Libri, tra i più venduti "L'ultima riga delle favole"

Dalla 10a alla 1a posizione, la top ten dei libri più venduti questa settimana, tratta dalla classifica IBS. La più grande libreria online italiana offre la possibilità di scegliere anche, fra testi in promozione e a metà prezzo. Il servizio novità permette all’utente di aggiornarsi sulle pubblicazioni secondo le proprie preferenze, l’internet bookshop inoltre, consente un’ampia scelta di audiolibri.

10. Stabile. Un colpo di vento di Ferdinand von Schirach, edito da Longanesi, collana La gaia scienza."Cosa spinge uno stimato e irreprensibile medico di paese ad ammazzare la moglie a colpi d'ascia dopo quarant'anni di matrimonio? E come si può consumare un delitto tanto efferato in un'atmosfera di calma apparente? Muove da qui il racconto di Ferdinand von Schirach, da situazioni di normalità in cui un colpo di vento può scatenare una follia criminale. Dalla sua posizione privilegiata di avvocato penalista, l'autore osserva quotidianamente gli orrori e le violenze della vita di tutti i giorni. Spacciatori, prostitute, skinhead, ma anche famiglie aristocratiche, ricchi uomini d'affari e insospettabili guardiani di museo diventano così i protagonisti di vicende semplicemente inspiegabili dalla ragione. L'avvocato von Schirach rivela un eccezionale talento narrativo: entrando in punta di piedi nelle vicende che racconta, riesce a mostrarcele sotto una nuova luce, invitandoci a rivedere i pregiudizi sui criminali e sulle cause delle loro azioni, e a riflettere sul labile confine fra il bene e il male".



9. Stabile. Per l'alto mare aperto di Eugenio Scalfari edito da Einaudi, collana Supercoralli."Questo libro è la rivisitazione della modernità, da Montaigne e Cervantes fino a Leopardi e a Nietzsche, Descartes, Kant e Hegel, e ancora Tolstoj, Proust, Kafka e Joyce. Un'epoca durata quattro secoli, mai simile a se stessa, sempre in cerca di sperimentare il nuovo, di allargare il respiro delle generazioni, di modificare l'identità senza smarrire la memoria". Così Eugenio Scalfari riassume, nell'epilogo che chiude il libro, il suo viaggio attraverso la modernità, che tocca, con un approccio stilistico che sta tra l'analisi e il racconto, le varie fasi dei tempi moderni, dall'Illuminismo al Romanticismo, dalle avanguardie al nichilismo, dalla razionalità allo scatenarsi delle emozioni e degli istinti. "La modernità - scrive Scalfari - è stata sconfitta da una sorta di invasione barbarica, ma la storia non finisce, un'altra epoca nascerà come è sempre avvenuto finché l'homo sapiens riuscirà a guardare il ciclo stellato e a cercare dentro di sé la legge morale. A me questo viaggio dentro l'epoca è sembrato un sabbah, non di diavoli e di streghe, ma di anime e di stelle danzanti".

8. Stabile. Caino di José Saramago, edito da Feltrinelli, collana I narratori. L'autore del "Vangelo secondo Gesù Cristo" torna a parlare di religione e lo fa sempre a suo modo, attraverso una riscrittura ironica della Bibbia. Il premio Nobel portoghese, che ha lasciato la sua terra per evitare le controversie con la chiesa cattolica lusitana, in questa sua ultima opera sceglie come protagonista uno dei personaggi più negativi e noti dell'Antico Testamento, Caino. Saramago ribalta la prospettiva tradizionale e tratteggia il fratricida più famoso della storia come un essere umano né migliore né peggiore degli altri. "Il dio che viene fuori dalla narrazione è un dio malvagio, ingiusto e invidioso, che non sa veramente quello che vuole e soprattutto non ama gli uomini. È un dio che rifiuta, apparentemente solo per capriccio e indifferenza l'offerta di Caino, provocando così l'assassinio di Abele". Un dio umanizzato che dialoga con Caino alla pari. Il destino di Caino è quello di errare, nello spazio e nel tempo, a cavallo di una mula attraverso gli episodi più significativi della narrazione biblica. Caino è l'emblema dell'uomo con tutte le sue contraddizioni che sbaglia e si rialza. L'intento di Saramago è quello di mostrare, partendo da posizioni atee e comuniste, l'incongrua e assurda logica di un dio che invece, dovrebbe essere giusto e buono. Della Bibbia lo scrittore portoghese ha detto: "Si narrano crudelta', incesti, violenze di ogni genere, carneficine. Tutto ciò è incontestabile, ma e' bastato che lo dicessi io, per suscitare una polemica."

