Catania, nigeriana arrestata con 7 kg di droga$
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di Redazione
Una nigeriana di 28 anni è stata arrestata dalla Guardia di finanza di Catania perché trovata in possesso di sette chili di marijuana al suo arrivo nel capoluogo etneo a bordo di un autobus di linea proveniente da Roma. La droga, destinata presumibilmente al mercato etneo, avrebbe fruttato al dettaglio oltre 40.000 euro.
Arrestato ex deputato dell'As, Onofrio Fratello$
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di Redazione
Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani hanno arrestato l'ex deputato della Regione Siciliana Onofrio Fratello e eseguito un'ordinanza cautelare del Gip nei confronti di altri tre indagati accusati, a vario titolo, di intestazione fittizia di beni e bancarotta fraudolenta. A sei persone sono state notificate informazioni di garanzia. Secondo l'accusa l'ex onorevole, condannato nel 2006 per concorso esterno in associazione mafiosa, avrebbe intestato fittiziamente quote e cariche sociali di cooperative per l'accoglienza di migranti a prestanome occultando così i proventi delle attività economiche e evitando di comunicare le variazioni patrimoniali come imposto dalla legge ai condannati per reati di mafia.
Chiama il clan per recuperare dei crediti, quattro arresti$
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di Redazione
Avrebbe costretto un suo cliente debitore a pagarlo attraverso le minacce della mafia, con il clan Ercolano di Catania che avrebbe agito da società di recupero crediti. E' l'accusa contestata a Salvatore Sinatra, 54 anni, socio della 'Sicilsole', posto agli arresti domiciliari, che, secondo la guardia di finanza, avrebbe fatto intervenire la cosca per esigere un credito di 20mila euro. Il debitore è stato costretto a fare subito un bonifico di duemila euro. Per estorsione aggravata dal metodo mafioso è stato indagato il boss Aldo Ercolano, 44 anni, figlio dello storico capomafia Sebastiano, deceduto, nei cui confronti è stato emesso un'ordinanza cautelare dal Gip di Catania su richiesta della Dda della locale Procura. Il provvedimento gli è stato notificato in carcere dalla Gdf nel carcere de L'Aquila dove è detenuto.
Annullata sentenza, Lombardo nuovamente a processo$
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La Seconda sezione penale della Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza emessa il 31 marzo del 2017 dalla Corte d'appello di Catania che aveva assolto, dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, l'ex presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo e lo aveva condannato a due anni, pena sospesa, per corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso, ma senza intimidazione e violenza. Ora si terrà un nuovo processo.
Siracusa, perde il lavoro e si suicida$
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Un uomo di 52 anni di Siracusa si è dato fuoco e si trova ricoverato in prognosi riservata con ustioni sul 90 per cento del corpo in ospedale a Palermo. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri alla base del gesto disperato vi sarebbe la crisi coniugale conseguenza della perdita del posto di lavoro. Il disoccupato si è recato con la sua auto nella zona di contrada Maeggio, a quindici chilometri dal capoluogo: si è cosparso il corpo di benzina, è rientrato in auto e si è dato fuoco. Preso dal panico è sceso dalla vettura ed è stato soccorso da alcuni passanti.
Cocaina dall'Olanda, 22 arresti $
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Da questa mattina in diverse località dell'Emilia-Romagna, della Toscana, della Lombardia e della Sicilia, i carabinieri del comando provinciale di Ferrara, insieme ai colleghi di Bologna, Modena, Parma, Brescia, Mantova, Firenze, Pisa e Pistoia stanno dando esecuzione a 22 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Bologna su richiesta della Dda, guidata dal procuratore capo Giuseppe Amato. L'operazione denominata 'Sottobosco' arriva al termine di un'indagine cominciata nel 2016, che ha permesso di documentare l'esistenza di un'associazione a delinquere specializzata nel traffico di cocaina importata dall'Olanda. Numerose le perquisizioni in corso da parte dei carabinieri.
Frodi e furti di identità, 14 arresti a Catania$
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Quattordici persone arrestate, tre in carcere e 11 ai domiciliari, e altre 32 indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere, frodi e accessi abusivi a sistemi informatici, sostituzione di persona, truffe e riciclaggio. E' il bilancio delle indagini della polizia postale che, coordinata dalla Procura distrettuale di Catania, ha scoperto un'associazione a delinquere dedita al cyber crime finanziario che ha colpito migliaia di persone in Italia.
Arrestate 17 persone a Palermo per traffico di migranti$
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di Redazione
I Carabinieri del Nucleo Informativo di Palermo hanno fermato, su disposizione della Dda, 17 persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere transnazionale finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, al traffico di armi da guerra e al riciclaggio di diamanti, oro e denaro contante. L'organizzazione criminale aveva rapporti con Cosa nostra, a cui vendeva armi, e col gruppo paramilitare albanese Nuovo UCK, legato ad ambienti jihadisti.
Lite per confine territoriale, uccide il vicino al termine di un litigio $
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Un settantenne, Baldassare Contino , è stato ucciso a colpi di pistola al culmine di una lite per una questione di confini di terreni. E' accaduto in contrada Caltafaraci a Favara, nell'Agrigentino. Pare che fra due anziani vi sia stata una violenta discussione durante la quale la vittima dell'omicidio si sarebbe scagliato e avrebbe colpito con un'ascia il 'rivale'. L'anziano ferito gli avrebbe esploso contro, mentre l'aggressore stava cercando di allontanarsi a bordo di un piccolo trattore, diversi colpi di pistola. In contrada Caltafaraci sono presenti medici del 118 e i carabinieri che stanno sentendo una persona che pare abbia assistito alla lite. Il presunto autore dell'omicidio, seppur ferito, si è allontanato ma è stato rintracciato dai militari.
Attentato a Borsellino, tre poliziotti a processo per depistaggio$
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La Procura di Caltanissetta ha chiesto il rinvio a giudizio di tre poliziotti per il depistaggio delle indagini sulla strage di via D'Amelio costata la vita al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della scorta. L'udienza preliminare non è stata ancora fissata. Il processo è stato chiesto per il funzionario Mario Bo, che è stato già indagato per gli stessi fatti e che ha poi ottenuto l'archiviazione, e per i poliziotti Michele Ribaudo e Fabrizio Mattei. Per tutti l'accusa è di calunnia in concorso. L'inchiesta è coordinata dall'aggiunto Gabriele Paci e dal pm Stefano Luciani.
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