Catania, sgominata baby gang$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
I carabinieri li hanno sorpresi mentre rubavano nei negozi del centro cittadino, a Catania. In manette sono finiti Giusi La Rosa, di 37 anni, una ragazzina di 17 anni ed un 14enne, tutti di Catania. Il gruppetto, secondo una ricostruzione dei militari, giunto davanti ad un negozio di telefonia si è fermato e, su indicazione della donna, il 14enne è stato fatto entrare ed ha rubato un Tablet che era poggiato sul bancone, uscendo poi di corsa per cercare di allontanarsi tutti insieme. I carabinieri, scattato l'allarme, sono intervenuti sul posto ed hanno bloccato i tre dopo un breve inseguimento.
Confermato regime di carcere duro per Totò Riina$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
Totò Riina ha ancora una “elevatissima pericolosità sociale e la capacità di mantenere i contatti con la cosca mafiosa di appartenenza”, dichiara la Cassazione nelle motivazioni, esposte oggi, della sentenza 19811 che ha confermato il carcere duro per l’ex capo di Cosa Nostra. Il reclamo di Riina contro l’ordinanda del tribunale di Sorveglianza di Roma è stato respinto dalla Corte Suprema, che il 18 aprile 2014 aveva convalidato il decreto del carcere duro emesso dal Guardasigilli il 26 novembre 2013. Il decreto prorogava l’applicazione del 41 bis. Il ricorso di Riina è stato dichiarato inammissibile con condanna a pagare mille euro alla Cassa delle Ammende.
Migranti, chieste condanne per la
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
Venti anni di reclusione ciascuno, con la pena iniziale di 30 anni ridotta di un terzo per l'accesso al rito abbreviato. È la richiesta di condanna del Pm Alessandro La Rosa al Gup di Catania, Giovanni Cariolo, nel processo a tre dei presunti otto componenti l'equipaggio del barcone soccorso dalla nave militare Cigala Fulgosi nell'estate del 2015 nel Canale di Sicilia in cui c'erano 313 migranti e i corpi di altri 49 extracomunitari. I sopravvissuti e le salme arrivarono a Catania il 17 agosto a bordo della nave norvegese Siem Pilot. Il tragico episodio è noto anche come la 'strage di ferragosto'.
Messina, eseguivano aborti clandestini: denunciati due medici$
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La polizia di Stato ha fermato a Messina Giuseppe Luppino, primario del reparto di Anestesia e rianimazione dell'ospedale Papardo-Piemonte, e il dirigente medico Giovanni Cocivera, della divisione di Ostetricia e ginecologia, sempre del Papardo. Sono accusati di 'spingere' le pazienti a scegliere un intervento di interruzione di gravidanza in uno studio privato a pagamento.
Catania, sgominato centro di raccolta clandestino per migranti$
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Tenevano letteralmente in ostaggio i migranti arrivati in Italia a seguito di numerosi sbarchi in "centri di raccolta clandestini", in attesa che le rispettive famiglie, contattate telefonicamente, pagassero somme di denaro per la loro liberazione e la prosecuzione del viaggio verso la destinazione desiderata, in Italia o in Europa. La Polizia di Stato di Catania ha eseguito il fermo di 13 persone accusate di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e permanenza clandestina.
Ars approva l'adeguamento alla legge Delrio sui sindaci metropolitani$
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Passa per il rotto della cuffia "l'emendamento Ardizzone", e cioè l'adeguamento della riforma regionale sulle Province alla legge Delrio. Con 34 voti favorevoli, 27 contrari e un astenuto Sala d'Ercole ha detto sì alla norma con cui il presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone, ha proposto di assegnare ai sindaci dei tre capoluoghi,la guida delle tre Città Metropolitane che sostituiranno le Province di Catania, Palermo e Messina.
Licata, data alla fiamme la casa del sindaco:
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Indagini serrate sul rogo che ha danneggiato la villa di campagna della famiglia del sindaco di Licata Angelo Cambiano. I rilievi sono proseguiti anche nella notte e non si fermano dopo che ignoti ieri sera hanno dato alle fiamme l'immobile di contrada Stretto intestato al padre del primo cittadino. La procura di Agrigento procede per incendio e minacce. Il sindaco da tempo conduce una battaglia contro le costruzioni abusive e nelle scorse settimane è partito, tra le contestazioni e le resistenze dei proprietari, il piano di abbattimenti disposto dalla procura agrigentina.
Gela, confiscati beni ad imprenditore per mafia$
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Ammonta a 25 milioni di euro il patrimonio che la Dia di Caltanissetta ha confiscato a un imprenditore di Gela. Nel mirino, il “tesoretto”, considerato in odor di mafia, di Sandro Missuto, 36 anni di Gela, ritenuto vicino al clan Emmanuello. Il provvedimento, è stato emesso dalla Corte di Appello di Caltanissetta. I sigilli sono stati apposti a 2 imprese operanti nel settore della produzione, trasporto e fornitura di calcestruzzo, demolizione di edifici e sistemazione del terreno, nonché beni mobili ed immobili, tutti situati a Gela.
Cinisi ricorda Peppino Impastato 38 anni dopo$
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Cinisi ricorda Peppino Impastato a 38 anni dalla sua morte e chiede giustizia per Giulio Regeni. Uno striscione con la scritta "Verità per Giulio Regeni" è appeso sul balcone di Casa memoria a Cinisi (Pa), in occasione dell'anniversario dell'uccisione di Peppino Impastato, il militante di Lotta continua ucciso il 9 maggio 1978, su ordine del boss Tano Badalamenti, per aver irriso Cosa nostra dai microfoni di Radio Aut.
Maniaci, Gip conferma divieto di dimora$
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Il gip di Palermo Fernando Sestito ha rigettato la richiesta di sostituzione del divieto di dimora nelle province di Palermo e Trapani con il divieto di incontro delle presunte vittime avanzata dai legali di Pino Maniaci, il giornalista di Telejato accusato di estorsione.
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