Furto natività del Caravaggio, riaperta inchiesta$
Web
di Redazione
La Procura di Palermo ha riaperto l'inchiesta sul furto della Natività del Caravaggio, celebre quadro rubato la notte del 17 ottobre del 1969 nell'oratorio di San Lorenzo. I pm del capoluogo hanno indagato per anni sulla vicenda - l'opera è nella top ten delle più ricercate dall'Fbi - ma l'indagine è stata sempre archiviata. Recentemente nuovi input agli inquirenti sono stati dati dall'attività svolta dalla commissione Antimafia presieduta da Rosy Bindi. Il fascicolo, assegnato all'aggiunto Marzia Sabella e al pm Roberto Tartaglia - sarebbe ancora a carico di ignoti.
Palermo, associazioni dicono no ad hotspot migranti in città$
Web
di Redazione
Le associazioni Centro Pio La Torre, Laboratorio Zen Insieme, Donne di Benin City, l'Arci, il Comitato per la Casa e i sindacati Cigl, Cisl e Uil hanno incontrato questa mattina l'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Salvatore Cordaro, per rappresentare la loro posizione contraria alla realizzazione di un hotspot per i migranti nel quartiere palermitano dello Zen. Nel corso dell'incontro le associazioni hanno ribadito come le periferie di Palermo vadano risanate a partire dai bisogni delle persone che le abitano, rilanciandone lo sviluppo locale e favorendo l'inclusione sociale. Hanno inoltre proposto che i 47 ettari del fondo San Gabriele sul quale dovrebbe essere realizzato l'hotspot siano trasformati in orti urbani da affidare ai cittadini per renderli fruttuosi e valorizzare l'area dal punto di vista ambientale, culturale e associativo.
Capolarato, migranti in schiavitù a pane ed acqua$
Web
di Redazione
Lavoravano per 3 euro all'ora nelle campagne di Marsala e di Mazara del Vallo, ricevevano pane duro a pranzo e a cena, venivano sfruttati anche per 12 ore al giorno. E' quanto sono stati costretti a subire diversi lavoratori immigrati, clandestini e regolari, reclutati da due agricoltori di Marsala (Trapani), padre e figlio, rispettivamente di 68 e 35 anni, arrestati oggi dalla Polizia di Stato di Trapani. I due sono finiti ai domiciliari su ordine del GIP di Marsala con l'accusa di sfruttamento della manodopera aggravato e in concorso. Il Giudice ha disposto anche il sequestro preventivo di due vigneti e di un vasto oliveto, di proprietà degli arrestati, dove venivano fatti lavorare gli immigrati.
Occupazione, alla Sicilia il prima dei
Web
di Redazione
“Nel 2016, in media il 24,3% dei giovani tra i 15 e i 29 anni non ha lavorato né studiato”. Lo rileva l’Istat nel report sulle ‘misure del benessere equo e sostenibile dei territori’. I cosiddetti Neet (‘not in education, employment or training’), spiega l’Istat, “sono il 17% al Nord, il 20,4% al Centro e il 34,2% nel Mezzogiorno, con evidenti differenze tra le province di tutte le aree geografiche”, raggiungendo valori tra i più elevati “nelle città metropolitane di Palermo (41,5%) Catania (40,1%), Messina (38,5%), Napoli (37,7%) e Reggio Calabria (36,8%)”.
Catania, uccise il compagno nel 2002 e simulò infarto: arrestata$
Web
di Redazione
Avrebbe assoldato un sicario per uccidere con un’iniezione letale il 10 dicembre del 2002 il compagno, l’imprenditore catanese Santo Giuffrida, di 60 anni, che si credeva morto per un infarto. E’ l’accusa contestata, a quasi 16 anni dal delitto, dalla Procura di Catania alla sua compagna 44enne, Barbara Bregamo, che avrebbe agito con tre complici. Per lei il Pm Marco Bisogni ha chiesto la condanna a 16 anni e 8 mesi di reclusione per omicidio volontario premeditato, in qualità di mandante, e a 10 anni per un suo presunto complice, Francesco Giuseppe Indorato, 50 anni, accusato di tentativo di omicidio. Il legale dei familiari della vittima, l’avvocato Eugenio De Luca, si è unito alla richiesta dell’accusa.
Digos in Municipio a Messina per controllo regolarità elezioni$
Web
di Redazione
La Digos e un magistrato della procura sono nel Municipio di Messina perchè ancora oggi, a quasi tre giorni dallo spoglio per le elezioni comunali, vi è incertezza per quanto riguarda il voto in 15 sezioni. Sul sito del comune sopra i risultati delle liste è scritto: ''Non sono presenti i dati delle sezioni 20, 47, 49, 57, 66, 77, 84, 87, 111, 116, 145, 166, 201, 222 e 241, perchè non rilevabili''.
Catania, approdata nave Diciotti con 932 migranti$
Web
di Redazione
E' arrivata nel porto di Catania la nave Diciotti della Guardia costiera con a bordo 932 migranti salvati durante sette operazioni di soccorso al largo della Liba. Nell'imbarcazione ci sono anche due cadaveri recuperati duranti gli interventi di salvataggio. Cinque dei migranti, quattro donne incinte e un minorenne, sono stati già trasferiti in ospedali siciliani di Agrigento e Palermo con elicotteri del 118, dopo un primo trasbordo a Lampedusa. Sul molo è pronto il personale per lo sbarco e sono presenti anche investigatori della squadra mobile della Questura delegati dalla Procura distrettuale di Catania a svolgere le indagini del caso.
Mafia, sei arresti nel palermitano$
Web
di Redazione
I carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Monreale hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Palermo su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di 6 persone ritenute, a vario titolo, responsabili di associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata. Anche questa operazione - come le precedenti indagini dei Carabinieri denominate "Quattropuntozero" e "Montereale" - riguardano esponenti della famiglia mafiosa di Monreale. Tra marzo e ottobre 2016, erano stati tratti in arresto diversi esponenti al vertice del mandamento di San Giuseppe Jato.
Auto precipita dal Montepellegrino, due morti$
Web
di Redazione
Una Mercedes Classe A è precipitata dalla strada che si inerpica sul Montepellegrino, il promontorio che domina Palermo, finendo all'interno di una villa. A bordo due giovani, un uomo e una donna di 28 anni, che sono morti in seguito all'impatto. Il giovane è stato sbalzato fuori dall'abitacolo, mentre per liberare il corpo della ragazza è stata necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco.
Palermo, compra un gelato e ci trova un dito$
Web
di Redazione
Compra un cono gelato in un bar di Palermo e dentro ci trova un dito mozzato. La storia, pubblicata sul Giornale di Sicilia, è accaduta a un palermitano che ha immediatamente avvertito i carabinieri. I militari hanno interrogato proprietari e dipendenti del locale e hanno scoperto che uno degli impiegati si era tranciato di netto una falange mentre lavorava. Solo che nessuno si era preoccupato di cercare il pezzo di dito saltato.
Advertisement
Advertisement