Vinicio Capossela (Nino Russo Siciliatoday.net)

Capossela "sbarca" al Teatro Antico di Tindari

La nave di Vinicio Capossela è approdata al Teatro Antico di Tindari, nella sera di sabato 6 agosto, con il suo carico di Marinai Profeti e Balene, evento inserito nel programma di "Arte a Tindari" organizzazione Musica e Suoni di Nuccio La Ferlita.

Ad accogliere l'imbarcazione rinchiusa nelle costole della balena un pubblico di tutto rispetto, a cui la ciurma ha regalato un concerto-spettacolo che ripercorrerà per un buon 70% il viaggio di Marinai, Profeti e Balene, un album-opera- d’arte-totale che non può essere messo in scena che con musicisti in costume che hanno ben interpretato la parte.

Anche in virtù dell'utilizzo di strumenti vintage come il theremin o esotici come lo yang t'chin, accanto a fiati, chitarre, tastiere, samplers, sega musicale, percussioni e a un coro di 4 elementi maschili, di cui tre le "Sorelle Marinetti", Turbina, Mercuria e Scintilla (al secolo, rispettivamente, Nicola Olivieri, Andrea Allione e Marco Lugli),che incarnano ora prigionieri in catene (Billy Budd), ora sirene (Pryntyl), ora ciclopi (Vinocolo), diretti da un capitano che a sua volta si trasforma in un polpo rosa e brillante (Polpo d’amor) come in un eroe omerico (La Lancia del Pelide), destreggiandosi tra piano, chitarra e l’albero maestro della nave.

La seconda parte dello spettacolo non poteva non ripercorere i successi del cantautore tedesco ma emiliano d'adozione. Svaniscono le visioni di impiccagioni, pirati battaglie omeriche, e viene ridato al pubblico il personaggio dei Scivola Vai Via, Che Cos’è l’Amor , L’Uomo Vivo. Stoico il Vinicio nazionale che mentre getta petali di rose al pubblico incappa in una rovinosa caduta sul palco, ma dopo un attimo di apprensione si rialza e continua lo spettacolo come nulla fosse successo.

Tocca al Ballo di San Vito concludere lo spettacolo prima del bis con il cantautore letteralmente caduto nella rete di Polifemo e Achille.

Il pubblico che non vorrebbe vederlo andare via lo inneggia, lui torna, si siede al piano, beve due birre (Messina) e in un clima confidenziale scherza sulla caduta precedente " a furia di mettere costole sul palco me ne sono rotta una io" e il pubblico ride.

Poi è il grande finale tornano le Sorelle Marinetti e Vinicio scende nella tastiera di prua tra la gente per il bis di "Le Sirene".

Tanti applausi per i saluti finali di un capitano, con una ciurma di tutto rispetto, che ha portato in porto un grande spettacolo.



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