Palermo, i "Forconi" occupano l'Ars

I Forconi, dopo aver messo sotto assedio l'Ars, l'hanno 'occupata'. Il leader del movimento, Mariano Ferro, insieme a un gruppo di 20 persone, trascorrerà la notte dentro Palazzo dei Normanni. "Abbiamo deciso di non muoverci da qui fino a quando non avremo risposte certe - ha detto Ferro dopo aver preso parte ad una riunione di quattro ore con gli esponenti politici dell'Ars - non solo stanotte ma anche nelle prossime notti: non temiamo il freddo e la fame".

Intanto, all'esterno continua il presidio. Domani è previsto un nuovo incontro con il presidente dell'Assemblea Francesco Cascio, assorbito oggi da un fitto confronto con i manifestanti. Intorno alle 10:30, è previsto un faccia a faccia anche con delegazione di parlamentari regionali e di assessori all'Agricoltura, all'Economia e ai Trasporti per valutare le richieste principali: dal prezzo dei carburanti alle cartelle esattoriali. "Non siamo affatto soddisfatti dell'esito di questo incontro, i parlamentari non sapevano dell'incontro a Roma e su come i tavoli stanno andando avanti, nessuno se n'è fino ad oggi interessato. Abbiamo visto una commissione attività produttive del tutto ignara e un parlamento privo di proposte strutturali". E' quanto ha affermato Mariano Ferro, leader dei Forconi al termine della riunione fiume con le forze politiche all'Ars. "Ci aspettiamo risposte, non semplici, domani incontreremo i tre assessori, speriamo da quel tavolo arrivino risposte ai problemi strutturali, sono pero' ancora scettico". Alla riunione prenderanno parte il presidente dell'Ars, Francesco Cascio, l'assessore regionale alle Infrastrutture, Pier Carmelo Russo, l'assessore regionale all'Economia, Gaetano Armao, il presidente della Serit Sicilia, Benedetta Grazia Cannata, e un rappresentante dell'assessorato regionale all'Agricoltura.

Cascio si è fatto promotore del nuove vertice per sensibilizzare il governo regionale sulle istanze rappresentate dai Forconi all'incontro di oggi pomeriggio. "La discussione - ha affermato Cascio - è stata lunga e difficile, troppe le risposte che il Movimento aspetta da tempo. Si rende, quindi, necessario un confronto con l'esecutivo, poiché il Parlamento regionale può agire solo per la parte di propria competenza".

 

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