7.Stabile. Il nipote del Negus di Andrea Camilleri per Sellerio Editore Palermo, collana La memoria. Sicilia anni ’30. Guerra d’Etiopia. In 224 pagine vengono narrate, tra storia e fantasia, attraverso un’irriverente vena comica, le vicende del principe etiopico Grhane Sellassié Mbassa, che si iscrive alla Regia Scuola Mineraria di Vigata, “le furberie e le mattacchiate di uno scavezzacollo principe di colore, la selvatica estrosità e il talento per gli affari di un diciannovenne ben arnesato e sessualmente senza briglie, la spudoratezza e l'inclinazione astuta di un nipote del Negus, i puntigli principeschi di uno studentello straniero senza letto e senza tetto, che allettava gli occhi e invaghiva i cuori, per umiliare l'onore, l'orgoglio virile, le mire colonialistiche, le prolisse incompetenze del regime, e il nazifascistico razzismo".

6. Stabile. Nel mare ci sono i coccodrilli. Storia vera di Enaiatollah Akbari di Fabio Geda, pubblicato da Baldini Castoldi Dalai, collana Icone. E' la storia vera di una ragazzo afghano, una terribile odissea che lo ha condotto in Italia, passando per Pakistan, Iran, Turchia e Grecia. Enaiatollah Akbari, di etnia hazara, deve sfuggire dalla inevitabile vendetta di banditi pashtun. "Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti". Un viaggio attraverso fatica, violenze e umiliazioni, che sconcerta per la sua attulità ma che allo stesso tempo fa riflettere quando si anima di umanità e riconoscenza. Questa è una storia a lieto fine, ma per uno che ce la fa, gli altri novecentonovantanove soccombono..

5.Dalla quattro alla cinque. Il palazzo della mezzanotte di Carlos Ruiz Zafòn, edito da Mondadori, collana Scrittori italiani e stranieri. “Il palazzo della mezzanotte”, del 1994, fa parte della “Trilogia delle nebbie” assieme a "Il principe delle nebbie", già edito, e "Las luces semptiembre", di cui è prevista una prossima pubblicazione. E' la seconda opera scritta dallo scrittore spagnolo, autore del bestseller "L'ombra del vento"(otto milioni di copie vendute) e fa parte del filone di libri per ragazzi. Calcutta, 1916. In una notte di pioggia un tenente inglese sacrifica la sua vita per salvare due gemelli neonati. Passano sedici anni e Ben, il gemello maschio , lascia l’orfanotrofio per iniziare la sua vita da adulto. Quello è anche l’ultimo giorno dell’esistenza di un club segreto: la Chowbar Society. Il club del quale fanno parte sette orfani come Ben, si riunisce ogni anno nella sala del Palazzo della Mezzanotte. Ma succede qualcosa che sconvolge i piani: ricompare la gemella che Ben non sapeva neanche di avere. La ragazza possiede una storia assurda da raccontare. I ragazzi della Chowbar Society cercano di scoprire cosa c’è dietro il passato dei gemelli...

4. Dalla cinque alla quattro. L’ultima riga delle favole di Massimo Gramellini, edito da Longanesi, collana La gaia scienza. Una favola moderna quella di Tomàs alla scoperta di se stesso, scoperta che passa inevitabilmente attraverso il dolore. “Una persona come tante, crede poco in se stesso, subisce la vita ed è convinto di non possedere gli strumenti per cambiarla”, questo è Tomàs: una persona ferita dalla vita. Dinnanzi al sentimento che prova per Arianna ha paura e sceglie di scappare. Durante la fuga cade in acqua e finisce alle Terme dell'Anima,”luogo sconosciuto che riaccende in lui quella scintilla di curiosità che langue in ogni essere umano. Incomincia così un viaggio simbolico che, attraverso una serie di incontri e di prove avventurose, lo condurrà alla scoperta del proprio talento e alla realizzazione dell'amore”. Il vicedirettore de La Stampa, al suo esordio come romanziere, cerca di rispondere a tutti quegl'interrogativi fondamentali nella vita di ciascuno. “Quale sia il senso del dolore. Se esista, e chi sia davvero, l'anima gemella. E in che modo la nostra vita di ogni giorno sia trasformabile dai sogni”.

