Procura di Palermo chiede 4 anni di carcere per Miccoli$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
La procura di Palermo ha chiesto la condanna a quattro anni per estorsione aggravata dal metodo mafioso dell'ex capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli. Inizialmente il pm Maurizio Bonaccorso aveva chiesto l' archiviazione del fascicolo, ma il Gip Fernando Sestito aveva disposto lo scorso novembre l'imputazione coatta per il calciatore pugliese.
Mafia, i Laudani garantiva appalti Lidl in Sicilia$
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Polizia di Stato e Guardia di Finanza hanno eseguito 15 misure cautelari e due fermi tra la Lombardia e la Sicilia nell'ambito di una indagine contro le attività criminali della famiglia mafiosa catanese dei Laudani coordinata dalla Dda di Milano. In particolare, secondo quanto si è appreso, sono state poste in amministrazione giudiziaria quattro direzioni generali della società di grande distribuzione Lidl, cui afferiscono circa 200 punti vendita.
Stop a sbarchi in Sicilia durante G7$
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Stop temporaneo agli sbarchi in Sicilia. Il divieto di attracco nell'isola, attivo fino 28 maggio in occasione del G7 di Taormina, per le navi che soccorrono i migranti "deriva dalla necessità di non gravare le forze di polizia impegnate nella sicurezza del vertice". Lo chiarisce il capo della Polizia, Franco Gabrielli che assicura come i soccorsi continueranno e le navi saranno indirizzate nei porti di altre regioni per la successiva distribuzione sul territorio nazionale.
G7, a Taormina contenitori rifiuti
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E' stata avviato a Taormina un altro step per la sicurezza il vista del G7 del 26 e 27 maggio prossimi: operai di MessinAmbiente hanno sostituito i tradizionali cassonetti per contenitori realizzati per evitare il rischio attentati. Sono supporti che dovranno sorreggere buste di plastica trasparenti renderanno visibili il contenuto. Sono stati collocati nelle zone più 'sensibili' della città del Centauro, come ad esempio l'ingresso di Palazzo dei Giurati la sede del Municipio.
Peschereccio italiano sequestrato da miliziani libici$
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Il motopesca "Ghibli Primo", iscritto al Compartimento marittimo di Mazara del Vallo, è stato fermato questa mattina in acque internazionali antistanti la Libia. Era a circa 25 miglia nord nord-est dalla zona di Bomba, nell'area di Tobruk. Il natante, di proprietà della società mazarese "Lumifa, è stato affiancato da un'imbarcazione con a bordo miliziani libici armati che hanno intimato al comandante Faro Licavoli e agli altri sei membri dell'equipaggio (tre italiani e tre tunisini) di fermare l'attività di pesca e di seguirli.
Salvati 484 migranti dalla guardi costiera$
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Sono 484 i migranti tratti in salvo, e sette i cadaveri recuperati, nella giornata di ieri nel Mediterraneo centrale durante quattro operazioni di soccorso coordinate dalla centrale operativa della Guardia costiera a Roma, del Ministero delle infrastrutture e trasporti. I sette morti erano tutti di sesso maschile.
Taverna a Palermo:
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"Qualunque cosa diciamo ormai è populismo. Se parli di lavoro sei populista, se parli di sanità sei populista, ma allora di che cosa dobbiamo parlare? Di quanto sono stati bravi? Loro di cosa parlano? Parlano di banche, di alta finanza, parlano dell'Europa. E noi? Noi viviamo sempre qui, in quartieri dove l'Europa non arriva, anzi quello che è arrivato dell'Europa ha fatto male". Cosi la senatrice Taverna a Palermo per le comunali.
Palermo, è corsa a sette per fare il sindaco$
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L'architetto indipendente Ciro Lomonte, sostenuto dal movimento 'Siciliani liberi', è in questo momento l'unico candidato ufficiale a sindaco di Palermo. La lista è stata depositata ieri, primo giorno utile per la presentazione delle candidature. Ma ad aspirare alla poltrona più alta del comune di Palermo ci sono altri sei pretendenti, in campagna elettorale da alcuni mesi e pronti a depositare le liste entro mercoledì prossimo, termine ultime consentito dalla legge.
Catania, espulso tunisino in contatto con Amri$
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Un cittadino tunisino di 36 anni, irregolare, abitante nella provincia di Catania, è stato espulso dall'Italia per motivi di pericolosità sociale. Lo rende noto il Viminale precisando che l'uomo "è emerso all'attenzione delle indagini investigative, svolte dalle DIGOS di Roma e di Catania, per i contatti avuti in Italia con il noto attentatore di Berlino Anis Amri". Con questo rimpatrio, il 42/o del 2017, salgono a 174 i soggetti gravitanti in ambienti dell'estremismo religioso espulsi con accompagnamento nel paese di provenienza dal gennaio 2015 ad oggi.
Mafia, confiscati beni ad imprenditore$
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I carabinieri hanno eseguito un decreto di confisca da parte del tribunale trapanese all'imprenditore del settore eolico Salvatore Angelo considerato vicino al mafioso latitante Matteo Messina Denaro. I beni del valore stimato di 7 milioni di euro sono 4 aziende attive nel settore edile e nella viticoltura 67 immobili e 4 autoveicoli. Angelo era stato arrestato nel 2012 con altri presunti mafiosi di Salemi e Castelvetrano ed era stato poi condannato a 8 anni per mafia.
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