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Campo rom Fontanarossa. Stancanelli: "Una soluzione temporanea che rispetta la dignità umana”

Con una partitella di calcio e canti di gruppo si è conclusa nel primo pomeriggio la fase di sistemazione dei quasi 170 nomadi di etnia rom nel campo provvisorio allestito dal Comune di Catania nell’area dell’impianto sportivo di Fontanarossa, approntato in via d’emergenza a seguito dello sgombero dell’ex palazzo delle Poste di viale Africa in cui da tempo vivevano in condizioni di grave degrado igienico sanitario e pessime condizioni di sicurezza.

In mattinata dopo le operazioni di identificazione e sottoscrizione del regolamento, predisposto dai servizi sociali comunali in lingua romena che impone una serie di regole a cui attenersi per un sereno andamento della convivenza interna ed esterna al campo pena l’espulsione, beni di prima di necessità sono state forniti ai nuclei familiari considerato che sono una quarantina i bambini ospitati.

“Anche in questa occasione – ha detto il sindaco Stancanelli, che ha seguito le operazioni tenendosi in stretto contatto con l’assessore Carlo Pennisi - la complessa macchina organizzativa della solidarietà ha dimostrato concreta efficienza offrendo un’alternativa dignitosa a chi viveva in condizioni disumane. Mi preme ringraziare tutte le maestranze comunali, dagli operai delle manutenzioni a quelli dell’ecologia, dalle straordinarie assistenti sociali ai dirigenti e funzionari oltre naturalmente ai tanti volontari che hanno lavorato anche in questa settimane con spirito di servizio e in condizioni difficili se consideriamo che appena qualche giorno addietro avevamo gestito lo sgombero del palazzo di cemento”.

A proposito dell’area in cui è stata appontato il campo, che ha comunque carattere di emergenza e provvisorietà, il sindaco ribadisce che quella prescelta è la migliore sotto il profilo dei servizi e delle strutture:”In appena pochi giorni –ha detto il sindaco- abbiamo approntato una struttura degna di una città che per tradizione si fonda sull’accoglienza e la tolleranza e che ripristina la legalità. Altre soluzioni non erano adeguate per svariati motivi e nelle sedi opportune le criticità erano state evidenziate e acclarate. Si tratta peraltro di una soluzione temporanea, due mesi circa, perché quanto prima nell’area di Maristaeli interverremo, con il concorso di altre istituzioni, per spianare il terreno già individuato e realizzare un campo di accoglienza per i nomadi che raccolga tutti gli accampamenti abusivi sparsi in città”.

Intanto nell’edificio di viale Africa operai comunali delle manutenzioni e della nettezza urbana sono la lavoro per ripulire tutto lo stabile e avviare i primi lavori di messa in sicurezza:”Sono interventi necessari ma propedeutici – ha reso noto il sindaco Stancanelli- a quelli che effettueremo dopo questa prima fase. Abbiamo già bandito una gara a evidenza pubblica di 75 mila euro che si celebrerà il prossimo primo giugno per avviare immediatamente i lavori di messa in sicurezza dell’immobile per evitare che divenga ancora preda di insediamenti abusivi”.

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