Si fingevano poliziotti, ricattavano online: arrestati tre catanesi$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
Contattavano inserzionisti dei più noti siti di annunci commerciali e di incontri, poi, dopo aver studiato la personalità dal loro profilo social, le vittime venivano sentite al telefono da un sedicente ispettore della polizia postale di Roma, Marco Gigliotti. Infine venivano persuase dell’esistenza a proprio carico di una querela e per evitare che questa si trasformasse in reato, venivano invitate a pagare “sanzioni pecuniarie” tramite bonifici.
Mandò mail sponsorizzando candidato, condannato ex rettore UniCt$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
Un anno di reclusione per l'ex rettore di Catania, Antonino Recca, 8 mesi per un dipendente dell'ateneo, Nino Di Maria, pene sospese, e l'assoluzione del responsabile della struttura informatica, Enrico Commise. E' la sentenza del Tribunale etneo del processo sull'invio di una mail elettorale a sostegno di una candidata nel 2012 dell'Udc all'Ars, che si è poi ritirata, utilizzando una lista di posta elettronica e il server dell'università.
Gettò la figlia nel cassonetto, salta la sentenza$
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Salta la sentenza d'appello per Valentina Pilato, la mamma che il 24 novembre 2014 gettò la figlia appena nata nel cassonetto dell'immondizia. La corte d'appello di Palermo, con un'ordinanza, ha deciso di risentire tutti i consulenti e periti che si sono pronunciati sull'imputata nel primo grado, nel quale la donna è stata assolta perché non era capace di intendere e volere.
Ragusa, diciotto arresti per droga$
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I Carabinieri stanno eseguendo una misura cautelare nei confronti di 18 indagati, emessa dal Gip del Tribunale di Ragusa su richiesta della locale Procura della Repubblica, con l'accusa di traffico e spaccio di stupefacenti. I provvedimenti restrittivi sono il risultato di un'indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Ragusa che ha consentito di accertare come gli indagati, organizzati in quattro distinti gruppi criminali, rifornivano secondo le accuse le piazze di spaccio nei comuni del ragusano.
Dda Palermo arrestata cinque persone: tra questi figlio autista Riina$
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La Dda di Palermo ha disposto il fermo di cinque persone accusate di mafia ed estorsione. Si è ricorsi al fermo perché i cinque si preparavano a fuggire. In carcere tra gli altri è finito Giuseppe Biondino, figlio di Salvatore Biondino, autista e uomo di fiducia di Totò Riina. Per gli inquirenti è il nuovo "reggente" del mandamento di San Lorenzo ed è accusato di diverse estorsioni. I provvedimenti sono stati eseguiti dai carabinieri.
Sestriere, ennese muore sulle piste da sci$
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Tragedia sulle piste di Sestriere, nel pieno di una stagione rilanciata dalle abbondanti nevicate di inizio gennaio. Giovanni Bonaventura, ingegnere trentunenne, è andato a sbattere contro la barriera paravento ed è morto sul colpo. Stava scendendo dalla pista 'Cresta' del comprensorio 'Via Lattea', un tracciato non difficile. Forse andava troppo veloce. Forse non era abbastanza esperto. Di certo non è riuscito a frenare, a bloccarsi con i bastoncini ed è finito contro la barriera in legno, montata per impedire al vento di spazzare via la neve con raffiche particolarmente forti.
Siracusa, minorenne incinta corriere della droga $
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
Una quindicenne incinta utilizzata come corriere della droga. È uno degli aspetti emersi nell'indagine dei carabinieri di Siracusa che ha smantellato una banda che agiva tra la città e la provincia. I militari stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di dieci persone, responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Lampedusa, tunisino accoltellato: scatta la rivolta $
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Un tunisino ha sferrato una coltellata al volto di un connazionale ed è stata questa la scintilla che ha acceso la rivolta nell'hotspot di Lampedusa. I due migranti, di 34 e 23 anni, giunti sull'isola da pochi giorni, hanno litigato per banali motivi. Dopo che uno ha sferrato la coltellata, gli altri ospiti della struttura - già nervosi per i ritardi nei trasferimenti - si sono divisi in due fazioni, parteggiando per l'uno o per l'altro dei litiganti.
Riina consegnato ai Carabinieri dopo accordo con Provenzano$
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"L'arresto di Riina fu frutto di un compromesso vergognoso che certamente era noto ad alcuni ufficiali del Ros come Mori e de Donno, fu frutto di un progetto tenuto nascosto a quegli esponenti delle istituzioni e quei magistrati che credevano invece nella fermezza dell'azione dello Stato contro Cosa nostra". A ripercorrere l'arresto del padrino, finito in manette nel 1993, è il pm Vittorio Teresi certo che Riina venne "consegnato" ai carabinieri dall'ala di Cosa nostra vicina a Bernardo Provenzano.
Le mani della mafia sugli impianti petroliferi a Gela: sequestrate cinque aziende$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
La direzione investigativa antimafia di Caltanissetta ha sequestro cinque aziende di Gela controllate dalla famiglia mafiosa dei Rinzivillo. Fornivano manodopera altamente specializzata nel settore degli impianti petroliferi, in Italia e all’estero. A dirigere le ditte, del valore complessivo di un milione e 200 mila euro, sarebbe stato Valerio Longo, marito di Monica Rinzivillo e uomo di fiducia del clan.
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