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Manifestazione Fiat

Fiat, la Cgil annuncia lo sciopero generale

Sciopero generale nazionale contro il piano industriale che tra i punti più contestati prevede lo stop della produzione di auto a Termini Imerese a partire dal 2012. E' quanto deciso ieri dalla Cgil dopo la riunione dell'esecutivo nazionale del coordinamento del gruppo Fiat della Fiom. La decisione della Fiom, che ha ribadito ancora una volta i giudizi negativi nei confronti del piano presentato il 22 dicembre a Palazzo Chigi, segue quella già presa lo scorso 29 dicembre dalla Fim-Cisl.

Ancora non è stata decisa la data della giornata di protesta, ma il segretario generale della Fiom Gianni Rinaldini, ha parlato comunque di "tempi rapidi", probabilmente entro un mese: "Penso a uno sciopero di 8 ore - ha annunciato il sindacalista - giovedì prossimo ci sarà una riunione unitaria con Fim e Uilm, in quella sede decideremo le modalità".

"Il punto inaccettabile - ha aggiunto Rinaldini - è la chiusura di Termini Imerese: rappresenta un problema nazionale".
La Fiom ha anche bocciato l'ipotesi Cimino, l'imprenditore di origini siciliane che aveva annunciato la sua volontà di acquisizione dello stabilimento per trasformarlo in una fabbrica di auto a propulsione ecologica: "A Termini si deve continuare a produrre auto, non ci sono altre alternative".

La cordata di Cimino è stata bocciata, almeno per il momento, anche dall'Ugl Metalmeccanici, il cui segretario nazionale Giovanni Centrella ha affermato: "Prima di sondare ipotesi alternative a Fiat riteniamo necessario tentare tutte le strade possibili per convincere il Lingotto a continuare a produrre auto nello stabilimento siciliano". La Uilm è sembrata invece più possibilista: "Rimaniamo sempre convinti della bontà riguardante la capacità produttiva dello stabilimento - ha sostenuto il segretario generale, Antonino Regazzi - in ogni caso siamo disponibili a verificare eventuali novità su altri acquirenti che vogliano mantenere la mission produttiva".

Altre novità sulle iniziative di lotta locali si dovrebbero conoscere oggi dopo la riunione, la prima del 2010, del consiglio di fabbrica di Termini, mentre lunedì è in programma l'assemblea dei lavoratori.

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