Forconi a Confindustria: "Non siamo mafiosi"
''Sono gravi le dichiarazioni da parte di Confindustria Sicilia, per questo inizio lo sciopero della fame''. Lo scrive Martino Morsello, uno dei rappresentanti dei Forconi di Palermo, dopo le dichiarazioni rilasciate ieri da presidente degli industriali siciliani Ivan Lo Bello.
''Con sdegno - spiega - il nostro movimento denuncia una campagna denigratoria del presidente degli industriali siciliani, Ivan Lo Bello, e dei rappresentanti di categoria, per le gravi dichiarazioni diffamatorie, dove parlano di infiltrazioni di mafia dietro il Movimento dei forconi'
Lo Bello aveva espresso preoccupazioni relative allo sciopero indetto dal movimento:"Abbiamo evidenze chiare sul fatto che in molti blocchi e manifestazioni in Sicilia sono presenti esponenti riconducibili a Cosa nostra. Sappiamo che e' cosi' ad Augusta, a Lentini e dove le proteste sono piu' dure"
"Nostri associati - aveva aggiunto colui che ha messo la firma sul codice antimafia nella sua organizzazione - hanno visto esponenti della criminalita' mafiosa nell'ambito delle manifestazioni. Questo non vuol dire che Cosa nostra stia dietro a questi blocchi, ma che c'e' una presenza inquietante da monitorare attentamente".
Per Lo Bello alcune ragioni della protesta sono fondate, ma "la risposta non possono darla coloro che hanno un passato dubbio, o alcuni bravi posti ai crocicchi della protesta, ne' demagoghi in servizio permanente effettivo".
"La verita'- dichiara Morselli - e' che 150mila persone hanno aderito alla nostra mobilitazione e andremo all'assalto della politica siciliana, della Regione, dell'Assemblea finche' non saranno date risposte chiare alla nostra vertenza".
"Vogliono far passare il messaggio della presenza di infiltrazioni mafiose nei nostri gruppi - prosegue Franco Calderone, sempre del Movimento dei Forconi - mentre i sindacati ci hanno accusato di danneggiare l'economia e altri di essere legati a Forza Nuova. Non siamo legati ad alcun movimento politico. Siamo entrati in piazza per legittima difesa per tutelare le nostre imprese dimenticate dalla classe politica e dai dirigenti di questa Regione". L
"Oggi dall'incontro con il presidente Lombardo ci aspettiamo una risposta seria che va data a noi e al popolo siciliano. Non mi aspetto miracoli ma il buon senso di chi ha la responsabilita' politica della Regione. Ci hanno accusato di essere mafiosi ma non ci rispecchiamo nelle parole del presidente di Confindustria Lo Bello e ci sentiamo offesi e indignati.
Vogliono fare uscire sui giornali immagini che non sono vere e continueremo all'infinito se continueranno ad accusarci di essere strumentalizzati. Se dall'incontro di oggi non dovessero arrivare risposte continueremo a lottare anche con altre forme di protesta". Cosi' il leader della protesta degli autotrasportatori Antonino Richichi oggi presente all'incontro alla presidenza della Regione siciliana tra una delegazione del Movimento dei Forconi, il presidente Raffaele Lombardo e i prefetti siciliani.
