Catania, dati alle fiamme i due ombrelloni della libreria Tertulia. Ipotesi racket

Il racket delle estorsioni torna a farsi sentire a Catania: mirino delle organizzazioni mafiose è il caffè/libreria Tertulia, in via Rapisardi, in pieno centro storico catanese, che ha subito l'incendio dei due grandi ombrelloni posizionati all'esterno del locale: il titolare è stato uno dei primi ad aderire alla lista dei commerciati «free pizzo», ribelli al racket. Solidarietà all'esercente è stata espressa dall’associazione «Addiopizzo Catania» che altresì sottolinea come si sia trattato di «un gesto che in una città come Catania può avere un significato ben preciso».

L’associazione rileva inoltre come il titolare della libreria sia stato «uno dei primi a condividere il progetto del consumo critico entrando esponendo senza esitazione l’adesivo che identifica coloro che aderiscono al progetto "free pizzo", adesivo, che nei mesi scorsi, con preoccupante sistematicità, è stato strappato». «Non sappiamo - aggiunge Addiopizzo Catania - se simili gesti siano opera di qualche idiota in preda ai fumi dell’alcool o rientrino in un preciso disegno criminale. In ogni caso si tratta di segnali inquietanti che non vanno sottovalutati e meritano la dovuta attenzione da parte delle istituzioni e delle forze di polizia».

Uninanime la condanna del gesto: “ “Sono vicino e solidale al proprietario della libreria Tertulia per il vile atto di danneggiamento subito che condanno con fermezza.” Queste le parole del deputato regionale Salvo Pogliese, che prosegue “ Qualunque sia la matrice, che si cela dietro l’aver dato alle fiamme i due ombrelloni della libreria, è evidente che si tratti di un atto non tollerabile ai danni di un onesto commerciante che danneggia l’immagine della città di Catania. Confido che le forze dell’ordine, con la loro alta professionalità sempre dimostrata, sapranno prontamente individuare l’autore dell’azione incendiaria.”.

Per Livio Gigliuto dei Giovani Democratici, “gesti di questo tipo, sempre più frequenti nella nostra città, sono spia di una situazione allarmante, e in una città come Catania non possono essere in alcun modo sottovalutati. A prescindere dalla loro matrice, si tratta di episodi tutt’altro che occasionali, soprattutto alla luce del fatto che il titolare della Libreria Tertulia si è da sempre distinto per l’impegno profuso per l’imprenditoria “libera” e pizzo free, aderendo con entusiasmo ad Addiopizzo. Catania deve ripartire dal coraggio degli imprenditori liberi. E’ preciso dovere delle istituzioni garantire loro il massimo della sicurezza.”

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