Il Lomby panettone e l'ennesimo clientelismo senza futuro

La SICILIA del 29 dicembre ha così titolato: "Saranno quattromila i nuovi operatori sanitari". Io non ci credo.

Il fatto:

Lo Sgovernatore più ribaltonista d'Italia ha presentato alla stampa il piano regionale 2011-2013. Oltre l'impercettibile riduzione dell'IRPEF (appena lo 0,03%) e dell'IRAP (0,15%), il piatto forte era costituito dall'annuncio delle imminenti 4000 assunzioni nel settore sanitario.

Et voilà, ecco così servita la rivoluzionaria ricetta economica 2011 per i popoli siculi e sicani: assunzioni a gogò!

A primo acchito, in effetti, gli annunciati 4.000 posti di lavoro, potrebbero passare come un'eccezionale manovra amministrativa, dalla più alta e nobile valenza, sia umana che politica.

Ed invece? Mi permetto di dire che le cose non stanno proprio come starebbero per sembrare.

In primis, è facile notare come tutte queste assunzioni vertano esclusivamente nel comparto sanitario, come se in Sicilia non esistessero altri settori sui quali investire.

Inoltre, leggendo l'articolo, si evince che non sono nemmeno 4.000, come invece dichiarato. Invero, oggi 31 dicembre, sulla Gazzetta Ufficiale, verranno pubblicati solamente i bandi che si riferiscono a circa 2.500 unità.

I restanti 1.500 dovrebbero seguire durante l'anno.

Mi spiace ma io francamente non ci credo. Anzi penso: "prima vedere cammello".

Di più, sono più portato a pensare che trattasi di meri lanci pubblicitari per l'eventuale imminente campagna elettorale. Fino a quando gli altri bandi non saranno pubblicati mi è veramente difficile pensare che queste annunciate nuove assunzioni siano vere.

Come si dice "l'uomo per la parola ed il bue per le corna", Lombardo fu eletto dal centro-destra, diede quindi la sua parola al popolo di fare fede ad un determinato statuto ideologico e di schieramento. Oggi sappiamo tutti - alla faccia della parola data ed in barba a qualsiasi elementare concetto di coerenza e lealtà - chi siano oggi i suoi veri ed unici alleati di governo (rectius Cracolici, Lumia, Finocchiaro, D'Alema, Di Pietro).

In fine, faccio da ultimo rilevare, che tutti questi concorsi sono mirati a trasformare unità lavorative da tempo determinato a tempo indeterminato. Pertanto al saldo non avremo nessuna nuova assunzione ma soltanto le medesime unità lavorative che verranno però inquadrate con tipologie di contratto differenti.

Altro che nuovi posti di lavoro!

Il punto della mia riflessione è però un altro.

Facciamo finta che fra questi annunciati posti di lavoro ve ne siano di nuovi (cioè che non si trasformi un contratto già esistente, da determinato ad indeterminato, ma che invece vi sia l'inserimento in organico di nuove unità lavorative).

Ebbene, anche se così fosse, la Sicilia e per essa i suoi capi - per l'ennesima volta - hanno dimostrato di non avere nessuna strategia di crescita economica.

Vi spiego perché.

I famosi 21 milioni di euro sono il frutto di un avanzo di gestione, costato lacrime e sangue alla Sicilia intera, accumulato grazie alla stretta di cinghia resa possibile dalla riforma sanitaria attuata da questo Governo regionale (un ineccepibile merito a cui qualunque onestà intellettuale deve inchinarsi).

Ebbene, dopo tutti questi sforzi, tesi al risparmio, che fa Lombardo?

Li polverizza in elemosine stipendiali?

E' possibile che la classe dirigente politica meridionale concepisca i termini <> ed <> soltanto sotto la forma dell'impiego pubblico?

Sul piano della crescita economica, non sarebbe stato più produttivo indirizzare questi fondi verso attività d'investimento per le imprese siciliane anziché procedere verso 4.000 pubblici stipendi?

Mi spiego meglio e chiedo a Voi:

Cosa è meglio, prendere 21 milioni di euro e distribuirli a 4.000 nuovi impiegati oppure prendere questi 21 milioni di euro e metterli a disposizione di chi sa e vuol fare business in Sicilia?

