Modica, gambizzato 18enne$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
Spari la notte scorsa a Pozzallo. Un ragazzo di 18 anni si è presentato al pronto soccorso dell'ospedale Maggiore di Modica, con una ferita d'arma da fuoco alla gamba sinistra. Il proiettile ha trapassato il polpaccio sinistro. I medici hanno stilato una prognosi di 25 giorni. Sul caso indagano i carabinieri della stazione di Pozzallo e il nucleo operativo della compagnia di Modica. Al momento non è chiaro se la vittima frequentasse ambienti vicini alla criminalità locale.
Lungomare Catania, incidente e polemiche sulla pista ciclabile$
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Grave incidente questa mattina nelle adiacenze della nuova pista ciclabile di Catania. Un motociclista ha rischiato di perdere la vita a causa di quel cordolo che divide il tratto di strada dove transitano le auto dalla nuova, appena inaugurata, pista ciclabile, sbalzando via dallo scooter di grossa cilindrata e battendo violentemente la testa a terra.
il Cga di Palermo si esprime:
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Il Cga di Palermo ha accolto la richiesta del ministero della Difesa e dichiarato inammissibile l'appello di Legambiente sui procedimenti amministrativi la realizzazione della stazione militare statunitense di comunicazioni radio Muos di Niscemi. Lo rendono noto i legali dei comitati No Muos, gli avvocati Sebastiano Papandrea e Paola Ottaviano, sottolineando che "il giudice non entra nel merito della questione". L'inammissibilità dell'appello incidentale di Legambiente relativo al vincolo di inedificabilità assoluta chiude la vertenza giudiziaria sul piano amministrativo.
Maniaci si difende:
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Non ci sta a passare per 'cattivo', né a non fare il personaggio malgrado il momento difficile che sta attraversando. Sceglie di andare all'attacco Pino Maniaci, giornalista della tv Telejato noto per le sue battaglie antimafia, oggi indagato per estorsione. "Resto sempre un protagonista, nel bene e nel male. Chi nasce tondo, non può morire quadrato", dichiara in una conferenza stampa nello studio dei suoi legali.
Precipita durante un volo con il parapendio, morto catanese$
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Un catanese di 55 anni, Giuseppe Di Stefano, residente a Mascalucia, è morto dopo essere precipitato durante un volo con il suo parapendio a Monte Maganoce a Piana degli Albanesi, nel Palermitano. L'uomo si era lanciato nella zona di Bolognetta, insieme ad altri amici, per arrivare al lago di Piana e tornare indietro. Ma all'altezza di monte Maganoce avrebbe avuto un problema con la vela, precipitando sulle rocce sottostanti.
La risposta di TeleJato:
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Il pubblicista Pino Maniaci, indagato per estorsione dalla procura di Palermo, tace. Il suo telefonino squilla ma il direttore di Tele Jato non risponde. Il sito internet della televisione è bloccato, mentre il Tg ieri è andato in onda. "Finalmente è arrivata la vendetta dei poteri forti", ha detto il conduttore del telegiornale, leggendo il titolo d'apertura.
Pino Maniaci indagato per estorsione$
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Nel 2014 denunciò che ignoti avevano ucciso e impiccato i suoi cani, ultima di una serie di intimidazioni subite. "Ora mi devono dare la scorta, ce la giochiamo con la mafia", diceva Maniaci, direttore della emittente tv di Partinico Telejato diventato famoso per le sue campagne contro i clan, non sapendo di essere intercettato e tentando di far passare come mafiosa una intimidazione legata a vicende private. A minacciarlo sarebbe stato infatti il marito dell'amante, circostanza che il giornalista sapeva bene.
Catania, stretta su gioco d'azzardo online: 13 arresti$
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Sono 19 le città coinvolte nell'operazione denominata "Master Bet" della Postale di Catania, coordinata dal Servizio polizia postale e delle comunicazioni di Roma, che ha colpito un'organizzazione criminale che gestiva il gioco d'azzardo online e un imponente giro d'affari. Sono coinvolti oltre 100 indagati. In particolare 13 persone sono state poste ad arresti domiciliari, 46 esercizi commerciali sono stati sequestrati perché ritenuti centri di scommesse clandestine.
Cefalù, lidi e mazzette: arrestato dirigente demaniale$
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Attorno al grande business dei lidi di Cefalù, uno dei più importanti poli turistici siciliani, si era creato un sistema di corruzione, scambi di favore, assunzioni. Lo rivela un'inchiesta della polizia, condotta dal commissario Manfredi Borsellino e culminata con l'arresto del dirigente del Demanio marittimo della Regione, Antonino Di Franco, e dell'imprenditore turistico Giovanni Cimino che avrebbe gestito gran parte degli stabilimenti balneari della cittadina normanna in regime di monopolio.
Enna, fermata rete di spacciatori: nove arresti$
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Hashish, marijuana e cocaina. A Villarosa, in provincia di Enna, il mercato della droga era in mano a un gruppo sgominato oggi dalla polizia che ha arrestato nove persone. Secondo la Procura avevano costruito una ramificata rete per il traffico degli stupefacenti. I soggetti coinvolti usavano un linguaggio criptico, parlando della droga come di «motorini», o parti meccaniche: «testata» e «cilindro», da vendere, acquistare o trasportare.
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