Tragedia nel messinese: operaio senza lavoro si toglie la vita$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
Tragedia a Scaletta Zanclea, nel Messinese, dove un operaio 56enne si è tolto la vita: l'uomo era depresso dopo aver perso il lavoro alcuni mesi fa. E' stato trovato impiccato a un tubo di sostegno di un pergolato della sua abitazione in campagna. Trovato anche un biglietto nel quale il 56enne ha spiegato ai suoi cari i motivi del gesto e ha chiesto perdono alla famiglia.
Proiettile in una busta per Crocetta$
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di Redazione (twitter: @siciliatoday)
Una busta indirizzata al presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, contenente un proiettile di grosso calibro è stata intercettata dai sistemi di controllo a Palazzo d'Orleans, sede della Presidenza regionale. Solidarietà a Crocetta per la minaccia ricevuta è stata espressa da diversi esponenti politici e rappresentati di istituzioni e associazioni.

Leonforte, disoccupato si dà fuoco in comune: salvato dal sindaco$
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di Redazione (twitter: @siciliatoday)
Sconvolto per non avere né un lavoro né una casa, è salito sul tetto del municipio, si è cosparso di benzina e si è dato fuoco. A salvarlo da morte certa è stato il sindaco (che tra l'altro di mestiere fa il pompiere), prontamente intervenuto a spegnere le fiamme con il suo giubbotto. Il drammatico tentativo di suicidio è andato in scena a Leonforte, in provincia di Enna.
Crocetta: "Nuclei antimafia in Regione"$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
Provvedimenti antimafia sono stati presi dopo che ieri a palazzo d’Orleans il sistema di sicurezza ha intercettato una busta con una cartuccia inesplosa indirizzata al Governatore. L’esecutivo regionale, quindi, ha deciso che la Regione sarà sotto la tutela di “nuclei spaciali antimafia”, che risponderanno alla Presidenza, col compito di controllare appalti, forniture, convenzioni, ribassi di gare pubbliche e regolarità nelle certificazioni.
"Messina Denaro? E' ancora forte, ma lo prenderemo"$
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di Redazione: (Twitter: @siciliatoday)
“I grandi latitanti sono stati assicurati alla giustizia e quello che manca sono certo che verrà preso”. Lo ha detto il procuratore nazionale Antimafia, Franco Roberti, a proposito del boss Matteo Messina Denaro. “Quando un boss è latitante da così tanto tempo – ha proseguito – significa che può godere di protezioni e coperture che ne attestano il suo potere”.
Palermo, centro storico a rischio crollo$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
Il centro storico di Palermo, il secondo più grande d'Europa, cade a pezzi. In un'area di 249 ettari ci sono 1.610 edifici (chiese, immobili privati e di proprietà del Comune) da mettere in sicurezza: 248 sono a rischio crollo; 368 sono pericolanti, 1.004 in stato di degrado. Servirebbe circa mezzo miliardo di euro.
Palermo, agguato di stampo mafioso: ucciso fratello di boss$
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di Redazione: (Twitter: @siciliatoday)
I killer di mafia tornano a sparare a Palermo per colpire Giuseppe Di Giacomo, 47 anni, freddato da colpi di pistola mentre era vicino alla sua Smart in via Eugenio l'Emiro all'angolo con via Corradino di Svevia. L'uomo era stato arrestato nel 2008 nell'ambito dell'operazione antimafia «Perseo» ma era stato assolto nel gennaio 2011.
Camusso a Catania: "Interventi Governo per ridurre gap tra Nord e Sud"$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
"Il governo per favorire la ripresa della domanda in questo Paese dovrebbe fare un passo in più, ovvero guardare ai tanti pensionati poveri che hanno pensioni basse. Anche a loro é dovuta una restituzione fiscale”, il segretario della Cgil Susanna Camusso ha parlato chiaramente dal congresso provinciale del sindacato a Catania. "I provvedimenti annunciati dal governo ieri hanno bisogno di un passo successivi quello di chiudere quella forbice di diseguaglianza che si è aperta tra il Nord e il Sud”.
Catania, gelataio assassinato: si costituisce il fratello$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
E’ stato arrestato questa mattina a Masterbianco, in provincia di Catania, Luigi Consoli, accusato di essere l’autore dell’omicidio del fratello Giuseppe, 57 anni e del ferimento della cognata cinquantaduenne, nella tarda serata di ieri.
L’uomo, fermato dai carabinieri nelle vicinanze di una caserma, mentre era a bordo della sua auto, non ha opposto ai militari alcuna resistenza.
Gela, incendio alla raffineria Eni$
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di Redazione: (Twitter: @siciliatoday)
Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato stamani all'interno della Raffineria Eni di Gela. La fiamme sono divampate nell'impianto Cooking 1 dello stabilimento. Un denso fumo nero, visibile a chilometri di distanza, ha oscurato il cielo del petrolchimico. Nella Raffineria è subito scattato il piano d'emergenza, con l'intervento dei vigili del fuoco aziendali che hanno domato il rogo e stanno adesso indagando sulle cause. Nessun ferito.

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