Franco Battiato (Nino Russo Siciliatoday.net)

Musica, Battiato incanta Taormina

Si ferma a Taormina, per poi riprendere a Settembre con altre tre date, il tour "Up Patriots To Arms" di Franco Battiato.

Ad accogliere il maestro un Teatro Antico pieno in ogni ordine di posto per lo show-live prodotto da "International Music and Arts" con l'organizzazione "Giuseppe Rapisarda Management", evento inserito nel calendario de "Le notti del Mito" promosso dall'Assessorato regionale al Turismo.

Apre il concerto Luca Madonia quando ancora il numeroso pubblico sta prendendo posto, presenta alcuni brani dal suo ultimo lavoro "L'alieno", album omonimo del brano presentato all'ultimo Festival di Sanremo proprio con Franco Battiato. Prima di lasciare il palco al maestro, Luca propone un salto nel passato con un brano dei "Denovo", di cui ha fatto parte dagli inizi fino al 1990 quando la band catanese decise di separare le proprie strade.

Il tempo degli ultimi preparativi e il Maestro si presenta sul palco e apre proprio con "Up Patriots To Arms". Un titolo che è tutto un programma, una sorta di chiamata alle armi della coscienza civica degli italiani, l’esortazione a reagire al malcostume diffuso e a combattere affinché le cose migliorino.

A seguire trovano spazio i brani più politici del cantautore catanese come "Auto da fé", "Shock in my town", "Inneres Auge", "Il ballo del potere" e "Povera Patria". Il pubblico reaggisce e sottolinea con scroscianti applausi i passaggi più "forti" dei testi di Battiato.

Il concerto si svolge serrato per lo più in chiave rock, la collaudata band di Battiato: Angelo Privitera (tastiere e programmazioni), Carlo Guaitoli (pianoforte), Davide Ferrario (chitarra), Lorenzo Poli (basso), Giordano Colombo (batteria si avvale comunque, e non è la prima volta, anche degli archi del Nuovo Quartetto Italiano, che ingentiliscono l’impasto sonoro complessivo.

Ma non manca un intermezzo acustico più raccolto e struggente, nel quale tra le altre vengono proposte la sensazionale "J’entends siffler le train" E "La canzone dei vecchi amanti".

Spazio anche allo scrittore lentinese Manlio Sgalambro, stretto collaboratore di Battiato dal 1993, che invitato sul palco recita alcuni versi.

Il maestro si offre al pubblico in forma smagliante, scherza e dialoga raccontando anetodi e sensazioni. Come quando dopo il brano " Prospettiva Nevsky" che aveva scritto affascinato dalle sue letture, rimane deluso quando in visita la trova uguale a Corso Buonosaires a Milano, il pubblico ride di gusto.

La scaletta del concerto è straordinaria e non manca praticamente nessuno dei pezzi più famosi che deliziano il pubblico, come "La cura", "La stagione dell’amore", L'era del cinghiale bianco, "Voglio vederti danzare", "Summer on a Solitary Beach", "Cuccurucuccu". Non mancano nemmeno "Il cammino interminabile" e "Stranizza d’amuri", i due principali brani in siciliano del repertorio.

Il concerto si conclude con l'ultimo dei bis "Centro di gravità permanente" con il pubblico tutto all'impiedi che salta, balla e si spella le mani per un figlio di questa terra che ha saputo regalare così tante emozioni.

Le foto del concerto


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