Lampedusa, immigrati ingoiano lamette contro rimpatri
Ingoiano lamette, frammenti di lamette, pezzi di vetro, corpi metallici per protestare contro il rimpatrio. Gli ultimi dieci tunisini sono stati soccorsi ieri sera e portati al poliambulatorio di Lampedusa, qualcuno e' ancora ricoverato, altri sono stati dimessi, altri ancora trasferiti a Palermo o ad Agrigento, come gli altri compagni che avevano attuato la drammatica protesta.
''Finora - ha spiegato all'ASCA il direttore del poliambulatorio, Pietro Bartolo - sono circa 30 le persone che hanno attuato questa protesta, ne abbiamo qualcuno ancora qui in attesa di trasferimento. Ce li portano in ambulanza dal centro, per altro molto vicino al poliambulatorio, facciamo una radiografia e verifichiamo se hanno ingerito corpi estranei e, temendo che possano avere lesioni intestinali, li trasferiamo negli ospedali di Palermo o di Agrigento. Ingeriscono oggetti di diverso genere, lamette, frammenti di lamette, frammenti di vetro, corpi metallici e rischiano la vita''. Asca
