Riina, partita la salma da Parma$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
La salma di Totò Riina, boss di Cosa Nostra morto venerdì scorso a 87 anni, ha lasciato l'ospedale di Parma per il trasferimento in Sicilia. Il carro funebre grigio con la bara è partito dalla sezione di Medicina legale, da venerdì presidiata giorno e notte dalle forze dell'ordine. I familiari avevano visitato la salma sabato pomeriggio, dopo l'autopsia.
Riina, slitta lo spostamento della salma$
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Slitta a domani la partenza della salma di Totò Riina dall'ospedale di Parma, destinazione Corleone. A quanto si apprende le pratiche amministrative per il trasferimento sono ormai concluse, ma per esigenze organizzative non è possibile partire in giornata per la Sicilia. La salma rimane custodita nella Medicina legale dell'ospedale emiliano, dove restano di guardia le forze dell'ordine.
Riina, completata autopsia: salma in trasferimento verso Palermo$
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E' stata effettuata a Parma l'autopsia di Totò Riina, iniziata poco prima delle 12 nell'istituto di Medicina legale. Difficilmente arriverà in giornata il nulla osta della Procura per il trasferimento in Sicilia della salma. Un'ipotesi che circola è che il trasferimento avvenga lunedì.
Morto Riina, il capo dei capi$
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E' morto alle 3.37 nel reparto detenuti dell'ospedale di Parma il boss Totò Riina. Ieri aveva compiuto 87 anni. Operato due volte nelle scorse settimane, dopo l'ultimo intervento era entrato in coma. La Procura di Parma ha disposto l'autopsia sulla salma perché, ha spiegato il procuratore Antonio Rustico, il decesso è avvenuto in ambiente carcerario e quindi richiede completezza di accertamenti, a garanzia di tutti".
M5S, arrestato per estorsione candidato alle regionali$
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Fabrizio La Gaipa, uno dei candidati della lista M5s alle scorse regionali, è stato arrestato dalla squadra mobile di Agrigento con l'accusa di estorsione. La Gaipa, imprenditore nel settore alberghiero, giornalista, già presidente del Consorzio turistico Valle dei Templi, era candidato nel collegio di Agrigento. L'accusa contestata a La Gaipa, che è ai domiciliari, riguarda una presunta estorsione a due dipendenti dell'imprenditore che sarebbero stati costretti a firmare false buste paga.
Il G7 torna a Taormina, mille uomini a proteggerlo$
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Mille persone, tra appartenenti alle forze dell'ordine e militari, veglieranno sulla sicurezza di Taormina affinché il G7 Pari opportunità di domani e dopodomani si svolga a 'città aperta'. "Non sono state individuate, ad esempio - spiega il questore di Messina, Mario Finocchiaro - zone rosse o restrizioni ai residenti: è stato imposto, invece, solo qualche divieto di sosta o transito.
Eni, chiesto il processo per raffineria di Gela$
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La procura ha chiesto il rinvio a giudizio per la "Raffineria di Gela spa" e per cinque suoi dirigenti, tra amministratori delegati e responsabili del settore "Soi", chiamati a rispondere di inquinamento ambientale e di gestione illegale di rifiuti nell'area dello stabilimento gelese.
Sassi dal cavalcavia: arrestati due 17enni a Messina$
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Con l'accusa di tentativo di omicidio sono stati arrestati due diciassettenni dalla polizia stradale A20. Sono stati sorpresi a lanciare sassi da un cavalcavia sulla A20 Palermo-Messina, all'altezza di Milazzo nel messinese, intorno alle 03.30. I minorenni avevano già colpito un'auto in transito, raggiunta sul parabrezza da un pezzo di lastra di cemento utilizzata generalmente per la copertura dei canali di scolo delle acque piovane.
Troppa acqua su Gela, dighe scaricano in mare$
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Le abbondanti piogge cadute nelle ultime 48 ore in Sicilia, hanno fatto scattare, a Gela, in un territorio dove c'è sempre crisi idrica, l'allarme-dighe negli invasi "Comunelli" e "Disueri": per motivi di sicurezza, sono state avviate manovre di alleggerimento mediante lo scarico a mare dell'acqua in eccesso.
Catania, Ros di Catania arrestano 31 persone affiliate al clan Santapaola$
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Operazione contro il clan Santapaola-Ercolano dei carabinieri del Ros di Catania che, in collaborazione con militari territoriali del comando provinciale etneo e di Siracusa, hanno arrestato 24 persone, compreso quello che è ritenuto l'attuale reggente della 'famiglia' di Cosa nostra: Antonio Tomasello, di 51 anni. Ad altri sei indagati il provvedimento del Gip, emesso su richiesta della Dda della Procura, è stato notificato in carcere perché già detenuti e per un sesto sono stati disposti i domiciliari.
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