Pau voce e leader dei Negrita (Nino Russo)

Negrita, 'Catania sai cantare?'

Catania 10/08/2012 Vedere i Negrita in concerto per l’ennesima volta può essere un’arma a doppio taglio, da un lato li conosci sai cosa ti trasmetteranno, dall’altra hai il timore che ti deludano che possano aver ceduto troppo al ‘business’.

Certo ne è passato di tempo da quel 5 Agosto del 94 quando si esibirono quasi sconosciuti a Paternò(Ct), a dire il vero li avevo visti suonare nel pomeriggio qualche mese prima al concertone di piazza San Giovanni a Roma e già li mi avevano molto impressionato, suonavano i pezzi del loro primo album “Negrita” e avevano una carica incredibile non potevi stare fermo non lasciarti coinvolgere dal loro rock era impossibile.

Poi un successo dopo l’altro li ha portati a tornare diverse volte con i loro tour in Sicilia, a Belpasso, a Barcellona Pozzo di Gotto, a Misterbianco per ‘Sonica’, a Palermo, a Capo D’orlando e oggi sono qui a Catania all’interno della ‘Villa Bellini’ dove è stato ritagliato un angolo per i tanti concerti che sono e passeranno da Catania.

Un pubblico eterogeneo quello che aspetta l’inizio del concerto, ci sono i vecchi fans che hanno lasciato magari i bambini dai suoceri, ci sono i nuovi che magari sono alla prima volta in un live dei Negrita.

Si spengono le luci e il solito urlo da inizio concerto catapulta sul palco Pau, ,Drigo, Frankie, Cristiano e john. Si comincia subito a saltare e cantare con ‘Cambio’ dove il ‘solito’ Pau animale da palco, riesce a trascinare tutti.

Posto che un live dei Negrita ha ottime probabilità di far muovere il sedere a chiunque, questo live catanese conferma un’altra dote ben nota a chi li segue, ma non per questo meno preziosa: la resa compatta e coerente dei loro spettacoli. Tant’è che in due ore tonde tonde di un intrattenimento ad altissimo voltaggio, convivono egregiamente i brani storici (che siano le benefiche sferzate di Transalcolico, Mama Maè, A modo mio o i bei vissuti di Sex, Rotolando verso Sud o Che rumore fa la felicità) e quelli pescati da Dannato Vivere.

Una piccola, grande impresa, a ben vedere, perché laddove in effetti la struggente Brucerò Per Te non ha troppo da invidiare a Ho imparato a sognare, c’è invece una certa distanza tra pezzi come Il Giorno delle verità o Un giorno di ordinaria magia ed episodi come Radio Conga o Salvation.

Impresa certo non facile per una band proveniente dagli anni 90, che ha dovuto fare un non facile sforzo di rinnovamento nei confronti dei nomi arrivati negli anni successivi da circuiti che nei confronti dell’ascoltatore generalista si sono posti in modo effettivamente alternativo.

Sforzo che i Negrita hanno comunque affrontato con discrezione ed onestà, cercando di non venir mai meno al proprio identikit. Che a dispetto di questa o quella posizione di classifica è e resta quello di una macchina live ben oliata, scattante e muscolosa.

Questo è quello che apprezzano i fans della band aretina che anche stavolta non ha deluso nessuno e manda tutti, ma proprio tutti, a casa con una “Gioia infinita”.

La Scaletta
Cambio,Fuori controllo, Il libro in una mano, la bomba nell’altra
Immobili, Radio conga, Bambole, Salvation, Che rumore fa la felicità, Il giorno delle verità, La vita incandescente, In ogni atomo, Brucerò per te, Un giorno di ordinaria magia, Rotolando verso sud, Magnolia, Notte mediterranea, A modo mio, Transalcolico, Ho imparato a sognare, Mamma Maé,Gioia infinita

le foto del Concerto

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