Escort e viaggi in cambio di licenze per sale giochi: arrestati funzionari dei Monopoli
Dalle prime luci dell'alba è stata eseguita una vasta operazione della Direzione Investigativa Antimafia di Palermo, che ha portato all'arresto, in varie città d'Italia, di dieci persone per corruzione aggravata. Eseguite anche perquisizioni e sequestri.
In manette sono finiti anche alcuni dirigenti e funzionari dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato che in cambio di favori avrebbero ricevuto escort particolarmente avvenenti, cene e viaggi. In carcere anche l'ex direttore della sede siciliana dell'Agenzia dei Monopoli, attualmente direttore delle sedi campana e sarda, ma anche il suo vice e un assessore comunale del palermitano, dipendente dell'Agenzia. In carcere anche una funzionaria della Direzione nazionale dei Monopoli, che nel 2003 fu insignita dell'onorificenza di Cavaliere della Repubblica.
Per facilitare le concessioni e le licenze per centri scommesse e sale giochi, Cosa nostra si sarebbe rivolta ad alcuni funzionari compiacenti dell'Agenzia dei Monopoli siciliani che, in cambio di soldi, escort e viaggi, e altri 'benefit' ancora, avrebbero accelerato le pratiche. Il 'comitato affaristico' rilasciava licenze a sale giochi che erano prive dei requisiti richiesti e faceva in modo che venissero omessi i controlli. Le mazzette variavano da poche migliaia a 40-50mila euro canalizzati su conti correnti 'ombra'.
I dieci arresti "fanno emergere un esempio di malcostume amministrativo nella pubblica amministrazione e sospetto che non sia un'attività sporadica ma che sia solo la punta di un iceberg" ha detto il Procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, che ha coordinato l'indagine.
L'indagine "ha svelato attività illecite e complicità nel settore delle sale giochi che è di grande interesse per la criminalità organizzata". L'inchiesta "ha permesso di scoprire attività illecite" e "getta un fascio di luce inquietante in un settore importante". Messineo ha tra l'altro sottolineato che l'indagine della Dia ''dimostra ancora una volta l'importanza delle intercettazioni telefoniche e ambientali. Sono uno strumento essenziale dell'indagine". Adnkronos
