Arrestato a Malta boss pluriricercato $
Arval
di Redazione (twitter: @siciliatoday)
Investigatori della polizia di Stato hanno catturato questa mattina, sull'isola di Malta, Sebastiano Brunno, latitante dal 2009, inserito nell'elenco dei latitanti più pericolosi. Il boss mafioso è considerato l'attuale "reggente" della cosca Nardo, egemone della cosa nostra nell'entroterra della Sicilia orientale, legata al gruppo Santapaola, deve scontare una pena definitiva all'ergastolo per i reati di associazione di tipo mafioso ed omicidio.
Parla il pentito Giuffrè:
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di Redazione: (Twitter: @siciliatoday)
Per evitare gli ergastoli, durante il maxiprocesso, la mafia, e l'ex boss Totò Riina, contavano su un "ammorbidimento presso gli ambienti politici"; Riina contava su "canali della Democrazia cristiana". A ribadirlo è stato il pentito di mafia Antonino Giuffrè, davanti alla corte d'Assise di Caltanissetta, impegnata nel processo sulla strage di Capaci del 23 maggio 1992, che portò alla morte di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta.
Catania, incendio in officina: evacuato un palazzo$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
I vigili del fuoco sono intervenuti in via Torino, a Catania, per domare un incendio divampato in una officina per la riparazione pneumatici. Le fiamme hanno provocato due esplosioni. E' stato evacuato in parte un palazzo, che i pompieri stanno mettendo in sicurezza. Sul posto sono intervenuti anche polizia e vigili urbani, che hanno chiuso al traffico un tratto di strada. Tre persone sono state soccorse dal 118. Sarebbe da escludere l'origine dolosa.
Zafferana Etnea, in un raptus tenta di uccidere la figlia a martellate: arrestata$
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La donna di 38 anni è stata arrestata in flagranza per tentato omicidio aggravato dai futili motivi. La trentenne si è presenta con le mani ed i vestiti impregnati di sangue dichiarando di aver appena ucciso la figlia a martellate nella propria abitazione. In casa è stata ritrovata la figlia di 19 anni con gravi ferite alla testa ed alle braccia.
Morto ambulante che si era dato fuoco per disperazione$
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E' morto Salvatore La Fata, 56 anni, l'operaio specializzato disoccupato che il 19 settembre si era dato fuoco a Catania. Un gesto disperato contro i vigili urbani che gli volevano sequestrare alcune cassette di frutta che vendeva abusivamente in piazza Risorgimento. Le fiamme gli avevano provocato ustioni sul 60 per cento del corpo. L'uomo da oltre due anni non lavorava più dopo essere stato licenziato da un'impresa edile e si arrangiava come ambulante.
Catania, spacciavano all'Università: cinque arresti$
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Un gruppo di spacciatori che agiva nella zona di piazza Dante e che aveva tra i clienti studenti universitari è stato sgominato da carabinieri di Catania che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip su richiesta della locale Procura distrettuale. Militari dell’Arma hanno arrestato Orazio D’Agata, di 21 anni, Gianluca Del Galdo e Agatino Giuseppe Maccarrone, entrambi di 27 anni.
Mafia, Gaspare Spatuzza:
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Gaspare Spatuzza, collaboratore di giustizia, chiede perdono: "Sono responsabile di una quarantina di omicidi, chiedo perdono alla città, alle vittime e ai loro familiari", ha detto in collegamento video dal carcere durante l'udienza, a Milano, a carico di Marcello Tutino, il presunto basista della strage mafiosa di via Palestro, portata a termine il 27 luglio 1993.
Tragedia Macalube; magistratura apre fascicolo a carico d'ignoti$
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È al momento a carico di ignoti il fascicolo aperto dalla Procura di Agrigento, dopo la tragedia avvenuta sabato scorso nella riserva naturale di Macalube ad Aragona, nell’Agrigentino. L’esplosione di un vulcanello è costata la vita a due fratellini, Laura e Carmelo, di 7 e 9 anni, travolti da una montagna di fango. Si è, invece, salvato il padre, un appuntato dei carabinieri, Rosario Mulone, in servizio a Joppolo Giancaxio. Adesso i magistrati vogliono vederci chiaro ed accertare eventuali responsabilità.
Milazzo, continua ad alimentarsi l'incendio, i gestori:
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Una fitta nube di fumo continua a diffondersi dalla Raffineria di Milazzo. Dovrebbero essere i residui provenienti da una cisterna dell'impianto che si è incendiata venerdì notte. Le nuove emissioni hanno raggiunto la città mamertina, destando apprensione nei residenti. Secondo il gestore dell'impianto il fumo è "una naturale conseguenza dell'incendio". Per la Ram la "situazione è sotto controllo e non esistono in atto motivi di preoccupazione per la comunità"
Macalube d'Aragona, esplode un vulcanello, muoiono due bimbi$
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Un'esplosione improvvisa, una colonna di fango che zampilla e schizza come se una bomba fosse caduta sul terreno, il terrore e le grida dei turisti. E' questa la scena avvenuta verso le 12.30 nella riserva naturale di Macalube d'Aragona dove un cosiddetto "vulcanello freddo" è improvvisamente esploso eruttando gas e fango e coinvolgendo una famiglia di Joppolo Giancaxio: sono morti due fratellini, una bambina di 7 anni e un bambino di 9.
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