Stato-Mafia: interrogatorio di  Napolitano dura tre ore$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
E' durata tre ore e mezza, comprensive di una breve pausa, la deposizione al Quirinale del presidente Giorgio Napolitano, nell'ambito del processo sulla presunta trattativa Stato-mafia. Iniziata alle 10.05, l'udienza è terminata intorno alle 13.35. Napolitano è apparso sereno ai legali che vi hanno preso parte e che al termine si sono fermati a parlare con i cronisti.
Crocetta-ter ad un passo: Croce il nome nuovo$
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Rosario Crocetta: "Non appena la squadra sarà completata con i nomi su cui sto ragionando assieme alla coalizione, scatteranno le verifiche su eventuali incompatibilità e sui carichi pendenti". "Solo dopo la conclusione di queste procedure - aggiunge il governatore - la nuova giunta sarà ufficializzata". Lucia Borsellino e Linda Vancheri entreranno nella nuova giunta regionale in quanto i loro nomi facevano parte dell'accordo elettorale, per il resto passa l'azzeramento voluto dal Pd.
Omicidio Nobile, bidello condannato a 16 anni$
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E' stato condannato a 13 anni di reclusione il bidello Salvatore Lo Presti che, a pochi giorni dalla pensione, uccise a colpi di pistola la professoressa di Religione, Giovanna Nobile. L'omicidio avvenne il 15 giugno 2013 nella scuola 'Francesco Pappalardo' di Vittoria. La sentenza, col rito abbreviato, è del Gup di Ragusa, Claudio Maggioni, che ha concesso l'attenuante della semi infermità mentale all' imputato. Riconosciuto una provvisionale di 1,2 milioni euro alle parti civili.
Crocetta risponde a Grillo:
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"Beppe Grillo oggi è un barbaro politicante che cerca i voti della mafia per fini di potere, va a braccetto con Dell'Utri e Di Vincenzo, è xenofobo e razzista, insulta le persone anche per le proprie scelte individuali". Così il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, commenta le dichiarazioni di domenica sera di Beppe Grillo, a Palermo per lo "sfiducia day", sulla mafia e nei suoi confronti.
Catania, senegalese uccide ex fidanzata che voleva lasciarlo$
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Nuovo caso di femminicidio a Catania. Una donna di 30 anni, Veronica Valenti, è stata uccisa a coltellate nella zona della stazione centrale di Catania dal suo ex fidanzato, un senegalese di 27 anni. L'uomo è stato arrestato dalla squadra mobile e ha confessato spontaneamente di averla assassinata al culmine di una lite, perché lei aveva rifiutato di riallacciare la loro relazione.
Grillo allo
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"La mafia è stata corrotta dalla finanza, prima aveva una sua condotta morale e non scioglieva i bambini nell'acido. Non c'è differenza tra un uomo d'affari e un mafioso, fanno entrambi affari: ma il mafioso si condanna e un uomo d'affari no". Lo ha detto Beppe Grillo nel suo comizio per lo "Sfiducia day", iniziativa del M5S contro il governatore Rosario Crocetta, davanti al Parlamento siciliano.
Trattativa Stato Mafia: si avvicina interrogatorio con Napolitano$
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La sala scelta dovrebbe essere quella del Bronzino. È lì, dove abitualmente il presidente della Repubblica incontra i Capi di Stato ospiti prima dei colloqui ufficiali, che Giorgio Napolitano testimonierà al processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia, davanti alla corte d'assise di Palermo per l'occasione in trasferta al Quirinale.
Catania, donna uccisa dalla caduta di una palma$
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Tragedia nel centro di Catania. Una donna di 49 anni è morta travolta da una palma abbattuta dal forte vento in piazza Cutelli. La vittima, moglie di un sottufficiale della Guardia di finanza, era seduta su una panchina con la figlia di 25 anni. Inutili i soccorsi di personale del 118, accorso sul posto assieme ai Vigili del fuoco. E' deceduta sul colpo.
Comiso, con un colpo di fucile uccide la figlia$
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Terribile omicidio a Comiso, nel Ragusano, dove una donna tunisina è stata uccisa con un colpo di pistola dal padre. I due avevano litigato per motivi economici, e nella lite era stato coinvolto anche il marito della 37enne, tunisino. L’omicida è stato, successivamente, rintracciato e arrestato dalla polizia.
Auto contro un muro, morti due giovani nel trapanese$
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Grave incidente in Sicilia, sulla strada statale 119, nel Trapanese: due giovani, Rossella Patti ed Antonino Graffeo, sono morti a causa dello schianto della loro auto, una seat Arosa, contro un muro di una casa in costruzione. L’incidente è avvenuto martedì sera alla periferia di Santa Ninfa, un paese della Valle del Belice in provincia di Trapani.
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