Recensioni, Maramao perchè sei morto

L’autore, Alessandro Crocco, tenta in questo libro di ripercorrere gli eventi principali della seconda guerra mondiale, attraverso la rilettura dei testi delle canzoni più diffuse e ascoltate all’epoca dagli italiani.

Non è, e non vuole essere un semplice canzoniere. Le canzoni sono soltanto un mezzo per guardare la storia attraverso un punto di vista più sociologico e vicino quindi al sentimento popolare. Il libro è diviso principalmente in due parti.

La prima abbraccia un arco temporale che va dall’ingresso in guerra dell’Italia in quel fatidico 10 giugno 1940, fino al tragico 8 settembre 1943. In questo periodo le canzoni prodotte hanno un carattere propagandistico teso ad esaltare le imprese dell’esercito italiano (o per coprirne le disfatte), oppure hanno un carattere più leggero (ma sempre sotto l’occhio vigile della censura), di svago per distrarre l’attenzione della popolazione dalle sofferenze della guerra. La seconda parte riguarda gli anni più tragici della guerra, dal ‘43 al ’45.

Sono gli anni dell’occupazione tedesca e della lotta fratricida tra italiani. Anche i canti risentono perciò di questo clima, l’ideologia entra prepotentemente nei canti fascisti e partigiani, così come l’odio, e la caricatura enfatica d’immagini di violenza e morte. Ma non c’è solo questo, nei testi partigiani vi è anche la speranza di un cambiamento della societa, di una liberazione da anni di dittatura e occupazione nazi-fascista, e la prospettiva di fondare un Paese nuovo e democratico.

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