Lampedusa, scoppia la rabbia al CPA. Due militari feriti
Dal tardo pomeriggio di ieri più di 200 extracomunitari tunisini hanno protestato contro il rimpatrio. Al Centro di identificazione ed espulsione di Lampedusa si sono verificati disordini e momenti concitati: ieri sera i clandestini hanno oltrepassato le protezioni del Cie per raggiungere il centro dell'isola. In massa sono intervenute le forze dell'ordine per cercare di placare gli animi e dirottare, così, la manifestazione di protesta verso il molo Favaloro, luogo in cui avvengono gli sbarchi.
Da lì i tunisini hanno iniziato a bloccare la strada continuando la protesta per diverse ore. Soltanto nella tarda serata il corteo è ritornato a marciare verso il Cie di contrada Imriacola. Prorpio qui si sono registrati violenti scontri tra immigrati e forze dell' ordine. Un carabiniere ed un finanziere sono rimasti feriti e trasportati al Poliambulatorio di Lampedusa.
Mentre ritornavano al Centro d'accoglienza, gli extracomunitari hanno iniziato a lanciare pietre contro le forze dell'ordine.
Nella mattinata la situazione è tornata tranquilla e sotto controllo.
