Il rock e la poesia non sono morti
Il "Mascalucia summer festival" bissa il successo della prima serata con il concerto della Pfm.
Nell'anfiteatro "Manenti" della cittadina etnea pieno in ogni ordine di posto che a distanza di 40 anni dall’uscita del controverso album di De André “La buona novella”, composto ispirandosi ai Vangeli apocrifi, la Premiata Forneria Marconi ha riletto musicalmente l’opera, riarrangiandone la parte melodica già esistente e aggiungendo musica inedita per un doveroso e sentito tributo al maestro "Faber" De Andrè, come lo stesso Franz Di Cioccio cantante, batterista e leader carismatico del gruppo dice al numeroso e trepidante pubblico nella prefazione del concerto: "nonostante si tratti di un'opera apocrifa, abbiamo voluto rendere omaggio a Fabrizio De André dando il nostro contributo attivo non abbiamo cambiato i testi ma abbiamo riarrangiato la parte musicale, liberandola dagli schemi e cercando di renderla più attuale, contestualizzata alla nostra società" continua Di Cioccio "Siamo felicissimi di aver realizzato la rilettura di quest'opera, era un nostro progetto da sempre. Non abbiamo voluto modificare la natura che le aveva donato Fabrizio, con il quale abbiamo collaborato sin dagli inizi, quando ci chiamavamo ancora I Quelli” (e coi quali Mussida e Di Cioccio presero parte alle session di incisione dell'album originale).
Parte così un concerto straordinario carico di energia, entusiasmo e divertimento a intrecciare repertori che finiscono per creare una doppia serata: la prima parte tutta dedicata a De André, la seconda con il glorioso repertorio tradizionale.
E poi le parti solistiche, e gli interventi al violino di Lucio Fabbri, esterno alla band ma sempre vicino, e l'intermezzo sapiente di Patrick Djivas bassista del gruppo, e Mussida alla chitarra, nel finale impegnato nelle sempre straordinarie "Impressioni di settembre" dello stesso Mussida e di Pagani con Mogol, mentre alla batteria quel diavolo di Franz Di Cioccio, dopo 2 ore come front-man, ci dava dentro come uno scellerato.
Il concerto si chiude con “E’ festa” durante la quale Franz invita il pubblico ad esorcizzare quanto di brutto ci sia nelle nostre vite urlando; poi dopo aver diviso il pubblico in tre parti lo fa urlare al tempo di “Ce-le-brescion”. Un bellissimo live che ha completamente conquistato il pubblico.
Il rock sarà morto, ma finché ci sono in giro delle compagini di questo tipo, possiamo solo dire che morirà. Finora, c'è.
L’ppuntamento al “Mascalucia summer festival” sempre all’anfiteatro “Manenti” è rinnovato a lunedi 12 per la terza serata, con il “combat folk” dei Modena City Ramblers per l’Onda libera tour.