3. Stabile. Non esiste saggezza di Gianrico Carofiglio per Rizzoli, collana Scala italiani. "I racconti di 'Non esiste saggezza provengono dai luoghi della realtà quotidiana: sono volti che emergono dalla folla dei viaggiatori, in zone neutrali di transito. Soprattutto, figure di donne: con esse, la voce del narratore è partecipe, solidale, protettiva, come a voler condividere il peso di un segreto in varie forme doloroso, a volerle affrancare da un destino ostile. Appaiono improvvisamente: a un casello autostradale, la bambina solitaria chiede a un automobilista ignaro di accompagnarla verso il mistero. L'attesa notturna in un aeroporto è colmata dai versi di una poetessa russa, dalla sosta sfuggente di una sconosciuta. E, improvvisamente, queste donne scompaiono: dall'ambulatorio di una missione umanitaria, ultimo posto in cui sono state viste una dottoressa volontaria e la ragazza colombiana sua compagna, nella rischiosa sfida a ingiustizie e prevaricazioni. I personaggi maschili si trovano a cercare, a inseguire: un'impressione, un sospetto, una curiosità che li spinge oltre i limiti del prevedibile, talvolta del lecito. E la raccolta si completa con un vero e proprio romanzo di formazione in miniatura, ambientato negli spazi metafisici della Murgia".

2. Stabile. Il libro delle anime di Glenn Cooper, pubblicato da Nord Editore, collana Narrativa Nord. Dopo "La biblioteca dei morti", Glenn Cooper, scrittore, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, ritorna con il sequel che promette di ripetere lo straordinario successo del primo volume. "È un libro, un semplice libro antico. Ma custodisce un segreto. Un segreto che è stato scritto col sangue nel 1297, da innumerevoli scrivani coi capelli rossi e con gli occhi verdi, forse toccati dalla grazia divina, forse messaggeri del diavolo. Che è riapparso nel 1334, in una lettera vergata da un abate ormai troppo anziano per sopportare il peso di quel mistero. Che, nel corso del XVI secolo, ha illuminato la strada di un teologo, i sogni di un visionario e le parole di un genio. È un libro, un semplice libro antico. Ma sta per scatenare l'inferno. Perché quel libro è stato sottratto alla Biblioteca dei Morti, la sconfinata raccolta di volumi in cui è riportata la data di nascita e di morte di tutti gli uomini vissuti dall'VIII secolo in poi".

1.Stabile. La caccia al tesoro di Andrea Camilleri per Sellerio Editore Palermo, collana La memoria. Una nuova indagine per il commissario Montalbano, un caso insolito e inquietante. "I fratelli Gregorio e Caterina Palmisano, settantini, presi da manie sacre si sono asserragliati in casa e accolgono i poliziotti che si presentano alla loro porta a colpi di pistola. Ma non è la sola sorpresa: la casa fa spavento per lo stato d’abbandono e per la selva di crocifissi mentre sul letto di Gregorio viene trovata una bambola gonfiabile, lacera, quasi senza capelli e priva di un occhio. Dopo qualche giorno un’altra bambola di gomma viene rinvenuta in un cassonetto di Vigàta. Montalbano è un po’ perplesso, e mentre si porta le due pupe a casa per ragionarci sopra – con l’inevitabile commedia degli equivoci che la loro presenza genera in Adelina e Ingrid – comincia a ricevere delle strane lettere anonime. Si tratta delle istruzioni per una caccia al tesoro: indovinelli, prove da superare, luoghi da raggiungere. Il commissario è inquieto, qualcosa non gli quadra ma decide di stare al gioco: risolve gli enigmi, le sciarade e l’aneddoto cifrato che lo conduce in una campagna un po’ sperduta. A risolvere i rompicapi lo aiuta Aurelio Pennisi, un giovane che gli ha presentato Ingrid, interessato ai suoi metodi di indagine. La situazione però si fa tesa quando insieme a una delle lettere della caccia al tesoro viene recapitata a Montalbano una testa d’agnello sanguinante. Il commissario avverte una sensazione di disagio e capisce che dietro a quella burla si cela qualcosa di oscuro e che non è più ora di giocare. Nel frattempo a Vigàta scompare Ninetta Bommarito, una diciottenne che non ha mai dato problemi in famiglia, le sue tracce si perdono in periferia su una strada che conduce a un luogo un po’ misterioso, il Lago di Dio, mentre arriva l’ennesima lettera:
Con te mi scuso caro Montalbano
Ma il tuo aspettare vedrai non sarà invano…".

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