 7 e 9 anni, travolti da una montagna di fango. Si è, invece, salvato il padre, un appuntato dei carabinieri, Rosario Mulone, in servizio a Joppolo Giancaxio. Adesso i magistrati vogliono vederci chiaro ed accertare eventuali responsabilità.
Milazzo, continua ad alimentarsi l'incendio, i gestori:
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Una fitta nube di fumo continua a diffondersi dalla Raffineria di Milazzo. Dovrebbero essere i residui provenienti da una cisterna dell'impianto che si è incendiata venerdì notte. Le nuove emissioni hanno raggiunto la città mamertina, destando apprensione nei residenti. Secondo il gestore dell'impianto il fumo è "una naturale conseguenza dell'incendio". Per la Ram la "situazione è sotto controllo e non esistono in atto motivi di preoccupazione per la comunità"
Macalube d'Aragona, esplode un vulcanello, muoiono due bimbi$
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Un'esplosione improvvisa, una colonna di fango che zampilla e schizza come se una bomba fosse caduta sul terreno, il terrore e le grida dei turisti. E' questa la scena avvenuta verso le 12.30 nella riserva naturale di Macalube d'Aragona dove un cosiddetto "vulcanello freddo" è improvvisamente esploso eruttando gas e fango e coinvolgendo una famiglia di Joppolo Giancaxio: sono morti due fratellini, una bambina di 7 anni e un bambino di 9.
Milazzo, incendo nella notte alla raffineria. Il sindaco rassicura:
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Paura nella notte a Milazzo, in Sicilia. Un vasto incendio si è sviluppato all'interno della Raffineria Mediterranea: in fiamme un deposito con un milione di litri di carburante che ha bruciato per ore. Non ci sono feriti. Intanto la procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha aperto un fascicolo contro ignoti sull'incendio e ha disposto il sequestro dell'area. Le rassicurazioni del sindaco: "La situazione è sotto controllo, non ci sono rischi per le persone".
Catania, Prefetto commissaria l'Oikos$
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Il Prefetto di Catania Maria Guia Federico, su richiesta del presidente dell'Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone, ha disposto il commissariamento della società Oikos, che gestisce la discarica e il servizio raccolta rifiuti nel catanese. Il presidente del Cda dell'azienda è attualmente agli arresti domiciliari. Come si desume dall'atto della prefettura, il 22 luglio scorso il Comune di Catania aveva richiesto il rilascio di informazioni antimafia nei confronti della Oikos in relazione al contratto d'appalto.
Termini Imerese/Fiat, il caso arriva a Bruxelles$
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"In considerazione dei possibili licenziamenti di 1.100 lavoratori cui tra poco scadrà la cassa integrazione in deroga, c'è la possibilità di salvare il loro destino occupazionale attraverso il Feg? Esistono dei fondi europei destinati alla reindustrializzazione di Termini Imerese?". Sono alcuni degli interrogativi che il parlamentare europeo Ignazio Corrao, capo delegazione del Movimento 5 stelle a Bruxelles, pone alla Commissione, relativamente alla questione Termini Imerese.
Trattativa Stato-Mafia: Napolitano dovrà deporre in aula$
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano deporrà al processo per la trattativa tra Stato e mafia. Lo hanno deciso i giudici della Corte d’Assise di Palermo che hanno così accolto la richiesta avanzata dai pm nell’ultima udienza. «Prendo atto dell’odierna ordinanza della Corte d’Assise di Palermo. Non ho alcuna difficoltà a rendere al più presto testimonianza - secondo modalità da definire - sulle circostanze oggetto del capitolo di prova ammesso», ha scritto in una dichiarazione il capo dello Stato.
Blitz antimafia a Carini, sei arresti$
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Blitz antimafia all’alba di questa mattina da parte dei carabinieri a Carini, in provincia di Palermo. Sei le persone finite in manette, tra cui tre donne. Nelle ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip del tribunale di Palermo, Lorenzo Jannelli, a conclusione di un’intensa attività investigativa, sono finiti i nomi del boss Angelo Antonino Pipitone (classe ’43), la moglie Franca Pellerito (classe ’49), la figlia Epifania Pipitone (classe ’80) e suo marito Benedetto Pipitone (classe’74), il cugino Francesco Marco Pipitone (classe ’81) e Angela Conigliaro (classe ’70), altra fedelissima del boss.
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