Mafia, confiscati beni per 10 milioni a clan Ercolano$
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di Redazione (Twitter:@siciliatoday)
La confisca di società riconducibili al clan mafioso Ercolano, per un valore stimato in 10 milioni di euro, è stata eseguita da investigatori della Dia e da carabinieri del Ros di Catania. Il provvedimento, proposto dal direttore della Dia, Arturo De Felice, ed emesso dal Tribunale su richiesta della Dda della Procura etnea, riguarda la Geotrans, società nazionale di trasporti su gomma.
Messineo:
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di Carlo Galati (Twitter: @carlogalati)
Il tema mafia/politica "è sempre stato scottante. La mafia ha sempre avuto un notevolissimo peso elettorale, sono centinaia di migliaia i voti che è in grado di mobilitare". Lo ha detto il procuratore capo di Palermo Francesco Messineo in commissione antimafia rispondendo a una domanda sul rapporto tra mafia e politica.
Catania, nuove minacce al sindaco Bianco$
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di Redazione: (Twitter: @siciliatoday)
Un fazzoletto, con alcune scritte con il rossetto rosso acceso, recapitato direttamente a casa. Ancora minacce per il sindaco Enzo Bianco. Un messaggio inquietante sia per il colore utilizzato per scrivere sia per il materiale scelto, elementi che riportano subito alla mente il sangue e le lacrime. Si ipotizza che qualcuno non avrebbe gradito l'impegno del sindaco e del Consiglio comunale per l'approvazione del registro delle unioni di fatto.
Paternò, Camion rifiuti contro auto: un morto $
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di Redazione: (Twitter: @siciliatoday)
Il conducente di una camionetta per la raccolta dei rifiuti solidi urbani è morto ed altre due persone sono rimaste ferite stamane a Paternò, in provincia di Catania, a causa dell'incendio del mezzo, che ha preso fuoco in seguito allo scontro con un'autovettura. I feriti sono un collega di lavoro della vittima, che era anch'egli a bordo della camionetta, e il conducente dell'autovettura. Entrambi sono stati trasportati nell'Ospedale Cannizzaro di Catania.
Gela, incendio alla raffineria Eni$
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di Redazione: (Twitter: @siciliatoday)
Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato stamani all'interno della Raffineria Eni di Gela. La fiamme sono divampate nell'impianto Cooking 1 dello stabilimento. Un denso fumo nero, visibile a chilometri di distanza, ha oscurato il cielo del petrolchimico. Nella Raffineria è subito scattato il piano d'emergenza, con l'intervento dei vigili del fuoco aziendali che hanno domato il rogo e stanno adesso indagando sulle cause. Nessun ferito.
Catania, gelataio assassinato: si costituisce il fratello$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
E’ stato arrestato questa mattina a Masterbianco, in provincia di Catania, Luigi Consoli, accusato di essere l’autore dell’omicidio del fratello Giuseppe, 57 anni e del ferimento della cognata cinquantaduenne, nella tarda serata di ieri.
L’uomo, fermato dai carabinieri nelle vicinanze di una caserma, mentre era a bordo della sua auto, non ha opposto ai militari alcuna resistenza.
Camusso a Catania: "Interventi Governo per ridurre gap tra Nord e Sud"$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
"Il governo per favorire la ripresa della domanda in questo Paese dovrebbe fare un passo in più, ovvero guardare ai tanti pensionati poveri che hanno pensioni basse. Anche a loro é dovuta una restituzione fiscale”, il segretario della Cgil Susanna Camusso ha parlato chiaramente dal congresso provinciale del sindacato a Catania. "I provvedimenti annunciati dal governo ieri hanno bisogno di un passo successivi quello di chiudere quella forbice di diseguaglianza che si è aperta tra il Nord e il Sud”.
Palermo, agguato di stampo mafioso: ucciso fratello di boss$
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di Redazione: (Twitter: @siciliatoday)
I killer di mafia tornano a sparare a Palermo per colpire Giuseppe Di Giacomo, 47 anni, freddato da colpi di pistola mentre era vicino alla sua Smart in via Eugenio l'Emiro all'angolo con via Corradino di Svevia. L'uomo era stato arrestato nel 2008 nell'ambito dell'operazione antimafia «Perseo» ma era stato assolto nel gennaio 2011.
Palermo, centro storico a rischio crollo$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
Il centro storico di Palermo, il secondo più grande d'Europa, cade a pezzi. In un'area di 249 ettari ci sono 1.610 edifici (chiese, immobili privati e di proprietà del Comune) da mettere in sicurezza: 248 sono a rischio crollo; 368 sono pericolanti, 1.004 in stato di degrado. Servirebbe circa mezzo miliardo di euro.
"Messina Denaro? E' ancora forte, ma lo prenderemo"$
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di Redazione: (Twitter: @siciliatoday)
“I grandi latitanti sono stati assicurati alla giustizia e quello che manca sono certo che verrà preso”. Lo ha detto il procuratore nazionale Antimafia, Franco Roberti, a proposito del boss Matteo Messina Denaro. “Quando un boss è latitante da così tanto tempo – ha proseguito – significa che può godere di protezioni e coperture che ne attestano il suo potere”.
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