Dr Motor presenta il piano per salvare lo stabilimento di Termini Imerese

Sembra esser arrivata ad una soluzione l'annosa e lunghissima querelle riguardante lo stabilimento di Termini Imerese che a fine anno cesserà la produzione Fiat per passare alla Dr Motor. Presentate ai sindacati le cifre dell'investimento: sessantamila vetture annue a regime nel 2017, investimenti per 110 milioni di euro, 1312 occupati nel 2016 con assunzioni a partire dal 2012.

Nel corso di un incontro con i sindacati presso il ministero dello Sviluppo Economico, l'azienda molisana ha presentato i programmi futuri per il rilancio del sito siciliano. Un nuovo incontro è previsto per lunedì prossimo 10 ottobre per analizzare i problemi relativi all'indotto. Per quanto riguarda il piano occupazionale, si prevede di impiegare 241 lavoratori nel 2012 , 561 nel 2013, 909 nel 2014, 1.272 nel 2015 per raggiungere i 1.312 nel 2016. Inizialmente il numero di automobili prodotte sarà di 10 mila l'anno nel 2013, per passare alle 24.900 nel 2014 e a crescere fino alle 60 mila del 2017. Punto fondamentale della strategia industriale del gruppoo molisano è l'importazione di scocche e componenti dall'Asia per svolgere a Termini le fasi finali dell'assemblaggio delle auto.

A Termini Imerese la Dr Motror produrrà quattro nuovi modelli: una citycar, la Dr2, una compatta, la Dr3, una berlina di segmento C (Dr4), e il Suv Dr5 ristilizzato e dotato di motori rinnovati. I primi prototipi saranno mostrati a dicembre al motorshow di Bologna, secondo alcune fonti vicine all'azienda.

Attiva dal 2006, la Dr motors dell'imprenditore Massimo Di Risio conta oltre 100 concessionarie in Italia, dove detiene una quota di mercato dello 0,18%. Nei primi nove mesi del'anno ha venduto 2.524 automobili contro le 3.350 dello stesso periodo di un anno fa. A settembre ha consegnato 180 vetture con un calo del 22,7%.

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