Gela, il M5S si spacca e attacca il sindaco Messinese$
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di Redazione (twitter: @siciliatoday)
"I potentati economici che per decenni hanno condizionato la politica a Gela hanno fatto breccia anche sul sindaco, Domenico Messinese, che non rappresenta più il M5s". Lo hanno detto, nel corso di una contro-conferenza stampa, quattro dei cinque consiglieri del gruppo pentastellato e i tre assessori esonerati ieri dal sindaco, rispondendo così alle accuse di inefficienza rivolte da Messinese ai suoi collaboratoti "licenziati".
Gela, sindaco caccia tre assessori: si spacca il M5S$
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Si spacca il M5s a Gela: il sindaco, Domenico Messinese, sostituisce tre assessori dissidenti, militanti della prima ora, che criticavano la linea politico-amministrativa della giunta pentastellata. Per il M5s, dunque dopo il “caso Parma” con Pizzarotti, si delinea un “caso Gela”. La rottura riguarda anche il rapporto tra il sindaco e almeno quattro dei cinque componenti il gruppo consiliare dello stesso movimento. «Scelta mia, non ho informato nessuno», dice Messinese.
Meloni:
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«Come Fratelli d'Italia siamo convinti, come la gran parte dei siciliani, che l'amministrazione Crocetta si possa considerare la peggiore della storia siciliana.». Lo ha detto il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni incontrando i giornalisti a Catania in occasione dell'adesione di due consiglieri a FdI.
Ars, bocciato il DPEF 2016/18: prima battuta d'arresto della nuova maggioranza$
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Grave battuta d’arresto per la maggioranza del governo Crocetta all’ARS; è stato infatti bocciato il DPEF 2016 – 2018, primo importante atto dell’iter inerente la sessione di bilancio. Solo la metà dei deputati era presente al momento della votazione: 45 su 90 i presenti, 21 i voti favorevoli, 21 i contrari, astenuti clamorosamente due appartenenti al Megafono, il movimento politico che fa capo direttamente al presidente Crocetta. Quello del DPEF non era soltanto il primo atto del bilancio, bensì anche la prima vera prova del nuovo governo nato a novembre sulla base di un nuovo accordo di maggioranza.
Bianco:
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"Grazie a un emendamento per noi decisivo inserito nella Legge di stabilità, entro il prossimo giugno avremo un Piano di rientro rimodulato". Svolta economica per Catania. Il sindaco di Catania Enzo Bianco ne ha parlato incontrando i giornalisti a margine della cerimonia di restituzione alla città del Parco Fenoglietti, insieme con l'assessore al Bilancio Giuseppe Girlando.
Terza sfiducia al Governo Crocetta:
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“A me le mozioni di sfiducia portano bene…”. Così il Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, commenta la terza mozione di sfiducia che oggi sarà discussa all’Assemblea regionale siciliana. “Quando ero sindaco di Gela mi hanno votato tre mozioni di sfiducia e poi sono stato rieletto con il 65 per cento al primo turno – dice ancora Crocetta – Purtroppo per loro il giudizio dei cittadini e quelli della politica non coincidono”.
Il ministro Giannini a Catania:
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“E’ un impegno che presi un anno e mezzo fa, in una delle mie prime uscite da ministro. Mi resi conto, sul posto, di quanto fosse importante il presidio di una scuola che lì non c’era”. Così, in un’intervista, il ministro della Pubblica Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, Stefania Giannini, oggi, in visita a Catania all’Istituto comprensivo “Angelo Musco”, aperto nel quartiere di Librino.
Totò Cuffaro torna in libertà:
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Torna in libertà l'ex governatore della Sicilia Salvatore Cuffaro dopo essere stato in carcere per 4 anni e 11 mesi. Cuffaro ha lasciato il carcere di Rebibbia a Roma intorno alle 10. "E' bello respirare la libertà. Oggi posso dire di aver superato il carcere", queste le prime parole dell'ex governatore".
Musumeci contro Bianco:
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Come previsto non c’era alcun rappresentante dell’amministrazione comunale di Catania all’incontro organizzato da Officine siciliane per parlare dei due anni e mezzo dell’attuale giunta. L’organizzazione ha lasciato una sedia vuota al centro del palco del Piccolo Teatro, mentre attorno hanno preso posto il presidente della Commissione Antimafia all’Ars e leader del movimento #Diventerabellissima Nello Musumeci, il deputato del Movimento 5 Stelle Giulia Grillo, il consigliere comunale del Pd Niccolò Notarbartolo, Matteo Iannitti di Catania Bene Comune e Maurizio Caserta, fondatore di Officine siciliane.
Caso Tutino, Gip non esclude frase incriminata$
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“Nulla consente di escludere che l’espressione incriminata, o altra similare, possa essere stata pronunciata da Tutino o da altri nel corso di una conversazione non compresa tra quelle allegate al procedimento”. È quanto scrive il gip del Tribunale di Palermo Gioacchino Scaduto nel provvedimento con il quale rigetta la richiesta di giudizio immediato per i due giornalisti dell’Espresso, Maurizio Zoppi e Piero Messina, accusati di calunnia e diffusione di notizie false per la pubblicazione di un articolo sull’Espresso in cui si cita la presunta intercettazione del medico Matteo Tutino: ‘Lucia Borsellino va fatta fuori. Come il padre’.
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