In altre parole, cosa ha di più bisogno la Sicilia: di € 21 milioni di stipendi per pubblici dipendenti o avrebbe maggiore bisogno di spendere questi € 21 milioni in investimenti per le imprese?

Chi porta più benessere e sviluppo un infermiere o un imprenditore?

In prospettiva, chi avrebbe più collaboratori o impiegati un dirigente medico o un imprenditore?

Chi fa più PIL una barella di un ospedale o il banco di una salumeria?

Il benessere di una civiltà passa dal numero degli impiegati presenti presso le strutture sanitarie o dal numero delle libere imprese che operano nel suo territorio?

Chi è veramente libero ed indipendente, un gruppo di uomini, che lavora nel mercato per un obiettivo comune (che è la prosperità della propria azienda), oppure un'intera direzione sanitaria che lavora perché indicata da una nomenclatura politica?

Chi fa più sviluppo: un complesso ospedaliero oppure un polo commerciale e/o industriale?

Dove c'è più felicità: in un'azienda ospedaliera o in un'azienda turistica?

Chi promuove di più la Sicilia: un reparto geriatrico oppure uno stabilimento alberghiero?

Chi attrae più turisti: una casa di cura o un gran casinò?

Dove c'è più speranza: in uno stipendio, sicuro e pubblico, o in un'azienda libera ed indipendente?

Cosa ha più di bisogno la Sicilia: di stipendi pubblici o di imprese private?

Cosa è meglio: un impiegato pubblico o una nuova impresa nata con i soldi pubblici?

Se voi foste il Presidente della Sicilia e la vostra famiglia fosse la Sicilia, cosa comprereste ai vostri figli: 21 milioni di camerieri oppure gli aprireste un'azienda dal valore di 21 milioni?

Genitori del Sud, presenti e futuri, provate a rispondere con sincerità.

Cosa comprereste ai vostri figli: una strafiga di inserviente da 21 milioni di euro oppure gli aprireste un'attività con la quale poi pagarsi tutte le inservienti (fiche e strafiche) che vuole?

Ancora una volta, dobbiamo rilevare l'assenza di una bussola, di una mappa e di un saggio nocchiere che sappia intraprendere la migliore rotta per poter così centrare il riscatto economico e culturale delle nostre genti.

The last but the not least, domandissima: come verranno gestiti questi concorsi?

Da chi saranno nominate le commissioni giudicatrici?

Da chi sono stati nominati TUTTI i direttori sanitari siciliani?

Costoro fanno riferimento a partiti e uomini politici?

Insomma, prevarrà il merito o l'appartenenza politica?

Questi nuovi sanitari saranno uomini veramente liberi ed indipendenti?


E' forse questo concorso l'ennesima arma, politica e clientelare, messa in atto per completare l'assalto al potere da parte del PD e dell'MPA, oggi veri compagni di coalizione?

L'MPA ha traslocato a sinistra ed i suoi fondatori, meglio di altri, conoscono le più efficaci e psicologiche leve di convincimento nella causa politica.

Soprattutto quando questa è assolutamente scevra e priva di contenuti ideologici ed idealistici.

Professionisti del consenso, fondato sulla gestione dei singoli problemi dei singoli uomini, essi stanno sacrificando lo sviluppo ed il futuro del popolo siciliano per sostenere una linea politica (quella intrapresa con il PD) che nulla ha a che vedere con il nostro futuro ed il nostro benessere (il bene comune ovvero un'indispensabile visione di crescita e di sviluppo del nostra isolata comunità).

La paura, i tribunali ed il cinismo di alcuni stanno segnando il passo dell'ennesimo sacco clientelare che la nostra amata Sicilia è costretta a sopportare.

E allora che fare?

Dobbiamo reagire!

Se pensi che quello ho scritto abbia un minimo fondamento di verità, se credi che in Sicilia si possa trovare benessere e sviluppo, se vuoi che i tuoi sogni ed i sogni dei siciliani possano un giorno trovare realtà, adesso è il tempo di alzarti e di dire: basta!

Io sono contro questa forma di clientelismo, che brucia risorse pubbliche necessarie per il nostro sviluppo, in mero ed esclusivo scambio della vincolata riconoscenza che, al momento del voto, questi nuovi 4.000 sanitari sapranno riconoscere a chi di dovere (rectius MPA e PD).

Io voglio futuro e felicità e sono contro questi concorsi e questo potere.

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