Catania, Dia sequestra beni per 1,5 milioni$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
Personale della Dia di Catania ha confiscato beni riconducibili all'imprenditore Vincenzo Salvatore Rapisarda, per un valore complessivo stimato in 1,5 milioni di euro. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale etneo. Rapisarda, nel 2015, è stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta "En Plein", della Dda della Procura di Catania, in esecuzione in un'ordinanza del Gip nei confronti di 16 indagati ritenuti affiliati al clan Morabito-Rapisarda di Paternò.
Denise Pipitone, Procura chiede esami su impronte$
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La Procura di Marsala ha inviato al Ris dei carabinieri di Messina le impronte rilevate dagli investigatori, in vari luoghi e su diverse auto, dopo la scomparsa, a Mazara del Vallo l'1 settembre 2004, della piccola Denise Pipitone. Adesso, grazie ad alcune nuove metodologie, è possibile rilevare tracce di Dna anche dalle impronte digitali.
Incidente sul lavoro, muoiono due operai ad Agrigento$
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Sono morti i due operai precipitati all'interno della cisterna del "sovrappieno" della diga Furore di Naro (Ag). Il nucleo "Saf" dei vigili del fuoco è riuscito ad individuarli; è stato fatto scendere, attraverso una scala, anche un medico che ha accertato il decesso dei due lavoratori.
Catania, novantenne contromano in tangenziale: cinque feriti$
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Si trova ricoverato con la prognosi riservata nell'ospedale Garibaldi a Catania un novantenne che ieri alla guida di una Nissan 'Micra' ha imboccato contromano la corsia di sorpasso della tangenziale, ha percorso alcuni chilometri in direzione Siracusa causando due incidenti consecutivi nei quali è rimasto gravemente ferito lui, due donne che sono state giudicate quaribili in 20 e 30 giorni ed altre due donne che hanno riportato lievi ferite.
Omicidio a Palermo, 20enne uccide uomo per compravendita $
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
L'omicidio nel quartiere Arenella a Palermo è stato ripreso dalle telecamere installate dalla famiglia Ballarò per proteggersi e trovare prove contro i Bua. Le due famiglie erano in lite da anni per una casa che i Bua avevano acquistato dai Ballarò. Una vendita finita pure in tribunale davanti al giudice Civile. Per questo motivo Alessandra Ballarò di vent'anni ieri dopo la rissa tra i capifamiglia è entrata in casa ha preso la pistola e ha esploso quattro colpi. Due andati a segno.
Picchiata bimba di sei anni, arrestata la madre$
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I carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a Furci Siculo (Me) nei confronti di una donna di 31 anni e del suo convivente di 36 per sevizie, lesioni e maltrattamenti nei confronti della figlia dell'arrestata che ha sei anni. I militari dell'Arma hanno accertato che la donna e il suo convivente per futili motivi maltrattavano e picchiavano la bimba causandole anche gravi lesioni. Il Tribunale per i minori di Messina ha sospeso in via d'urgenza la responsabilità genitoriale della madre sulle due figlie minori di 6 e 8 anni vietandole di poterle incontrare.
Cancellieri, i dieci punti del suo programma$
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"I dati sulla disoccupazione in Sicilia sono da brivido". Lo scrive sul blog di Beppe Grillo, il candidato alla presidenza della Regione per il M5s, Giancarlo Cancelleri elencando i primi 10 punti del suo programma.
Pedara, uomo ucciso e gettato in un tombino$
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Fermati due sedicenni accusati dell'uccisione di Domenico Citelli, di 71 anni, assassinato con un colpo di fucile alla testa a Pedara (Catania): si tratta del 'figliastro' della vittima e di un suo amico. Il reato contestato è di omicidio aggravato premeditato in concorso e occultamento di cadavere.
Mafia, arrestati avvocato e due carabinieri$
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Ci sono anche un avvocato romano e due carabinieri tra i 37 arrestati nell'operazione contro il clan Rinzivillo. Nei confronti dei due militari l'accusa è di accesso abusivo alle banche dati delle forze dell'ordine: in sostanza avrebbero passato notizie riservate ai membri del clan, da sempre alleato dei Madonia e con i corleonesi. L'avvocato sarebbe invece il trait d'union tra i mafiosi e i professionisti.
Violenza sessuale su minore, arrestato il padre e sedicente
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
Era chiamato "il mago", ma i suoi "incantesimi" non erano da favola ma da racconti dell'orrore. S.C., 65 anni, catanese, è stato infatti arrestato dalla polizia con l'accusa di abusi e violenze sessuali ai danni di minori. Insieme a lui sono finiti in manette altre due persone: A.M.A., 46 anni, padre della minore presunta vittima dei soprusi e C. F. 31 anni. "Il mago", pregiudicato, era già detenuto con le stesse accuse e per sfruttamento della prostituzione minorile nella casa circondariale di Enna.
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