San Cataldo, trovata morta donna scomparsa $
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di Redazione
Tragico epilogo per Maria Teresa Torregrossa. La donna è stata trovata eri a tarda ora in contrada Portella Bifuto alla periferia di San Cataldo paese con un coltello piantato nel petto. La cinquantaquattrenne era scomparsa domenica mattina. Il corpo della donna è stato ritrovato nelle vicinanze dell'abitazione dove risiedeva con il marito Lillo Cagnina e i due figli Noemi e Gianluca. I carabinieri non escludono nessuna ipotesi, compresa quella del suicidio. Intanto la procura ha disposto l'autopsia sul corpo della donna.
Zuccaro attacca:
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Mario Ciancio Sanfilippo ha imposto "la linea editoriale della testata giornalistica con più lettori in Sicilia Orientale improntata alla finalità di mantenere nell'ombra i rapporti tra la famiglia mafiosa e le imprese direttamente o per interposta persona controllate dalla medesima". Lo dice la Dda Catanese spiegando il sequestro e la confisca dei beni dell'imprenditore. Il procuratore Carmelo Zuccaro, in conferenza stampa, ha sottolineato che "il giudice ha accertato la pericolosità sociale qualificata da parte di Mario Ciancio Sanfilippo fondata sulla verifica del fatto che vi è stato un apporto costante e di rilievo nei confronti di Cosa nostra".
Nicosia, curia apre inchiesta sulla lacrimazione della statua del Santo$
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La curia di Nicosia ha aperto un'istruttoria per verificare la veridicità degli episodi di sudorazione della statua di San Filippo, avvenuti nella sacrestia della chiesa dell'abbazia di Agira. Due sacerdoti stanno interrogando i fedeli che avrebbero filmato la statua mentre sudava. Anche la chiesa ortodossa, che venera lo stesso santo, è interessata al fenomeno. Intanto, massimo riserbo sulla vicenda: né il vescovo né i sacerdoti hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione, mentre la sacrestia dove è custodita la statua del santo rimane chiusa al pubblico.
Palermo, tumulata la salma del boss Profeta$
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La salma del boss Salvatore Profeta, da Tolmezzo, è arrivata ieri sera nell'aeroporto "Falcone Borsellino" a Palermo e da qui è stata scortata fino al cimitero di Sant'Orsola. Tutto lo spostamento è avvenuto nel massimo riserbo. Stamani la salma del boss della Guadagna, morto in ospedale la scorsa settimana dove era ricoverato da dieci giorni, verrà tumulata con una cerimonia privata.
Costringe la madre a comprare la droga: arrestato dopo 20 anni di minacce$
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Costretta a vendere alcuni oggetti preziosi, ricordi di famiglia, pur di esaudire le richieste di denaro del figlio tossicodipendente e obbligata, sotto minaccia, a comprare dosi di cocaina da uno spacciatore. Sono alcune pagine della 'via crucis' patita tra le mura domestiche da una donna di Catania per circa 20 anni, vessata dal figlio. La vittima ha però trovato il coraggio di rivolgersi ai carabinieri, che hanno arrestato l'uomo per maltrattamenti in famiglia ed estorsione aggravata nei confronti dei genitori. Il provvedimento è stato emesso dal gip su richiesta della Procura al termine di indagini dei militari.
Catania, sequestrati beni, giornali e tv a Mario Ciancio$
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Tra i beni dell'imprenditore catanese Mario Ciancio, di cui il Tribunale di Catania ha decretato di sequestro e confisca, su richiesta della Dda, vi è l'intero gruppo editoriale che fa capo all'editore tra cui il quotidiano 'La Sicilia', la maggioranza delle quote della 'Gazzetta del Mezzogiorno' di Bari e due emittenti televisive regionali, 'Antenna Sicilia' e 'Telecolor'. Il Tribunale ha nominato dei commissari giudiziari per garantire la continuazione dell'attività del gruppo. Il decreto riguarda conti correnti, polizze assicurative, 31 società, quote di partecipazione in altre sette società e beni immobili. Mario Ciancio Sanfilippo è attualmente sotto processo per concorso esterno all'associazione mafiosa.
Marsala, omicidio a Carabinieri chiesti due ergastoli$
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La condanna all'ergastolo, con 18 mesi di isolamento diurno, è stata invocata dal pm Anna Sessa per Nicolò Girgenti, 47 anni, bracciante agricolo e vivaista di Marsala, processato davanti la Corte d'assise di Trapani con l'accusa di essere uno degli autori (in concorso con ignoti) dell'omicidio del maresciallo capo dei carabinieri Silvio Mirarchi. Il sottufficiale fu ferito a morte con un colpo di pistola la sera del 31 maggio 2016 nelle campagne di contrada Ventrischi, nell'entroterra di Marsala, mentre con un altro carabiniere, l'appuntato Antonello Massimo Cammarata, era impegnato in un appostamento nei pressi di una serra all'interno della quale furono, poi, scoperte 6 mila piante di marijuana.Sette sarebbero stati, secondo gli inquirenti, i colpi di pistola esplosi da almeno due persone contro i due militari.
Mattarella a Siracusa:
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è giunto a Siracusa per prendere parte, nel Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, ad una una cerimonia commemorativa dedicata al suo storico fondatore e presidente, il professor M. Cherif Bassiouni, scomparso lo scorso anno a Chicago all'età di 79 anni.
Tunisino precipita da un immobile e muore$
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Un tunisino di 39 anni è morto ad Alcamo (Tp), precipitando dalle scale di un fatiscente immobile, confiscato e assegnato al Comune, che l'uomo aveva occupato abusivamente assieme ad alcuni connazionali. La vittima, come hanno ricostruito i carabinieri, pare avesse assunto degli stupefacenti e, mentre stava scendendo le scale, prive di corrimani, avrebbe perso l'equilibrio finendo rovinosamente sul pianerottolo. Soccorso dal 118, è morto poco dopo il ricovero in ospedale.
Catania, arrestati padre e figlio per spaccio di droga$
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I carabinieri di Catania hanno arrestato padre e figlio per spaccio di droga a Picanello. Giuseppe e Anthony Nastasi, rispettivamente di 45 e 19 anni, si muovevano tra le vie Tartini e Maria Gianni. Il padre ricopriva il ruolo di vedetta, pronto a dare l’allarme dell’eventuale arrivo di forze dell’ordine, mentre il figlio gestiva la clientela prendendo di volta in volta le ordinazioni per poi allontanarsi a piedi, tornare sul posto e cedere la droga. I militari prima hanno fermato un cliente con in tasca 11 dosi di marijuana appena acquistate, poi hanno ammanettato i pusher che, perquisiti, avevano addosso la banconota da 50 euro appena incassata.

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