'Stranizza d'amuri' per i Baustelle
Ancora una serata da incorniciare ad Etnafest 2010 la rassegna musicale e culturale della Provincia Regionale di Catania, che lunedì sera all'anfiteatro delle "Ciminiere" ha ospitato l'unico concerto siciliano dei Baustelle. Il fermento dei fans siciliani e non solo è iniziato non appena si è saputa la data di Catania della band toscana e i biglietti sono andati in sold out gia alla fine di luglio. In un anfiteatro gremito in ogni ordine di posto, Francesco, Rachele e Claudio si presentano sul palco poco dopo le 22 accompagnati da Alessandro Maiorino (basso), Ettore Bianconi (tastiere), Diego Palazzo (chitarra), Paolo Inserra (batteria)e dal polistrumentista Roberto Romano (flauti, clarinetti, sax, glockenspiel, percussioni). Francesco comincia a sorpresa il concerto cantando una strofa di "Strannizza D'amuri" per un omaggio al maestro Franco Battiato e alla terra che li ospita. Il ghiaccio è rotto e si va avanti con "I Provinciali" e in sequenza "Le Rane" e "Gli Spietati" i due singoli dell'ultimo album della band "I Mistici Dell'occidente" che portano in tour per l'Italia. Di certo non può mancare lo "sperto" da concerto che al terzo pezzo chiede "Gomma", ma ancora c'è tempo e si va avanti con la scaletta che vede susseguirsi pezzi vecchi e nuovi della band.
Il pubblico si emoziona con "la guerra è finita" e si diverte a ballare con la cover di Spirit in the sky tradotta in "Spirito di Dio" è contento anche lo "sperto" perchè arriva "Gomma". Poi prima del gran finale le presentazioni di rito con Francesco che fa una piccola gaffe presentando
Rachele come Santa Rosolia (Santa patrona di Palermo) per poi correggersi subito con Sant'Agata. Il finale è tutto riservato a "Charlie fa surf" dove è quasi impossibile vedere qualcuno stare fermo, poi i saluti e le lunghe attese per foto ed autografi che la band concede volentieri. I Baustelle sono senza dubbio un gruppo in costante sfida con loro stessi tra un passato fatto di canzoni bellissime e un futuro aperto ad ogni direzione artistica dove lo spettacolo dal vivo diventa costante prova di cosa e come migliorare e evolvere la propria poetica musicale. Stasera, in ogni modo, il pubblico li ha scelti certamente anche per il prossimo futuro come loro beniamini.
