Matteo Amantia a Siciliatoday: " L'Etna, senso di assoluto che mi fa sentire meravigliosamente polvere"
A partire da giorno 27 Agosto 2010 Matteo Amantia, ex Sugarfree, darà il via alle sue tappe di Catania e di Ragusa. Con l'occasione dell'uscita del suo primo singolo da solista " Quel che vuoi", Matteo ci ha raccontato le sue esperienze e l'evoluzione della sua carriera
Da quando ha inizio la tua passione per la musica, e cosa ti ha spinto ad intraprendere questo cammino?
Fin da piccolissimo sono stato immerso nella musica grazie a mio fratello maggiore che aveva una collezione cospicua di 45 giri, dai Violent Femmes ai R.E.M., dai Sonic Youth a Tom Waits passando per altri centinaia di artisti di tutto il mondo. Poi a 9 anni, sulle spalle di mio padre vidi un concerto di musica rockabilly, restai folgorato dall'energia e dalla magia che si creava su quel palco, capii che era lì su che volevo stare, così iniziai ad ascoltare la musica a tutto volume fingendo e recitando la parte del cantante ma fu a 13 anni che comprai la mia prima chitarra e iniziai a studiare.
Facciamo un tuffo nel passato,come sei entrato a far parte della famosa band degli Sugarfree,come hai conosciuto gli altri componenti del gruppo?
Conoscevo già gli Sugarfree da qualche anno quando vennero nel mio studio per registrare un singolo che doveva uscire il mese successivo: "Cleptomania". Proprio quando finimmo il lavoro il cantante uscì dalla band per motivi personali e Luca Galeano il chitarrista degli Sugarfree che suonava anche nella mia vecchia band, mi propose di cantarla e di entrare a far parte del gruppo. Ci pensai un po' su e poi la cantai da solo nel mio studio, al di là del vetro, in regia c'era mia moglie che registrava; la settimana dopo stavamo già girando il videoclip. Il resto credo si sappia già.
Insieme alla tua band avete creato brani che sono diventati con il tempo dei veri e propri tormentoni, ma da cosa deriva la tua scelta di abbandonare gli Sugarfree e quindi intraprendere l'impotante carriera da solista?
Con gli Sugarfree ho passato dei momenti memorabili e spesso divertenti ma il malessere che provavo per i compromessi artistici ai quali ero sottoposto e l'incomprensione col resto della band mi hanno fatto fare questa rischiosa scelta. Adesso, dopo un anno circa dalla separazione posso dire che non esiste fama o denaro che possa comprare il benessere che si prova quando si è fieri di se stessi e di ciò che si crea.
Da poco è uscito il tuo primo singolo da solista " Quel che vuoi " da cosa sei stato ispirato per comporlo? Nasce dal nulla o deriva da una qualche tua esperienza personale?
"Quel che vuoi" l'ho scritto quando ancora facevo parte degli Sugarfree ed è ispirato da esperienze avute in prima persona, un tradimento per l'esattezza, lo proposi alla casa discografica ma mi dissero che non valeva molto, che non era abbastanza ruffiano. Io invece ho sempre creduto in questa canzone perché è nata nel delirio della situazione che stavo vivendo, un ispirazione troppo forte per non condividerla con la gente.
Tu sei nato a Catania, quindi conosci bene la nostra terra. Sei felice di esibirti quì o ti senti a tuo agio anche fuori dalla tua Sicilia?
Mi sento a mio agio ogni volta che salgo su un palco, quando questo è in Sicilia mi sento ancor più a casa, sento odori, rumori e voci familiari, e dove posso, prima di salire sul palco do uno sguardo all'Etna che mi ricambia con un senso di assoluto che mi fa sentire meravigliosamente polvere.
