Angela Longo suonerà per la Youtube Symphony Orchestra

Da Nissoria a Sidney, sulle note di Angela Longo

Fare della musica la propria ragione di vita. Coltivare la propria arte. Partecipare quasi per caso ad un concorso prestigioso e vincerlo. Suona come un sogno cioè che è accaduto ad Angela Longo, 25enne di Nissoria entrata a far parte della Youtube Symphony Orchestra 2011. Uno spartito che sembra essere eseguito direttamente dal destino, e non dal suo inseparabile clarinetto in mi bemolle.

La sua favola parte dalla banda del paese, nella quale entra ad appena otto anni. Da lì la strada che la condurrà agli studi presso il Conservatorio di Catania. Il cammino è segnato. Diverse esperienze con l’Orchestra Giovanile Italiana e l’Orchestra Cherubini diretta da Riccardo Muti. L’amore per la musica matura sempre più. E diventa l’arte con la quale Angela confessa di sapersi esprimere meglio, ancor più che con le parole.

Potenza della multimedialità. Angela, come hai saputo del concorso?
"Guardavo video di musica classica su youtube e per puro caso mi sono imbattuta nel concorso. Fino all’anno passato non me ne ero interessata. Era l’ultimo giorno disponibile per inviare la propria audizione. Io l’ho fatto, superando sia le selezioni fatte dai maestri giudici che sfruttando il voto degli utenti".

Quanto spazio occupa la musica nella tua vita? E ce n'è anche per altri generi oltre la classica?
"E’ tutto per me, e diciamo pure che quello è il genere predominante nei miei gusti. Mi diverto tantissimo a suonare con i Kalamus, un gruppo di soli clarinetti del “Vincenzo Bellini” di Catania con il quale realizziamo sia pezzi originali che trascrizioni. In passato ho pure suonato il sassofono in una band. Mi piace anche ascoltare il rock leggero, così come apprezzo tantissimo Giorgia ed Elisa come interpreti nazionali".

Nel tuo campo, c’è un artista cui ti ispiri o che ti piace in particolar modo?
"Sicuramente il clarinettista Alessandro Carbonare, con il quale ho avuto anche l’occasione di suonare".

Le esperienze non sono mancate. Ma nulla è paragonabile al far parte della YSO, che ti porterà all'esibizione all’Opera House di Sidney, uno dei templi mondiali della musica e dello spettacolo. Percepisci l’importanza del grande salto?
"Sicuramente si. E’ incredibile il solo pensiero che il concerto di marzo sarà trasmesso in streaming, e quindi tutto il mondo potrà vedere ed ascoltare. Sono anche consapevole che si tratta di un trampolino forse irripetibile per la mia carriera".

Una siciliana in mezzo ad una babele di musicisti provenienti da ogni continente. Tutto il mondo sarà racchiuso in quegli strumenti che suoneranno insieme. Cosa provi pensando a questo?
"Per la verità saremo due siciliani, perché anche un ragazzo di Palermo è stato scelto. Comunque si tratta di’ ciò che della musica mi ha sempre affascinato. E’ quello che di quest’arte mi ha fatto innamorare. Le note che diventano un linguaggio universale, capace come nient’altro di unire. Non sarò eccezionale a parlare inglese, ma appena cominceremo a suonare ci capiremo tutti al volo".

L’immagine è quella di una ragazza semplice. Davvero umilissima. Anche di fronte al velo di notorietà che la sta gradualmente ricoprendo, nei confronti del quale non c’è bisogno di chiederle come sta reagendo.

Hai sentito parlare di te?
Negli ultimi giorni ho rilasciato tre interviste. Ho letto articoli sui due principali quotidiani siciliani ed in qualche tg regionale.

Forse non è abbastanza per una giovane che, insieme ad altri quattro italiani, è stata scelta tra migliaia di musicisti per regalare le proprie note ad un’orchestra che mira a diventare tra le più prestigiose al mondo.

Siamo nell’era dei casting, dove l’impatto visivo e mediatico conta più di qualunque altro pregio. Ritieni che nella musica, nemmeno nel canto, si riesca ancora a differenza di tanti altri settori, ad emergere solo e soltanto con il talento puro?
“Il primo punto è che la musica classica è snobbata, l’opera ritenuta superata e tanti teatri sono prossimi alla chiusura perché non sovvenzionati. Le audizioni nel mio ambito spesso si svolgono con il sipario che separa il musicista dalla giuria. Tutto questo perché ne vengano apprezzate le qualità artistiche e non si venga influenzati da altro nell’emettere un giudizio”.

Angela volerà a Sidney a marzo e le sue note riecheggeranno ovunque. Grazie al suo talento ed ai suoi sogni. Grazie al suo essere artista vera.


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