Libero Grassi: ricorre il ventennale dell'uccisione di un eroe
Sono trascorsi 20 anni dall'assassinio dell'imprenditore Libero Grassi. Alle 7.45 del 29 agosto del 1991 Libero Grassi venne ucciso da cinque pallottole sparate dai killer di Cosa Nostra davanti al portone della sua casa di Palermo. L'imprenditore non si era piegato al racket del pizzo, alla 'protezione' dei boss, e anzi era andato in tv, aveva fatto sentire la propria voce attraverso i giornali e nei convegni, rivendicando, con coraggio, la sua scelta. La scelta di essere un uomo, un imprenditore, libero. Scelta che gli è costata cara, che la mafia non gli ha perdonato.
In occasione del ventennale dell'omicidio, per ricordare quest'uomo libero non solo di nome, ma anche di fatto, esce il libro-testimonianza 'Libero, l'imprenditore che non si piegò al pizzo'. Una raccolta di foto, poesie e lettere private, resa possibile grazie alla signora Maisano, vedova Grassi, che ha deciso di rendere pubblici i ricordi più intimi e l'album di famiglia per ricordare quest'uomo coraggioso, questo 'cittadino onesto'. Il libro esce per Castelvecchi (pp. 126, euro 10), con una prefazione di Marco Travaglio ed è scritto da Chiara Caprì e Pina Maisano Grassi.
Ma la raccolta di memorie non è il solo omaggio a Libero Grassi. Questa sera alle 23.40 Rai2 manderà in onda il documentario 'Libero nel nome', dedicato da Pietro Durante all'imprenditore ucciso dalla mafia. E questa mattina a Palermo, in via Vittorio Alfieri, dove l'imprenditore tessile venne ucciso, si è svolta la cerimonia di commemorazione. A prendervi parte il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano, il presidente onorario della federazione antitracket Tano Grasso, il sindaco di Palermo Diego Cammarata, l'assessore regionale Giosuè Marino.
Nel corso della cerimonia la figlia di Libero Grassi, Alice, ha rinnovato il manifesto posto sul muro di via Vittorio Alfieri e ha detto: 'Non vogliamo lapidi di marmo'. Sul manifesto si legge: 'Il 29 agosto 1991 qui è stato assassinato Libero Grassi, imprenditore, uomo coraggioso, ucciso dalla mafia e dall'omertà dell'associazione industriali, dall'indifferenza dei partiti, dall'assenza dello Stato'. La vedova dell'imprenditore ha poi affermato: 'Dobbiamo continuare con la nostra presenza attiva. Non dobbiamo mai dimenticare, ma sempre parlare e parlare e ricordarci i tre valori di Libero: lavoro, libertà dignità'.
